Tangenziale Nord Est, sopralluogo al cantiere: i primi due lotti pronti nel 2027
Investimento da 34 milioni di euro per decongestionare l'Aurelia e il centro di Madonna dell'Acqua. Giani e Angori: «Opera strategica per il territorio»
PISA – Passo in avanti decisivo per la realizzazione della Tangenziale Nord Est, l'infrastruttura destinata a rivoluzionare la mobilità dell'area
pisana. Nella mattinata di mercoledì 25 marzo, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e il presidente della Provincia di Pisa, Massimiliano Angori, hanno effettuato un sopralluogo congiunto sui cantieri dell'opera, accompagnati dal vicepresidente del Consiglio Regionale, Antonio Mazzeo, e dai tecnici della ditta esecutrice.
L'intervento attuale riguarda i primi due lotti, che vedono un investimento complessivo di circa 34 milioni di euro, finanziati per il 90% dalla Regione e per la restante quota dall'ente provinciale. Secondo il cronoprogramma illustrato dal dirigente alle infrastrutture, l'ingegner Cristiano Ristori, i primi due stralci del primo lotto saranno ultimati entro il 2027. L'obiettivo immediato è quello di liberare dal traffico pesante il centro abitato di Madonna dell'Acqua, offrendo un'alternativa valida a un tratto dell'Aurelia che oggi sopporta il passaggio quotidiano di 30mila veicoli e decine di autobus di linea.
«Credo molto nella modernizzazione delle infrastrutture per step. Questo avvio permetterà di decongestionare i centri abitati e punterà dritto al collegamento con l'ospedale di Cisanello», ha dichiarato il presidente Eugenio Giani, confermando l'impegno della Regione nel reperire, in sinergia con la Provincia, le risorse necessarie per il completamento dell'intero tracciato. Il progetto complessivo rappresenta infatti la chiave di volta per migliorare l'accessibilità al polo ospedaliero e snellire i flussi di traffico che gravitano attorno al capoluogo.
Il presidente della Provincia, Massimiliano Angori, ha voluto ringraziare i vertici regionali per il sostegno economico, sottolineando al contempo la complessità dell'opera: «La nostra struttura tecnica sta gestendo con efficacia diversi ostacoli burocratici emersi durante le lavorazioni». Per il futuro, la sfida resta il finanziamento degli ulteriori lotti, stimato in circa 90 milioni di euro. «Dovremo affinare la progettazione della restante infrastruttura», ha concluso Angori, «per garantire la massima sostenibilità ambientale e l'integrazione con le opere già esistenti sul territorio».



