Terremoto ai vertici Dumarey: a rischio l’accordo per 93 lavoratori
L'azienda azzera il management a Fauglia e mette in dubbio l’intesa sulla salvaguardia occupazionale siglata con la Regione: scatta lo sciopero immediato ai cancelli
FAUGLIA Si apre una fase di profonda incertezza e di fortissima tensione sindacale all’interno dello stabilimento Dumarey di Fauglia. La
direzione aziendale ha convocato d’urgenza la Rsu e le segreterie territoriali di Fiom e Fim per annunciare l’immediata sostituzione sia dell’amministratore delegato che del responsabile delle risorse umane. Un vero e proprio azzeramento dei vertici che la proprietà ha motivato con la necessità di imprimere una svolta alla gestione, ma che ha finito per scatenare una tempesta sul futuro occupazionale del sito pisano. Durante il medesimo confronto, infatti, i manager hanno messo apertamente in discussione la tenuta dell'accordo di salvaguardia precedentemente siglato con la Regione Toscana, un'intesa cruciale che garantisce il ricorso agli ammortizzatori sociali fino alla fine del 2026 per 93 lavoratori in staff leasing.
La reazione delle sigle sindacali è stata immediata e durissima. In una nota congiunta, Cgil Toscana, Fiom, Fim e Rsu hanno espresso «profondo sdegno», definendo la condotta societaria «inaccettabile e irresponsabile». Secondo i rappresentanti dei lavoratori, l’ipotesi di violare un patto istituzionale dimostra l'intenzione di Dumarey di scaricare sulla forza lavoro i costi delle proprie oscillazioni strategiche, ricordando che «gli accordi sottoscritti devono essere rispettati e non possono essere rimessi in discussione ogni volta che cambiano le strategie aziendali» e che i dipendenti «non possono diventare la variabile di aggiustamento delle scelte dell’impresa». Per rispondere a quello che viene considerato un grave strappo, i lavoratori hanno incrociato le braccia organizzando un presidio di protesta davanti ai cancelli dello stabilimento, pronti a estendere la mobilitazione a oltranza.
Al fianco dei lavoratori si è schierata immediatamente l’amministrazione comunale di Fauglia. La vicesindaca Emanuela Rombi ha partecipato personalmente al presidio mattutino davanti alla fabbrica per portare la solidarietà della giunta, dichiarando che «la nostra presenza non è stata un rito di facciata: le istituzioni sono presenti per condividere questa battaglia e lottare insieme ai lavoratori, alle donne, agli uomini e alle famiglie del territorio. La situazione della Dumarey è estremamente delicata, ma le istituzioni ci sono, sono presenti e faranno tutto il possibile: difendere il lavoro significa difendere la dignità e il futuro della nostra comunità».

