Teatro del Silenzio, uno studio stima in oltre 34 milioni l'indotto dei concerti di Andrea Bocelli
La ricerca dell'Università di Pisa quantifica le ricadute economiche generate dagli eventi del 2025 a Lajatico. Il 69% del pubblico proveniva dall'estero e la permanenza media in Toscana è stata di cinque giorni
I concerti di Andrea Bocelli al Teatro del Silenzio continuano a confermarsi un volano economico per il territorio.
Secondo uno studio realizzato dal Dipartimento di Economia e Management dell'Università di Pisa e presentato oggi al Consiglio regionale della Toscana, i due spettacoli del luglio 2025 hanno generato un indotto diretto di 34,3 milioni di euro nella provincia di Pisa, evidenziando il ruolo dei grandi eventi culturali nella promozione turistica e nello sviluppo economico locale.
Ha scritto la Regione Toscana.
“La musica come valore territoriale: l’impatto dei concerti di Andrea Bocelli al Teatro del Silenzio 2025”. E’ il titolo dello studio, condotto dal Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Pisa, sull’impatto economico generato nella provincia di Pisa dai due concerti di Andrea Bocelli tenuti il 22 e 26 luglio 2025 al celebre Teatro del Silenzio e presentato questa mattina (giovedì 16 luglio) a palazzo Pegaso (via Cavour, 4), sede del Consiglio regionale. Sono intervenuti Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale; Federico Eligi, consigliere regionale; Fabio Tedeschi, sindaco di Lajatico; Alessio Barbafieri, presidente dell’Associazione Teatro del Silenzio; Daniele Salvadori, direttore operativo dell’associazione Teatro del Silenzio; Nicola Salvati, professore ordinario di statistica del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Pisa e autore dello studio.
La ricerca, commissionata dall'Associazione Teatro del Silenzio e coordinata dal professor Nicola Salvati con il contributo delle dottoresse Angelica Palla e Giulia Anari, quantifica in 34,3 milioni di euro le ricadute dirette sul territorio, che salgono a 35,9 milioni includendo anche le spese di organizzazione. Attesta poi come il 69% degli spettatori sia arrivato dall'estero, soprattutto da Norvegia e Paesi Bassi. Molti di loro raggiungono la Toscana esclusivamente per l’evento e vi restano mediamente cinque giorni. Il 28% degli spettatori ha soggiornato per quattro notti o più nell'area di Lajatico e provincia di Pisa, con una netta preferenza per agriturismi e country house (41%) rispetto a hotel e residenze d'epoca (28%).
“Questo studio - ha detto la presidente Stefania Saccardi - conferma con dati concreti ciò che il Teatro del Silenzio rappresenta da anni: un esempio di come la cultura possa essere un motore di sviluppo economico, di promozione internazionale e di valorizzazione dei territori. Lajatico e la Toscana dimostrano che investire nella qualità dell'offerta culturale significa generare opportunità per imprese, strutture ricettive, ristorazione e servizi, con ricadute importanti sull'intero tessuto economico. Il successo di Andrea Bocelli e del Teatro del Silenzio racconta una Toscana capace di coniugare eccellenza artistica, paesaggio e identità, trasformando la bellezza in una risorsa concreta per la crescita e l'occupazione”.
“Andrea Bocelli è un grande ambasciatore della nostra regione e la realtà che lo studio fotografa rende onore a lui e alla Toscana – ha affermato il consigliere Federico Eligi -. Il Teatro del Silenzio è un patrimonio della regione ed è importante presentare questa ricerca in Consiglio regionale affinché sia pienamente riconosciuto il valore che i concerti di Bocelli hanno per il territorio, sia dal punto di vista culturale, sia come uno dei principali motori del turismo legato ai grandi eventi”.
“I dati presentati oggi sono il risultato di vent’anni di storia e di crescita del Teatro del Silenzio – ha spiegato il sindaco Fabio Tedeschi –. Si tratta di numeri importanti, che dimostrano come i benefici generati da questa esperienza non si fermino ai confini del Comune di Lajatico, ma si diffondano sull’intero territorio regionale. È un risultato che rende orgogliosa la nostra comunità e che ci impegna a continuare a investire nel Teatro del Silenzio”.
Entrando nel dettaglio della ricerca, Nicola Salvati ha evidenziato come “se dall’indotto complessivo di 34 milioni di euro si sottrae il prezzo dei biglietti, ogni euro speso per l’acquisto del ticket genera circa cinque euro di ricaduta economica sul territorio. Si tratta di un valore particolarmente elevato anche nel confronto con altri grandi eventi musicali: la spesa media di ciascuno spettatore è infatti di circa 1.700 euro, quasi il doppio rispetto agli 800 euro registrati per il concerto di David Gilmour a Roma nel 2024”.
“Si tratta di numeri impressionanti e significativi - ha spiegato Alessio Barbafieri - non solo per Lajatico, ma anche per tutta la Toscana. Essi raccontano come il Teatro del Silenzio rappresenti un punto di arrivo rispetto a un turismo di qualità che ha permesso al nostro territorio di emergere e di qualificarsi”.
Un risultato reso possibile soprattutto dalla straordinaria capacità di Andrea Bocelli di attrarre pubblico internazionale, come ha sottolineato Daniele Salvadori, che ha parlato di “un impatto importante non tanto per la quantità della cifra, ma soprattutto per la qualità. Nessun altro cantante italiano ha questa caratteristica – ha detto –. Chi viene ad assistere ai suoi concerti presenta livelli elevati di istruzione e di reddito, oltre a un’età media più alta e spende sul nostro territorio somme significative”.
I prossimi appuntamenti al Teatro del Silenzio sono in programma il 21 luglio con Matteo Bocelli, che presenterà i brani del suo album Falling in Love; il 23 luglio con Andrea Bocelli, protagonista della serata celebrativa per il trentesimo anniversario dell’album Romanza; e il 25 luglio con una seconda serata speciale con il tenore.


