Teatro a Cascina, intervista alla Diamanti

Cronaca
Cultura
Martedì, 5 Dicembre 2017

Nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione Sipario Toscana – la Città del Teatro di Cascina? Si, l’Amministrazione targata Ceccardi sembra voglia lanciare il nuovo bando per il “reclutamento” del nuovo CdA. Lo apprendiamo da un articolo pubblicato dal quotidiano La Nazione, a firma di Gabriele Masiero.

Sarebbe il terzo nell’arco di un anno e mezzo circa.

Ma al contempo resta il Direttore Artistico, Andrea Buscemi che ha un contratto non passibile di rescissione unilaterale, leggiamo sempre nel pezzo del quotidiano locale.

Ma ricordiamo che invece andò diversamente con la precedente Direttrice Artistica, Donatella Diamanti. Al momento dell’azzeramento dell’allora CdA, guidato da Michelangelo Betti, il contratto della Diamanti fu rescisso unilateralmente dalla nuova Giunta di centro destra.

Quale è stato il comportamento corretto?

Non sta a noi dare una risposta o “interpretare” lo Statuto della Fondazione.

Abbiamo raggiunto telefonicamente la Diamanti che non era a conoscenza dei nuovi sviluppi.

E’ buffo come situazioni identiche siano considerate in maniera tanto differente. Anzi, neppure identiche, perché il mio era operativamente legato a un piano triennale che ne giustificava la durata.”

Intanto che cosa sta combinando la “drammaturga” e sceneggiatrice Donatella Diamanti, non ritenuta idonea a condurre artisticamente La Città del Teatro di Cascina?

“ In questo momento sono in treno e sto andando a Roma dove collaboro con una casa di produzione, la Cattleya. Stiamo lavorando alla terza serie di “Tutto può succedere” per Rai 1 e sempre per la stessa rete ad una nuova fiction, un poliziesco, con protagonista Claudio Amendola e tra gli interpreti c’è anche Roberto Citran. Ma la cosa che mi sta coinvolgendo è un progetto con la regista Cinzia TH Torrini sull’artigianato fiorentino, dove al centro ci sono cinque adolescenti, ospiti di una casa famiglia, e la loro rinascita, rieducazione proprio attraverso al riscoperta del lavoro artigianale di qualità. In questo modo proseguo il mio interesse verso l’universo degli adolescenti, dei ragazzi che era al centro dell’attenzione alla Città del Teatro di Cascina.”

luca.doni