Takeda Pisa, Femca-Cisl entra per la prima volta nella RSU aziendale
Vincenzo Giosofatto è il candidato più votato con 38 preferenze su 102 votanti. Due rappresentanti alla Filctem-Cgil e uno alla Femca-Cisl
Per la prima volta la Femca-Cisl ottiene un rappresentante nella RSU dello stabilimento Takeda di Pisa, azienda biofarmaceutica che occupa circa 170 dipendenti.
Le elezioni per il rinnovo della rappresentanza sindacale hanno assegnato due seggi alla Filctem-Cgil e uno alla Femca-Cisl, il cui candidato Vincenzo Giosofatto è risultato il più votato, raccogliendo 38 preferenze su 102 votanti.
Il segretario generale della Femca-Cisl Toscana, Marcello Familiari (nella foto), attribuisce il risultato all'attività svolta dal sindacato all'interno dell'azienda, con particolare riferimento alla gestione delle criticità occupazionali che hanno interessato il personale somministrato. .
Ha scritto Cisl Pisa.
“Il plebiscito di voti ottenuto (38 preferenze su 102 votanti) dal candidato Femca-Cisl, Vincenzo Giosofatto, non è un caso isolato, ma la conseguenza diretta di una presenza costante sul campo.” E’ il commento del segretario generale Femca-Cisl Toscana, Marcello Familiari, ai risultati delle elezioni per il rinnovo della RSU aziendale alla Takeda di Pisa, azienda del settore biofarmaceutico, con 170 dipendenti.
La nuova RSU vedrà 2 componenti della Filctem-Cgil e 1 della Femca-Cisl, che per la prima volta entra a far parte della RSU di stabilimento in Takeda. Il candidato più votato in assoluto è stato proprio quello della Femca.
“In un momento particolarmente complesso e delicato per i cicli produttivi – aggiunge Familiari - la gestione della crisi legata al personale somministrato ha rappresentato il vero banco di prova del sindacato.”
“I lavoratori – continua - hanno premiato la coerenza, la determinazione e la capacità di mediazione dimostrata dalla Femca-Cisl nel salvaguardare la stabilità occupazionale e nel dare voce e tutele anche alle fasce di lavoratori più esposte ai cambiamenti. La gestione oculata e vicina ai bisogni reali della fabbrica ha trovato nei consensi delle urne una convalida inequivocabile.”
“Questo risultato – conclude Familiari - rafforza il ruolo della Femca come interlocutore primario e autorevole all'interno dell'azienda. La fiducia espressa dai dipendenti tutti rappresenta una spinta importante per proseguire su questa strada, ponendo al centro della trattativa la tutela della dignità del lavoro, la sicurezza e la stabilizzazione dei percorsi professionali di tutti i dipendenti.”


