Sunia e CGIL bocciano il piano casa del Governo Meloni
"Piano Casa del Governo Meloni: misure insufficienti e sbilanciate, serve una vera politica pubblica per il diritto all’abitare", senza mezzi termini le critiche di Sunia e Cgil
Questo il comunicato stampa
SUNIA Pisa e CGIL Pisa esprimono forte preoccupazione e netta contrarietà rispetto alle linee del cosiddetto “Piano Casa” promosso dal Governo Meloni, che si conferma ancora una volta inadeguato ad affrontare la grave emergenza abitativa che colpisce anche il nostro territorio.
Le misure annunciate, in linea con quanto già evidenziato nei comunicati nazionali di SUNIA e CGIL, risultano frammentarie, prive di una visione strutturale e fortemente sbilanciate a favore del mercato privato, senza un reale rafforzamento del ruolo pubblico. In particolare, si rileva l’assenza di investimenti significativi per l’edilizia residenziale pubblica e sociale, che rappresenta invece uno strumento fondamentale per garantire il diritto alla casa alle fasce più fragili della popolazione.
Desta forte preoccupazione il crescente ruolo attribuito ai soggetti privati per la realizzazione di alloggi a costi accessibili che, senza una regia pubblica, rischia di orientare gli interventi secondo logiche escusivamente rivolte al mercato, anche speculativo, ed a favore della rendita immobiliare.
Nel territorio pisano, la situazione abitativa è sempre più critica: l’aumento dei canoni di locazione, la riduzione dell’offerta di alloggi accessibili e la crescente pressione del turismo e degli affitti brevi stanno determinando una vera e propria espulsione di lavoratori, giovani e famiglie dal centro urbano. A ciò si aggiunge una domanda di edilizia pubblica che continua a crescere, a fronte di risposte insufficienti.
Il Piano Casa del Governo non affronta questi nodi strutturali. Mancano misure efficaci per il contenimento dei canoni, per il contrasto alla speculazione e per la regolazione degli affitti brevi. Non si interviene in modo adeguato sul recupero e la riqualificazione del patrimonio pubblico esistente, né si prevede un piano straordinario di nuova edilizia popolare.
SUNIA Pisa e CGIL Pisa ribadiscono la necessità di una politica abitativa nazionale che rimetta al centro il diritto all’abitare come diritto fondamentale, attraverso:
•un piano pluriennale di investimenti pubblici per l’edilizia residenziale pubblica;
•il recupero e la valorizzazione del patrimonio abitativo inutilizzato;
•strumenti efficaci di calmierazione dei canoni di locazione;
•una regolazione stringente degli affitti brevi nelle città ad alta pressione abitativa;
•il sostegno alle famiglie in difficoltà attraverso un rifinanziamento adeguato del fondo affitti e del fondo morosità incolpevole.
“A livello locale – interviene Silvia Vezzosi Segretaria Confederale Cgil Pisa - chiediamo alle istituzioni del territorio di aprire un confronto serio e permanente con le parti sociali per costruire risposte concrete e immediate all’emergenza abitativa”.
“A Pisa – dichiara il Segretario Provinciale del Sunia Sandro Imbraguglio - il peso degli affitti brevi e della pressione turistica, unito alla presenza universitaria, contribuisce a comprimere ulteriormente l’offerta abitativa per residenti, lavoratori e studenti. In questo contesto, il Piano Casa avrebbe dovuto prevedere strumenti più incisivi per sostenere l’affitto a canone calmierato, recuperare il patrimonio sfitto e regolare in modo più stringente il mercato. Il diritto alla casa non può essere lasciato alle sole logiche di mercato. È necessario un cambio di rotta deciso, che metta al centro le persone, il lavoro e la coesione sociale.”
Pisa, 06/05/2026
SUNIA Pisa ‘ CGIL Pisa