Un olivo per Mahsa Amini: ad Arena Metato il simbolo di "Donna, Vita e Libertà"
Piantato un albero nel giardino della scuola "Battisti" per chiudere il Marzo delle Donne. Pistelli e Coli: «I diritti non sono scontati»
SAN GIULIANO TERME – Un segno vivo per non dimenticare e per educare le nuove generazioni al valore della libertà. Nella mattinata di
ieri, 31 marzo, il giardino adiacente alla scuola primaria "Cesare Battisti" di Arena Metato ha ospitato una cerimonia carica di significato: la piantumazione di un olivo dedicato alla memoria di Jina Mahsa Amini, la giovane iraniana uccisa nel 2022 dal regime di Teheran.
L'iniziativa ha segnato la conclusione dell'edizione 2026 del "Marzo delle Donne" sangiulianese. Accanto all'albero è stata scoperta una targa che riporta il nome della ventitreenne e il celebre slogan della protesta iraniana: «Donna, vita e libertà». Alla presenza degli alunni delle classi quarte e quinte, la presidente del consiglio comunale con delega alle pari opportunità, Elisa Pistelli, ha sottolineato come l'olivo debba fungere da monito costante: i diritti delle donne e la parità di genere sono conquiste che richiedono un impegno quotidiano e non possono mai essere considerate scontate.
L'assessora all'istruzione, Fabiana Coli, rivolgendosi direttamente ai bambini, ha spiegato come la tragedia di Mahsa, pur avvenendo in una realtà geograficamente lontana, rappresenti un simbolo universale che richiama il dovere di sentirsi cittadini del mondo. L'evento ha creato un ideale ponte tra la lotta contemporanea per i diritti in Iran e l'ottantesimo anniversario del suffragio femminile in Italia, tema centrale del programma di quest'anno.
La cerimonia è stata arricchita da un piccolo recital preparato dagli studenti, ispirato proprio alla vicenda della giovane donna. All'iniziativa hanno preso parte anche Eleonora Mappa, vicepresidente regionale dell'Unione delle donne italo-kurde (Udik), e Nicoletta Tonelli dello Spi Cgil, a testimonianza della rete di solidarietà e memoria che unisce le istituzioni e le associazioni del territorio nella battaglia per la parità.

