Tra emozione, applausi e senso di appartenenza: ad Arturo Calabresi il premio Fratelli Pazzaglia Man of the Match

Sport
PISA e Provincia
Martedì, 26 Maggio 2026

Al Circolo La Corte di Calci la tradizionale serata organizzata dalla redazione sportiva di Punto Radio CascinaNotizie: presenti sponsor, amici e dirigenti nerazzurri in un clima di grande familiarità

Una serata intensa, partecipata e ricca di emozioni autentiche quella andata in scena nei locali del Circolo La Corte, dove la redazione sportiva di Punto Radio CascinaNotizie ha consegnato ad Arturo Calabresi il premio “Fratelli Pazzaglia Man of the Matchper la stagione 2025-2026.

Un appuntamento ormai diventato tradizione e che, anche quest’anno, è stato organizzato in collaborazione con l’azienda Fratelli Pazzaglia per premiare il giocatore del Pisa Sporting Club distintosi maggiormente durante la stagione appena conclusa.

Una stagione difficile e dolorosa per tutto l’ambiente nerazzurro, culminata con la retrocessione in Serie B dopo un solo anno nella massima serie, ma che non ha cancellato il desiderio della redazione sportiva di proseguire con un riconoscimento capace di andare oltre il semplice rendimento sportivo.

La scelta è ricaduta all’unanimità su Calabresi, protagonista di una stagione vissuta sempre con grande attaccamento alla maglia e forte senso di responsabilità, qualità che hanno colpito profondamente non soltanto la tifoseria ma anche la famiglia sportiva di Punto Radio.

A rendere ancora più speciale la serata è stata l’atmosfera conviviale respirata fin dai primi momenti della cena. Attorno ai tavoli del Circolo La Corte si sono ritrovati praticamente tutti i componenti della redazione sportiva di Punto Radio CascinaNotizie, insieme ad amici, collaboratori e ad una parte degli sponsor che Simone Del Moro, organizzatore dell’evento, ha voluto definire “amici” prima ancora che sostenitori dell’iniziativa.

Presente anche il Responsabile della Comunicazione del Pisa Sporting Club, Riccardo Silvestri, che ha accompagnato il difensore nerazzurro nel corso della serata, vissuta in un clima semplice, cordiale e profondamente umano.

Particolarmente apprezzato anche il trofeo realizzato per l’occasione dall’azienda Fratelli Pazzaglia: una Torre Pendente stilizzata, simbolo della città e del forte legame tra il club, il territorio e la propria tifoseria.

Il momento più toccante è arrivato al termine della cena, durante la lettura della motivazione del premio da parte di Gabriele Bianchi. Una dedica intensa, nella quale la redazione ha voluto sottolineare non soltanto il valore tecnico del giocatore, ma soprattutto quello umano.

Quando vedi un campionato come quello che si è appena concluso potrebbe sembrare un'impresa titanica trovare il miglior giocatore della stagione, ma non stavolta”, è stato detto durante la premiazione. “Questo è un premio all’uomo Arturo Calabresi, alle tue parole inequivocabili in quella fredda notte torinese, alle tue lacrime sincere sotto il settore ospite dello Zini, al tuo essere capitano nella testa e nel cuore”.

Un passaggio che ha emozionato profondamente il difensore nerazzurro, applaudito a lungo dai presenti.

Nel ricevere il riconoscimento, Calabresi ha risposto con parole sincere e sentite, lontane dalle classiche dichiarazioni di circostanza.

"Questo premio è meraviglioso, veramente stupendo. Lo metterò in casa come un ricordo bellissimo”, ha dichiarato ringraziando tutta la redazione per l’affetto ricevuto.

Il giocatore ha poi spiegato quanto attestati di stima come questo assumano un significato ancora più forte nei momenti difficili. “Quando certi messaggi arrivano mentre le cose vanno male sportivamente valgono doppio, perché vuol dire che si percepisce una sofferenza condivisa”.

Parole che hanno confermato ancora una volta il rapporto profondo creatosi negli anni tra il difensore e l’ambiente pisano. “Sono qui da quattro anni e mi sento parte di questo popolo. Occasioni come questa mi fanno respirare familiarità, amore e passione in ogni gesto”.

Calabresi si è poi soffermato anche sull’aspetto umano del proprio percorso in nerazzurro, spiegando come raramente nella sua carriera abbia trovato un contesto così coinvolgente sotto il profilo emotivo. “Finalmente ho trovato un ambiente dove sentirmi davvero parte di qualcosa”, ha aggiunto.

Nel finale della serata, il difensore si è trattenuto a lungo con tutti i partecipanti tra fotografie, autografi e momenti di dialogo spontaneo nei quali si è parlato non soltanto di calcio e della stagione appena conclusa, ma anche della recente nascita del figlio Francesco, avvenuta pochi giorni fa.

Una serata semplice ma autentica, nella quale il premio consegnato ad Arturo Calabresi ha assunto un significato che va ben oltre il campo: quello di un legame sincero tra un giocatore, una squadra, una redazione sportiva e un’intera comunità nerazzurra.

 

 

 


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