Spi Cgil Toscana, oltre 300 persone per l’assemblea regionale delle Leghe

Politica
PISA e Provincia
Venerdì, 24 Luglio 2026

Confronto su presenza territoriale, invecchiamento, welfare e intelligenza artificiale. Presentata anche una ricerca dell’Università di Firenze sulla vita dopo il pensionamento

Oltre 300 persone hanno partecipato alla Fortezza Nuova di Livorno all’Assemblea regionale delle Leghe dello SPI CGIL Toscana, dedicata quest’anno al tema “Difendere il territorio. Costruire prossimità”.

Al centro dell’incontro il ruolo delle strutture territoriali del sindacato dei pensionati, con particolare attenzione ai cambiamenti demografici, alla riduzione dei servizi in alcune aree e ai nuovi bisogni della popolazione anziana.

Nel corso della giornata è stata presentata anche una ricerca dell’Università di Firenze sui percorsi di vita e di attività dopo il pensionamento, mentre un confronto con Stefano Landini dello SPI CGIL nazionale ha affrontato le conseguenze dell’intelligenza artificiale e della transizione demografica sul lavoro, sul welfare e sui servizi.

L’assemblea si è conclusa con l’intervento di Paolo Hendel.

 

Ha scritto lo Spi Cgil della Toscana.

In una Toscana che cambia, dove cresce l’aspettativa di vita, aumentano i bisogni di cura e assistenza e, soprattutto nelle aree interne, diminuiscono progressivamente servizi e punti di riferimento, lo SPI CGIL Toscana sceglie di investire ancora di più nella propria presenza sul territorio.

È questo il significato dell’Assemblea regionale delle Leghe dello SPI CGIL Toscana, che si è svolta oggi alla Fortezza Nuova di Livorno alla presenza di oltre 300 persone, dal titolo “Difendere il territorio. Costruire prossimità”: un’occasione di confronto sul ruolo delle Leghe come rete di presìdi sociali per i diritti, la partecipazione e la democrazia.

«Non basta avere uno spazio, e lo SPI è presente in tutti i 273 Comuni con oltre 300 sedi territoriali, bisogna che quello spazio diventi un luogo – ha affermato il Segretario generale dello SPI CGIL Toscana, Alessio Gramolati –. Un luogo vivo, aperto, capace di ascoltare le persone, orientarle e accompagnarle nella tutela dei loro diritti. È questa l’idea di prossimità che vogliamo costruire: una rete ancora più forte di presìdi sociali, soprattutto nei territori dove negli anni sono venuti meno servizi essenziali e occasioni di relazione. Le Leghe sono il volto dello SPI nei territori. Ogni giorno costruiscono relazioni, contrastano la solitudine, orientano le persone verso i servizi e difendono diritti spesso invisibili. Investire su questa rete significa investire nella coesione sociale e nella qualità della nostra democrazia. Per questo vogliamo che le nostre sedi siano sempre di più luoghi aperti, vivi e accoglienti, dove le persone possano trovare ascolto, competenza e partecipazione».

LO STUDIO

Un progetto, questo, che parte dalla consapevolezza che il mondo dei pensionati sta cambiando profondamente e che anche il sindacato è chiamato a innovare il proprio modo di essere presente nelle comunità. Per questo la giornata si è aperta con la presentazione della ricerca, da parte degli autori, “Percorsi di attività dopo la pensione. I risultati di una ricerca in Toscana”, realizzata dall’Università di Firenze a cura di Annalisa Tonarelli, Dario Raspanti ed Emanuele De Girolamo. Lo studio offre uno sguardo sulla condizione delle persone dopo il pensionamento, sulle trasformazioni sociali in atto e sui nuovi bisogni che attraversano una popolazione sempre più longeva.

«Questa ricerca dell’Università di Firenze, che come SPI Toscana abbiamo sostenuto e promosso, conferma una realtà che incontriamo ogni giorno: non esiste un unico modo di vivere la pensione – ha detto Gramolati -. Dietro la scelta di continuare a lavorare, di dedicarsi al volontariato o di restare inattivi ci sono le opportunità, ma anche le disuguaglianze costruite durante tutta la vita lavorativa. Il dato più significativo è proprio questo: chi avrebbe più bisogno di restare attivo è spesso chi incontra le maggiori difficoltà. Per questo il tema non può essere affrontato solo con incentivi economici, ma richiede politiche che garantiscano lavoro di qualità, formazione continua e reti di sostegno lungo tutto l’arco della vita. Anche dopo il pensionamento il sindacato ha una funzione importante: accompagnare le persone, favorire occasioni di partecipazione e valorizzare competenze ed esperienze che rappresentano una risorsa preziosa per l’intera comunità. La sfida demografica la possiamo vincere solo riducendo le disuguaglianze, perché sono le condizioni sociali che portano a cambiare i comportamenti reali delle persone anche se in pensione.».

LE INTERVISTE E LE PREMIAZIONI

L’assemblea, aperta dai saluti di Giuseppe Bartoletti, Segretario Generale SPI CGIL Livorno, e di Federico Mirabelli, Assessore al lavoro e sviluppo del Comune di Livorno, è stata caratterizzata anche da una formula originale: quattro rappresentanti delle Leghe e delle Sub-Leghe dello SPI Toscana, che ogni giorno operano a contatto con le persone e ne raccolgono esigenze, difficoltà e aspettative, si sono confrontati con il Segretario organizzativo nazionale Stefano Landini sui temi dell’intelligenza artificiale e della transizione demografica: due sfide che stanno già modificando il lavoro, il welfare, i servizi e la qualità della vita delle persone anziane.
«Abbiamo scelto di dare voce a chi vive quotidianamente il territorio – ha spiegato Gramolati – perché sono le nostre Leghe a conoscere più da vicino i problemi delle persone e a intercettare i cambiamenti che attraversano le comunità. È lì che si misura la capacità del sindacato di essere utile.»

La giornata è stata anche l’occasione per esprimere un riconoscimento alle centinaia di volontarie e volontari che negli ultimi mesi hanno animato, in tutta la Toscana, la raccolta firme per le due proposte di legge di iniziativa popolare sulla sanità pubblica e sugli appalti. Dieci militanti, in rappresentanza dell’intera rete delle Leghe, hanno ricevuto un attestato simbolico per l’impegno e la passione con cui hanno contribuito alla campagna. Durante l’assemblea era presente un gazebo dove cittadine e cittadini potevano sottoscrivere le due proposte di legge.

A chiudere i lavori è stato Paolo Hendel che, con uno dei suoi inconfondibili sketch, ha offerto ai partecipanti un momento di leggerezza dopo una mattinata di riflessione e confronto.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie