Sicurezza: sequestrate decine di bombole di GPL nel pisano. Denunciati in tre

Cronaca
PISA e Provincia
Lunedì, 2 Febbraio 2026

Operazioni della Finanza tra San Giuliano Terme, Vicopisano e Volterra: riscontrate irregolarità nella custodia e vendita. "Pericolo per la pubblica incolumità"

Nel corso di attività di vigilanza sul territorio mirate al rispetto della normativa in materia di accise, la Guardia di Finanza di Pisa ha effettuato una serie di controlli che hanno portato al sequestro di 47 bombole di gas di petrolio liquefatto (GPL), per un totale di 544 chilogrammi, e alla denuncia di tre esercenti per violazioni legate alla detenzione non conforme di materiali infiammabili.

Gli interventi sono stati condotti dai militari del Comando Provinciale, con il coinvolgimento del Gruppo di Pisa e della Tenenza di Volterra. In due diverse operazioni, svolte nei comuni di San Giuliano Terme e Vicopisano, sono stati individuati 36 recipienti a pressione collocati all’esterno di attività commerciali, in spazi accessibili alla clientela e privi delle misure di sicurezza previste. Le bombole risultavano esposte agli agenti atmosferici e alla luce solare diretta, condizioni che possono incrementare sensibilmente il rischio di eventi accidentali.

Un’ulteriore verifica è stata effettuata nel territorio comunale di Volterra, in località Molino, dove i finanzieri hanno rinvenuto 11 bombole detenute e poste in vendita all’interno di un locale adiacente a un impianto di distribuzione carburanti. In questo caso, il titolare dell’esercizio non era in possesso della certificazione antincendio necessaria per l’attività svolta.

Dagli accertamenti è emerso che la quantità complessiva di GPL detenuta superava il limite di 75 chilogrammi fissato dalla normativa per le detenzioni di carattere domestico o di minima entità. Il superamento di tale soglia comporta l’obbligo di specifici adempimenti, tra cui l’assoggettamento ai controlli dei Vigili del fuoco e la presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) antincendio, risultata assente in tutti i casi esaminati.

Le modalità di conservazione riscontrate non sono risultate conformi nemmeno alle prescrizioni tecniche di settore, che prevedono, tra l’altro, la protezione dei recipienti dall’irraggiamento diretto, l’utilizzo di strutture metalliche ventilate e l’adozione di sistemi di delimitazione per impedire l’accesso a soggetti non autorizzati. Tali carenze hanno determinato una situazione valutata come potenzialmente pericolosa per la sicurezza collettiva.

Alla luce delle irregolarità accertate, i militari hanno proceduto al sequestro penale delle bombole, disponendone il trasferimento presso depositi autorizzati sotto custodia giudiziaria, e hanno denunciato i tre responsabili alla Procura della Repubblica di Pisa.

 

 


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redazione.cascinanotizie