Stranieri a Cascina, lasciamo parlare i numeri

Politica
Cascina
Sabato, 22 Agosto 2026

Destra, sinistra, sindaci e maggioranze sono cambiati. La crescita della popolazione straniera, invece, è proseguita con ritmi sorprendentemente simili. Un'analisi dei dati per provare a sottrarre il fenomeno agli slogan

Ci sono argomenti sui quali è inevitabile avere opinioni diverse. E ce ne sono altri sui quali, prima delle opinioni, sarebbe forse opportuno mettere in fila i numeri.

Questo è uno di quei casi.

Non ci interessa stabilire se sull'immigrazione abbia ragione la destra o la sinistra. E neppure entrare nel merito delle politiche nazionali sull'accoglienza, sui flussi migratori o sulla sicurezza.

Ci interessa qualcosa di molto più semplice: verificare un'affermazione attraverso i dati.

Nel dibattito politico, anche locale, l'aumento della popolazione straniera viene frequentemente associato alle politiche più o meno permissive di chi governa. E altrettanto frequentemente il tema viene utilizzato facendo leva sulla sua forte componente emotiva.

Ma è davvero così almeno a Cascina? Il numero degli stranieri residenti è cresciuto maggiormente quando il Comune è stato amministrato dal centrosinistra e meno quando a governarlo è stato il centrodestra?

Per rispondere non servono slogan. Servono numeri.

E quelli degli ultimi quindici anni raccontano una storia molto più semplice, e forse anche più interessante.

 

Tre amministrazioni a confronto

Abbiamo volutamente escluso dal confronto gli anni nei quali si sono svolte le elezioni amministrative. Una scelta necessaria per evitare di attribuire a una maggioranza un dato maturato durante un anno nel quale il Comune è stato amministrato, per periodi diversi, da due schieramenti.

Nel periodo preso in considerazione con Alessio Antonelli sindaco, gli stranieri residenti a Cascina sono passati da 3.302, pari al 7,36% della popolazione, a 3.435, il 7,55%.

La crescita media annuale del numero dei residenti stranieri è stata dell'1,34%.

Poi Cascina cambia politicamente. Nel 2016 arriva la storica vittoria del centrodestra guidato da Susanna Ceccardi.

Nel periodo 2017-2019, durante l'esperienza amministrativa iniziata con Ceccardi e successivamente proseguita da Dario Rollo, i residenti stranieri passano da 3.612, il 7,92% della popolazione, a 3.703, pari all'8,12%.

La crescita media annuale è dell'1,42%.

Nel 2020 cambia nuovamente la maggioranza e Cascina torna al centrosinistra con Michelangelo Betti.

Nel periodo 2021-2025 gli stranieri residenti passano da 3.673, l'8,12% della popolazione complessiva, a 3.927, pari all'8,53%.

Incremento medio annuale: 1,46%.

 

1,34%, 1,42%, 1,46%: forse basta questo

Alla fine tutta l'analisi potrebbe essere condensata in tre numeri.

1,34% con il centrosinistra di Antonelli.
1,42% con il centrodestra di Ceccardi-Rollo.
1,46% con il centrosinistra di Betti.

La distanza fra il valore più basso e quello più alto è di appena 0,12 punti percentuali.

Numeri talmente vicini da rendere difficile individuare una correlazione significativa tra il colore politico dell'amministrazione comunale e l'aumento dei cittadini stranieri residenti.

Gli stranieri aumentavano prima del 2016. Hanno continuato ad aumentare durante l'amministrazione di centrodestra. E sono aumentati ancora dopo il ritorno del centrosinistra.

La politica è cambiata.

Il fenomeno no.

 

Gestire un fenomeno non significa determinarlo

Questo naturalmente non significa sostenere che un'amministrazione comunale non abbia responsabilità in materia.

Un Comune deve affrontare le conseguenze della presenza di cittadini provenienti da altri Paesi: integrazione, scuola, servizi sociali, casa, sicurezza e rispetto delle regole. Ed è proprio sulle modalità con le quali questi problemi vengono affrontati che destra e sinistra possono proporre soluzioni differenti e sulle quali i cittadini possono giudicarle.

Ma gestire un fenomeno è una cosa. Determinarlo è un'altra.

I dati di Cascina suggeriscono che la crescita della popolazione straniera sia una dinamica sostanzialmente indipendente dalle maggioranze che si sono succedute a Palazzo Pretorio.

Ed è qui che i numeri diventano utili.

Non per stabilire chi abbia ragione politicamente, ma per impedire che un argomento complesso venga ridotto a una frase ad effetto.

L'immigrazione è certamente un tema sul quale è legittimo discutere, anche duramente. È legittimo chiedere maggiore integrazione, maggiori controlli, politiche diverse, più sicurezza oppure differenti forme di accoglienza.

Ma quando si sostiene che un fenomeno esiste perché governano "gli altri", allora quella non è più soltanto un'opinione: diventa un'affermazione che può essere verificata.

A Cascina abbiamo provato a farlo.

Senza comizi, senza bandiere e senza slogan.

Soltanto mettendo in fila i numeri.

 

 

 


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luca.barboni