Una lezione speciale. Bambini a scuola di comunicazione con i cani

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Lunedì, 20 Aprile 2026

L’iniziativa: educazione, scienza e rispetto per gli animali

Una mattinata all’insegna della scoperta e dell’apprendimento ha coinvolto gli alunni e le alunne di due scuole primarie all’Ospedale Didattico Veterinario di San Piero a Grado dell’Università di Pisa.

L’iniziativa “Come comunicare con i cani: da San Francesco ai giorni nostri” si inserisce nel programma della rassegna “San Francesco 1226–2026. Spiritualità, Dialogo e Fratellanza nel mondo globale”, promossa dall’Ateneo per approfondire i temi del dialogo, della convivenza e del rapporto tra uomo e natura.

 

Riporta la nota della rassegna “San Francesco 1226-2026. Spiritualità, Dialogo e Fratellanza nel mondo globale”.

Una mattinata tra scoperta, relazione e curiosità ha animato l’Ospedale Didattico Veterinario di San Piero a Grado dell’Università di Pisa, dove venerdì 17 aprile si è svolta l’iniziativa “Come comunicare con i cani: da San Francesco ai giorni nostri”, rivolta a due classi prime della scuola primaria.

L’attività si inserisce nell’ambito della rassegna “San Francesco 1226–2026. Spiritualità, Dialogo e Fratellanza nel mondo globale”, un progetto culturale promosso dall’Università di Pisa attraverso l’Ufficio del Rettore e il Centro per l’Innovazione e la Diffusione della Cultura (CIDIC), che propone un ampio programma di iniziative dedicate ai temi del dialogo, della convivenza e del rapporto tra uomo, natura e società. Protagonisti della giornata sono stati gli alunni della classe 1ª della scuola primaria “F. Rismondo” di San Piero a Grado (insegnanti Marisa Palermo e Annalisa Montesanti) e della classe 1ª dell’Istituto “Newbery” di Marina di Pisa (insegnanti Susanna Merighi e Stefania Giuliani).

L’iniziativa, coordinata da Chiara Mariti, docente del Dipartimento di Scienze Veterinarie, si è sviluppata come un vero e proprio percorso esperienziale, articolato in una parte teorica e una pratica.

«Abbiamo promosso con convinzione ed entusiasmo questo laboratorio didattico che, partendo dall’eredità spirituale di San Francesco, traduce il concetto di 'fratellanza' in un’importante lezione di educazione civica e rispetto per la natura – ha dichiarato Andrea Simonetti, dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale –. Grazie alla collaborazione con l’Università di Pisa, i nostri alunni più piccoli hanno avuto l’opportunità unica di imparare il linguaggio degli animali attraverso un approccio scientifico e protetto, in linea con le linee guida nazionali sugli Interventi Assistiti con Animali. Iniziative come questa sono fondamentali per coltivare l'empatia ed il rispetto fin dai primi anni della scuola primaria, trasformando la curiosità dei bambini in una cittadinanza attiva e responsabile verso ogni essere vivente. È attraverso questi incontri speciali che seminiamo nei cittadini di domani i valori dell'accoglienza, della cura e della meraviglia verso ogni creatura vivente».

La mattinata si è aperta con un primo momento di scoperta, durante il quale i bambini hanno conosciuto Egeo, un giovane stallone, per poi proseguire con una lezione interattiva dedicata alla comunicazione tra uomo e animale, con particolare attenzione al cane. A partire dal richiamo alla figura di San Francesco e al celebre episodio del lupo – simbolo di un dialogo possibile tra specie diverse – sono stati approfonditi gli elementi che accomunano uomo e cane, le basi della comunicazione interspecifica e i principali segnali comportamentali da riconoscere per instaurare una relazione corretta e rispettosa. La seconda parte della mattinata ha trasformato le conoscenze in esperienza diretta: grazie alla presenza di cani appositamente formati, gli alunni hanno potuto osservare da vicino il loro comportamento e sperimentare le modalità corrette di approccio. L’attività, configurata come intervento assistito con animali (IAA), si è svolta nel rispetto delle linee guida nazionali, con la presenza di un coadiutore qualificato e di cani dichiarati idonei. Le dimostrazioni e le attività interattive hanno reso ancora più concreto l’apprendimento, coinvolgendo attivamente i bambini. A colpire è stato soprattutto l’entusiasmo dei partecipanti: curiosi, attenti e profondamente coinvolti, hanno seguito ogni fase con grande interesse, ponendo domande, osservando con attenzione e dimostrando anche notevole autocontrollo nei momenti più emozionanti. L’incontro diretto con gli animali ha stimolato riflessioni spontanee e un sincero desiderio di comprendere e rispettare il loro linguaggio.

«L’Università di Pisa – ha sottolineato la professoressa Chiara Mariti – riconosce l’importanza della terza missione e della necessità di aprirsi al territorio, in particolare ai più giovani. Il nostro Dipartimento è impegnato nell’educazione al corretto rapporto con gli animali, con l’obiettivo di favorire relazioni sempre più armoniose e consapevoli, a beneficio del benessere sia delle persone sia degli stessi animali». Questa esperienza si inserisce pienamente nel percorso della rassegna dedicata a San Francesco, che ha voluto proporre un programma capace di coinvolgere un pubblico ampio e diversificato, per età e interessi, attraverso attività culturali, divulgative e didattiche. In questo quadro, i progetti rivolti alle scuole rappresentano un elemento fondamentale, perché permettono di tradurre i valori del dialogo, della fraternità e del rispetto in occasioni concrete di apprendimento e partecipazione, contribuendo a rafforzare il legame tra università, territorio e comunità.

redazione.cascinanotizie