Solidarietà per il Rifugio Tom, successo per la cena benefica di Vicopisano
Nel corso della cena benefica organizzata a Vicopisano, Punto Radio ha intervistato Marianna De Maio, volontaria del Rifugio Tom di Cascina, che ha raccontato la storia, l'attività e le necessità di una struttura che da quasi cinquant'anni offre una seconda possibilità ai cani più fragili
Una serata all'insegna della solidarietà per sostenere il Rifugio Tom (sito internet) di San Lorenzo a Pagnatico, nel comune di Cascina. Sabato primo agosto il Circolo Arci L'Ortaccio di Vicopisano ha ospitato la tradizionale cena di raccolta fondi organizzata dall'associazione Amore a 4 Zampe OdV, appuntamento che ogni anno richiama volontari, sostenitori e famiglie accomunate dall'impegno verso gli animali.
In occasione dell'iniziativa, Carlo Palotti ha intervistato per Punto Radio Marianna De Maio, volontaria del Rifugio Tom da circa vent'anni, che ha illustrato l'attività della struttura e il valore del lavoro svolto quotidianamente dai volontari.
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Il Rifugio Tom nasce nel 1979 a Cascina grazie all'iniziativa di un gruppo di volontari, in un periodo storico in cui la normativa prevedeva ancora la soppressione dei cani randagi. Nel corso degli anni la struttura si è trasformata in un punto di riferimento per il recupero e l'accoglienza degli animali più fragili, offrendo una seconda possibilità a cani anziani, malati e con disabilità.
"Oggi il rifugio è la casa di circa 130 cani - ha spiegato De Maio - ed è diventato negli ultimi anni un luogo specializzato nell'accoglienza di cani disabili. Il nostro logo raffigura proprio un cane sul carrellino, scelto per affrontare il tema della disabilità anche con un sorriso e dimostrare che, con le giuste cure e tanto affetto, questi animali possono continuare ad avere una vita piena."
La volontaria ha sottolineato come il numero degli ospiti sia in continua evoluzione. "Quando un cane viene adottato - ha raccontato - c'è quasi sempre un altro animale pronto ad arrivare. Non ci annoiamo mai."
Accanto all'attività quotidiana di assistenza, il rifugio promuove numerose iniziative per coinvolgere la cittadinanza. Tra le forme di sostegno indicate da De Maio ci sono le adozioni a distanza, la partecipazione agli eventi benefici, l'acquisto dei calendari realizzati dall'associazione e la donazione di materiali utili per la gestione della struttura.
"In particolare - ha spiegato - abbiamo sempre bisogno di lenzuola e coperte, mentre la pappa umida è indispensabile per somministrare le terapie ai nostri cani più anziani."
Durante l'intervista è stato affrontato anche il tema della differenza tra un rifugio privato e un canile comunale. Secondo De Maio, al di là degli aspetti amministrativi e gestionali, ciò che fa la differenza è soprattutto l'approccio quotidiano verso gli animali e l'attenzione dedicata a ciascun ospite.
Il Rifugio Tom è presente sui principali canali social (FB e IG), dove vengono raccontate ogni giorno le storie dei cani accolti. "Chi ci segue finisce per conoscerli uno ad uno - ha raccontato la volontaria - e quando viene a trovarci li cerca direttamente per nome."
Per visitare la struttura o intraprendere un percorso di adozione è consigliabile concordare preventivamente un appuntamento contattando il rifugio attraverso il sito internet o i canali social.
Nel finale dell'intervista, Marianna De Maio ha raccontato anche la propria esperienza personale. Trasferitasi in Toscana circa vent'anni fa, ha iniziato a fare volontariato al Rifugio Tom spinta dall'amore per gli animali. "Sono entrata e non sono più riuscita ad andarmene. È un impegno che dura per sempre: basta guardarli negli occhi per capire che non puoi fare altro che continuare a prenderti cura di loro."
La cena solidale, preparata con il contributo della cucina de "La Casina di Alice" e del gruppo dei volontari, ha rappresentato ancora una volta un'importante occasione di raccolta fondi e di incontro tra il rifugio, i sostenitori e molte delle famiglie che negli anni hanno adottato uno dei suoi ospiti.
Una serata dedicata non solo al sostegno economico della struttura, ma anche alla sensibilizzazione sul tema dell'accoglienza e dell'inclusione degli animali più fragili.




