Un coordinatore del Bilancio POP del Comune di Cascina replica a Dario Rollo
Il candidato Sindaco Dario Rollo ha criticato il "Bilancio Pop" del Comune di Cascina, alle sue dichiarazioni risponde uno dei coordinatore di quel progetto il professor Andrea Martra, docente del Dipartimento di Management dell'Università di Torino
Buonasera, Dr. Rollo.
Sono Andrea Martra, docente del Dipartimento di Management di UNITO e, da poco più di un anno, orgogliosamente cittadino di Cascina.
Credo che, nel nome di una comunicazione chiara e trasparente, sia utile puntualizzare alcuni aspetti rispetto alle sue considerazioni, soprattutto perché potrebbero essere quelle di tanti altri cittadini che, giustamente, si fanno domande e pretendono risposte.
Le confermo innanzi tutto che il Comune di Cascina non ha sostenuto alcun esborso per la redazione del bilancio POP.
É importante anche evidenziare che la linea di finanziamento tramite PNRR non riguarda in alcun modo fondi destinati al Comune, in quanto si tratta di fondi i cui beneficiari sono soggetti che erogano servizi a imprese e istituzioni, tra i quali un nostro spinoff. Non sarebbe stato dunque possibile in alcun modo per il Comune destinare questi fondi ad altro.
Siamo convinti che la terza missione delle Università possa essere un leva fondamentale per migliorare a piccoli passi il nostro Paese ed è in questo quadro che ad oggi abbiamo prodotto più di 40 bilanci POP per istituzioni pubbliche.
Questo piccolo progetto ha mobilitato persone, rielaborato dati, visto in una nuova prospettiva le attività comunali, non solo quelle politiche, ma anche quelle della struttura operativa.
Poteva essere fatto meglio? Certo!
Queste e altre attività potranno essere reiterate in futuro con migliore accuratezza e il bello è che potranno essere fatte da qualunque parte tecnica o politica ne abbia capito a fondo lo spirito e l'utilità.
Mi permetto infatti di dire che il "render conto" da parte delle amministrazioni pubbliche è un sacrosanto diritto dei cittadini, che troppo spesso si rassegnano e rinunciano a chiedere ai loro eletti conto del loro operato. Questo sono certo sarà il miglior motore di miglioramento di questo tipo di strumenti di rendicontazione.
Quanto a Cascina, per uno strano scherzo della vita, mi piace ricordare che esattamente 20 anni fa fu uno dei primi comuni italiani a ottenere la certificazione di qualità di alcuni suoi procedimenti amministrativi e fui proprio io, come lead auditor DNV, a effettuare la verifica propedeutica al rilascio del certificato.
Dunque viviamo in un Comune che ha già dimostrato potenzialità importanti in termini di senso di responsabilità verso i cittadini e come neo cittadino mi aspetto che chi avrà l'onore e l'onere di gestire questo Comune nei prossimi anni sarà capace di utilizzare i migliori strumenti per indirizzare le scelte strategiche e dare conto del proprio operato.
