Turismo, Alessandro Gualtieri (Cisl): "La crescita non basta, serve più qualità nel lavoro"

Economia
PISA e Provincia
Lunedì, 14 Settembre 2026

Il segretario generale Fisascat Cisl Toscana a Punto Radio Cascina Notizie: flussi in aumento ma restano stagionalità, part-time involontario e carichi di lavoro. Su Pisa: "Le condizioni occupazionali non migliorano con la stessa intensità del turismo"

Il turismo cresce in Toscana e offre nuove opportunità occupazionali, ma l'aumento dei flussi non si traduce automaticamente in un miglioramento delle condizioni di chi lavora nel settore. È il quadro tracciato da Alessandro Gualtieri, segretario generale della Fisascat Cisl Toscana, intervistato lunedì 14 settembre da Carlo Palotti per Punto Radio Cascina Notizie. Al centro del confronto, occupazione, stagionalità, contrattazione e prospettive del comparto, con un'attenzione particolare a Pisa e alla sua provincia.

RIASCOLTA L'INTERVSITA

 

Gualtieri parte da un dato positivo: la crescita dei flussi turistici sta producendo maggiori occasioni di lavoro e, secondo i dati richiamati dal sindacalista, negli ultimi tre-quattro anni il monte salari complessivo del settore sarebbe aumentato mediamente di circa il 10% l'anno. Una dinamica che, tuttavia, non avrebbe avuto un andamento analogo sul fronte della qualità dell'occupazione.

Tra le criticità indicate dal segretario Fisascat figurano contratti brevi, part-time involontario, turni difficili e carichi di lavoro elevati, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza. Per il sindacato assume inoltre un peso centrale l'applicazione dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative, evitando fenomeni di dumping contrattuale.

La crescita del turismo, secondo Gualtieri, dovrebbe quindi essere accompagnata da una redistribuzione dei risultati attraverso la contrattazione aziendale e territoriale. L'obiettivo indicato è quello di trasformare l'aumento delle presenze in "un lavoro stabile, qualificato e correttamente retribuito", anche per rispondere alle crescenti difficoltà delle imprese nel reperire personale con professionalità adeguate.

Il nodo della stagionalità

Un capitolo centrale resta quello della stagionalità. Nei mesi compresi tra giugno e settembre, spiega Gualtieri, il fabbisogno di personale può registrare incrementi importanti, fino al 40%, seppure con differenze legate alle caratteristiche turistiche delle singole province. Città d'arte e località balneari presentano infatti esigenze differenti.

Per Fisascat servirebbe un sistema di ammortizzatori sociali maggiormente calibrato sulle caratteristiche del turismo. Gualtieri sollecita inoltre un intervento della Regione Toscana, ipotizzando strumenti specifici all'interno delle politiche per il lavoro capaci di premiare soprattutto l'allungamento della stagione e, di conseguenza, della durata dei rapporti di lavoro.

Pisa cresce, ma il lavoro non tiene lo stesso passo

L'intervista si è soffermata anche sul caso pisano. Nel confronto sono stati richiamati i dati del 2025, con Pisa oltre il milione di arrivi e 2,2 milioni di presenze e una componente straniera superiore al 60% dei pernottamenti.

Secondo Gualtieri, l'aumento dei flussi ha prodotto effetti positivi sull'occupazione, ma il miglioramento delle condizioni di lavoro "non procede ancora con la stessa intensità della crescita turistica". Alberghi, ristorazione, commercio e servizi continuerebbero a presentare problemi legati a orari, turni gravosi, carichi di lavoro, brevità della stagione e part-time involontario. Per il sindacato diventa quindi necessario rafforzare anche la contrattazione territoriale.

Il cambiamento dell'offerta ricettiva rappresenta un'altra questione aperta. La diffusione di strutture più piccole e di servizi esternalizzati sta modificando l'organizzazione del settore e, secondo Fisascat, porta con sé il rischio di una maggiore frammentazione del lavoro e di maggiori difficoltà nell'applicazione del corretto contratto collettivo. Gualtieri porta l'esempio delle pulizie delle camere affidate in appalto, sostenendo che la qualità del lavoro sia direttamente collegata anche alla qualità complessiva dell'accoglienza offerta al turista.

"Destagionalizzare e premiare chi crea occupazione di qualità"

Guardando alle prospettive, Gualtieri propone per il territorio pisano un'offerta maggiormente integrata tra città d'arte, litorale, terme e borghi. Tra le opportunità cita anche il turismo crocieristico che arriva attraverso il porto di Livorno e che interessa successivamente Pisa.

La priorità, per il sindacato, è evitare di concentrare l'attività esclusivamente nella stagione estiva. Gli incentivi pubblici, sostiene Gualtieri, non dovrebbero essere distribuiti "a pioggia", ma collegati alla capacità delle imprese di allungare la stagione e garantire occupazione di qualità. A questo dovrebbe affiancarsi la costituzione di tavoli territoriali permanenti tra istituzioni, associazioni datoriali e organizzazioni sindacali.

Una necessità che Gualtieri collega anche alla difficoltà di trovare personale: senza condizioni di lavoro adeguate, sostiene, le aziende rischiano di incontrare sempre maggiori problemi nel reperire professionalità disponibili a lavorare in un settore già caratterizzato da orari e organizzazione complessi.

In chiusura, alla richiesta di descrivere con una metafora lo stato di salute del turismo toscano, Gualtieri sceglie l'immagine di una "influenza" da non trascurare, sulla quale continuare a intervenire affinché le criticità esistenti non si aggravino.

 

 



 

redazione.cascinanotizie