Università di Pisa, donate 6.500 copie di “Archeologia Viva” a studenti e docenti

Cultura
PISA e Provincia
Lunedì, 1 Giugno 2026

L’iniziativa coinvolge le facoltà umanistiche e scientifiche dell’Ateneo con l’obiettivo di promuovere la divulgazione culturale e l’interesse per il patrimonio storico e archeologico

Un’iniziativa dedicata alla promozione della cultura e della divulgazione scientifica ha coinvolto l’Università di Pisa, dove saranno distribuite 6.500 copie della rivista “Archeologia Viva”, storica pubblicazione della Giunti Editore diretta da Piero Pruneti.

Il progetto, promosso tramite Nicola Gualerci, è rivolto agli studenti e ai docenti delle aree umanistiche e scientifiche dell’Ateneo pisano, con l’obiettivo di favorire l’interesse verso la storia, l’archeologia e la valorizzazione del patrimonio culturale del territorio.

 

Questa di seguito l'iniziativa.

Un’importante iniziativa culturale ha coinvolto nei giorni scorsi l’Università di Pisa, grazie alla donazione di 6.500 copie della rivista Archeologia Viva, storica pubblicazione della Giunti Editore dedicata all’archeologia, alla storia e alla divulgazione scientifica, diretta da Piero Pruneti.

L’iniziativa, promossa tramite il dott. Nicola Gualerci, è destinata agli studenti e al personale docente delle facoltà dell’area umanistica e scientifica dell’Ateneo pisano, con l’obiettivo di incentivare l’interesse verso la ricerca storica, il patrimonio archeologico e la conoscenza del territorio. Le copie saranno rese disponibili presso le sedi universitarie individuate dall’Università di Pisa, per il ritiro da parte degli studenti e dei docenti interessati

Nel commentare il progetto, il direttore Piero Pruneti e Nicola Gualerci hanno sottolineato come la divulgazione culturale rappresenti uno strumento fondamentale per avvicinare le nuove generazioni alla storia, all’archeologia e alla tutela del patrimonio culturale e ambientale.

L’auspicio condiviso è che Archeologia Viva possa offrire agli studenti un’opportunità concreta di approfondimento e confronto, contribuendo a rafforzare la sensibilità verso la conoscenza storica e scientifica.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione della cultura e della memoria storica del territorio toscano e nazionale.

Determinante, per la realizzazione del progetto, è stata la collaborazione con la direttrice del dipartimento Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa professoressa Sonia Maffei ed il professor Niccolò Mazzucco, che hanno sostenuto con particolare attenzione il valore formativo e divulgativo dell’iniziativa, evidenziando l’importanza di un dialogo sempre più stretto tra università, editoria culturale e territorio.

Nel corso di una visita riservata ai docenti dell’Università di Pisa, tra cui Elisabetta Starnini, Niccolò Mazzucco e Riccardo Belcari, Nicola Gualerci — proprietario da meno di due anni di una porzione della Rocca della Verruca, ricadente nel Comune di Vicopisano e attualmente interessata da complessi interventi di messa in sicurezza, nonché di un’area circostante di oltre un milione di metri quadrati — ha inoltre manifestato la disponibilità ad avviare future collaborazioni con l’Ateneo pisano.

Tra le ipotesi allo studio figurano visite didattiche, attività di ricerca e approfondimenti dedicati alla storia, all’archeologia e alle peculiarità ambientali dell’area della Verruca, da sempre luogo di grande interesse storico e paesaggistico.

L’iniziativa rappresenta un concreto esempio di collaborazione tra mondo accademico, editoria culturale e realtà del territorio, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra ricerca, divulgazione e valorizzazione del patrimonio storico e archeologico locale.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie