Sicurezza a Pisa, il SIULP attacca: «Basta propaganda, servono interventi strutturali»

Cronaca
PISA e Provincia
Lunedì, 26 Gennaio 2026

Il sindacato di polizia denuncia carenze di organico e contesta gli annunci sui potenziamenti

La sicurezza dei cittadini pisani non può essere terreno di scontro politico né strumento di propaganda elettorale. A sostenerlo è il SIULP-Pisa, che in un duro comunicato interviene nel dibattito sulla sicurezza in città, criticando annunci e dichiarazioni che, a suo avviso, non trovano riscontro nei dati reali sugli organici delle forze dell’ordine.

Secondo il sindacato, le politiche sulla sicurezza degli ultimi anni si sarebbero basate più su passerelle mediatiche e slogan che su programmi concreti e strutturali di medio-lungo periodo, producendo nella migliore delle ipotesi soluzioni tampone. Da qui il sostegno ai comitati di genitori e cittadini, che stanno manifestando preoccupazione per l’aumento di episodi criminali, considerati dal SIULP l’ennesima dimostrazione di promesse non seguite dai fatti.

Il nodo centrale resta quello degli organici. Il SIULP contesta l’idea di un reale potenziamento delle forze di polizia a Pisa, parlando invece di un semplice turn-over che non compensa le uscite per pensionamento né garantisce il necessario passaggio di competenze ed esperienza. In particolare, l’arrivo di nuovi agenti alla Polizia Stradale avrebbe solo pareggiato le uscite, mentre i 20 agenti in prova assegnati alla Questura, non pienamente operativi per diversi mesi, avrebbero determinato un aumento reale di personale di poche unità.

Numeri che, secondo il sindacato, vanno letti alla luce dei 16 pensionamenti già avvenuti nel 2025 e dei 26 previsti nel corso dell’anno, con il risultato di non apportare alcun miglioramento sostanziale sul fronte della prevenzione, dell’attività info-investigativa e della gestione dell’ordine pubblico. «Ancora una volta prevale la propaganda», sottolinea il SIULP.

Critiche vengono rivolte anche ai decreti sicurezza, nei quali, secondo il sindacato, non sarebbero rintracciabili né risorse economiche adeguate né veri piani assunzionali, accentuando la distanza tra quanto viene annunciato e quanto effettivamente realizzato.

Il SIULP-Pisa ribadisce che continuare a presentare il normale ricambio di personale come un piano straordinario di rafforzamento rischia di produrre una progressiva diminuzione dei livelli di sicurezza, sia reali sia percepiti, soprattutto in assenza di una pianificazione che consenta inserimenti graduali e il trasferimento delle competenze maturate negli anni.

Infine, il sindacato giudica «una nota stonata» alcune affermazioni secondo cui «gli uomini ci sono, ora bisogna avviare le procedure», temendo che possano preludere, in futuro, a uno scarico di responsabilità sulle figure istituzionali chiamate a gestire la sicurezza, Prefetto e Questore, come già accaduto in passato.


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massimo.corsini