Sicurezza sulle spiagge, bandiera rossa vincolante e sanzioni per chi sfida il mare mosso
Il presidente Fabrizio Fontani chiede di revisionare le Ordinanze di Sicurezza Balneare dopo la tragedia costata la vita ad un bagnante e al bagnino Fabrizio Valente. Pieragnoli: «Servono strumenti di tutela e un tavolo con le Istituzioni»
PISA - L'ennesima tragedia in mare apre un profondo dibattito sul tema della sicurezza sulle spiagge e sul ruolo dei soccorritori. La
drammatica vicenda costata la vita al turista Luigi Fasano e all'assistente bagnanti Fabrizio Valente – deceduto durante un estremo intervento di salvataggio dopo essere riuscito a mettere in salvo un'altra persona – ha lasciato il comparto balneare e la comunità locale sommersi nel dolore.
A seguito dell'episodio, il SIB (Sindacato Italiano Balneari) e Confcommercio Provincia di Pisa hanno lanciato un accorato appello alle autorità competenti per chiedere un intervento normativo sulle Ordinanze di Sicurezza Balneare. L'obiettivo delle categorie è rendere la bandiera rossa un divieto di balneazione vincolante, introducendo sanzioni per chiunque decida di entrare in acqua con condizioni meteomarine avverse.
«Siamo a piangere l’ennesima vittima di una tragedia del mare, un dramma che ci colpisce nell'anima come categoria e come cittadini – dichiara Fabrizio Fontani, presidente del SIB Confcommercio Pisa –. Fabrizio Valente è stato un eroe che si è sacrificato a costo della sua stessa vita per portare a termine il proprio dovere. Un gesto di eccezionale generosità che tuttavia evidenzia una criticità che non possiamo più ignorare. Da molti anni chiediamo l'introduzione del divieto totale e assoluto di balneazione in presenza di bandiera rossa e sanzioni per chi contravviene. Nelle ordinanze della Capitaneria di Porto si trovano obblighi solo per concessionari e bagnini, ma non ci sono richiami espliciti alla responsabilità dei singoli bagnanti che scelgono in modo incosciente di entrare in acqua con il mare mosso, mettendo a rischio la vita dei lavoratori».
Sulla necessità di aprire un confronto istituzionale interviene anche Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Pisa: «Siamo al fianco delle imprese e dei lavoratori balneari nel chiedere un tavolo di confronto con le Autorità competenti per rafforzare ulteriormente la collaborazione istituzionale che abbiamo con esse, proprio con l’obiettivo di garantire il massimo della sicurezza possibile fornendo al contempo agli operatori i più adeguati strumenti di tutela».

