"Svegliamo" firmato Santeramo e Bacci al teatro Era di Pontedera dal 3 all'8 marzo

Cultura e Tempo Libero
Pontedera
Lunedì, 2 Marzo 2020

Da martedì 3 marzo fino a domenica 8, al Teatro Era (Pontedera) va in scena in prima nazionale lo spettacolo scritto da Michele Santeramo e diretto da Roberto Bacci “Svegliami”.

Una produzione Fondazione Teatro della Toscana con protagonisti Maurizio Donadoni, Elisa Cuppini e Francesco Puleo. Una riflessione su un mestiere prezioso come quello del teatro, che mai come in questo momento offre l’occasione di sembrare vivi, e poi di provare ad esserlo davvero.

Spiega il regista Roberto Bacci: “Oggi il Teatro sembra sempre più ritirarsi dietro la “quarta parete” per trasformarsi in Spettacolo piuttosto che proseguire con i propri strumenti alla ricerca delle domande sull’Uomo.

“Svegliami” vuole essere un richiamo artistico e filosofico alla tradizione dei Maestri del ‘900, una forma di resistenza nei confronti di coloro che chiedono all’arte teatrale di uniformarsi allo spirito dei tempi. La lezione dei grandi Maestri del secolo scorso, che avevano aperto nuove prospettive per il lavoro dell’attore e per la relazione con lo spettatore è pressoché dimenticata. È come se la storia delle grandi rivoluzioni culturali e teatrali del secolo scorso si stia trasformando in Restaurazione: cioè in un sistema dello Spettacolo utile a produrre consenso.

Dallo “spettatore” come interlocutore privilegiato di un dialogo con l’attore, siamo tornati all’ applauso di un pubblico indifferenziato sul modello televisivo. “Svegliami” indaga, oltre che il confronto tra Teatro e Spettacolo, anche le scelte che lo spettatore, in quanto individuo, è chiamato a fare ogni giorno nella propria vita tra la cosiddetta realtà, così come ci appare, ed una possibile “verità” da ricercare dietro le apparenze.

“Svegliami” ci interroga sul “ruolo” che ognuno di noi accetta di rappresentare nella vita, il “personaggio” con cui ci si identifica e la “persona” (l’io sono) che dobbiamo conquistare per poter Essere. Nel Teatro, in cui i “ruoli”, i “personaggi” e le “persone” prendono vita professionalmente sulla scena, è possibile costruire lo specchio più adatto per osservare noi stessi, distratti nella vita quotidiana, con la necessaria crudeltà. Così in un Teatro alla ricerca di domande, l’attore e lo spettatore possono togliersi per qualche momento la maschera e rivolgersi reciprocamente la preghiera: Svegliami!”.
Ad arricchire lo spettacolo, i costumi realizzati da Elena Bianchini e dal Laboratorio d’Arte del teatro della Pergola e le musiche di Ares Tavolazzi.
 

redazione.cascinanotizie