Tagli al sostegno e all'assistenza per l'autonomia: scoppia la protesta degli istituti

Cronaca
PISA e Provincia
Mercoledì, 16 Settembre 2026

Ridotto oltre un quarto del monte orario per gli studenti con disabilità. La denuncia di docenti, famiglie e del dirigente delle Fucini

PISA - L'inizio dell'anno scolastico 2026-2027 si apre con una grave criticità per il sistema scolastico cittadino. Tutte le scuole di Pisa di ogni ordine e grado, dagli istituti comprensivi fino alle scuole superiori, si trovano a fronteggiare una pesante riduzione del servizio di supporto fornito dagli assistenti specialistici per l'autonomia e la comunicazione. La decurtazione delle ore garantite a studentesse e studenti con necessità di sostegno intensivo risulta ormai evidente, pur in assenza di comunicazioni ufficiali dettagliate da parte degli enti preposti come Regione, Provincia, Comune ed Asl.

Le rappresentanze scolastiche denunciano di essere state completamente escluse dal consueto tavolo di confronto che, per prassi consolidata, veniva convocato a fine agosto per definire le assegnazioni in concomitanza con l'avvio delle lezioni. Le uniche informazioni sono giunte direttamente dagli enti gestori del servizio, che hanno notificato le ore concesse ai singoli istituti. Stando ai dati raccolti finora dalle scuole, i tagli si aggirano attorno a più di un quarto del monte orario complessivo richiesto dai singoli Gruppi di lavoro operativi per l'inclusione (GLO).

Una situazione di forte emergenza che incide pesantemente sull'organizzazione didattica, come confermato dalle parole del dirigente dell'Istituto Comprensivo Fucini, il quale ha reso nota la presa di posizione del Consiglio d'istituto evidenziando «il grave disagio sia alle e agli alunni che ne beneficiano direttamente sia all’intera organizzazione scolastica, chiamata a fronteggiare questa situazione con le proprie, limitate, risorse». Il dirigente ha inoltre lamentato la totale assenza di «una comunicazione puntuale e tempestiva», arrivata solo a ridosso della prima campanella e «senza alcuna possibilità di interlocuzione».

Gruppi di docenti, assistenti specialistici e associazioni dei genitori sono già scesi in campo per chiedere il ritiro immediato dei tagli e il ripristino del monte orario previsto nei Piani educativi individualizzati (PEI). Viene infine richiamato il ruolo centrale del GLO, indicato dalla normativa come l'unico organo competente a stabilire le reali necessità di ciascun alunno, auspicando la riapertura urgente di un canale di dialogo trasparente con le istituzioni.

 



 

massimo.corsini