Vicopisano torna nel Medioevo: un borgo dove storia e vitalità camminano insieme

Cronaca
Vicopisano
Venerdì, 4 Settembre 2026

 

Nel prossimo fine settimana l'attesa Festa Medievale. Il sindaco Matteo Ferrucci a “Il Punto sui Comuni” racconta la ricetta di Vicopisano: bellezza, associazionismo, imprese e un territorio capace di essere vivo senza perdere la propria dimensione

 

 

Torri, mura, vicoli e, a dominare il borgo, la straordinaria Rocca del Brunelleschi. Se esiste un luogo nel quale una Festa Medievale può trovare una scenografia naturale, quel luogo è certamente Vicopisano. E proprio nel primo fine settimana di settembre il paese tornerà a immergersi nelle atmosfere del passato con uno degli appuntamenti più attesi del suo calendario. 

La Festa Medievale arriva al termine di un'estate particolarmente intensa, che ha coinvolto il capoluogo e le frazioni, e rappresenta quasi una sintesi di ciò che il sindaco Matteo Ferrucci considera la vera forza del territorio: un patrimonio storico e paesaggistico straordinario che non rimane però immobile, ma viene vissuto da residenti, associazioni, attività economiche e visitatori.

Ferrucci ne ha parlato nel corso dell'intervista realizzata dal giornalista Michele Del Ben per Mezzogiorno in Punto su Punto Radio, nell'ambito del viaggio de “Il Punto sui Comuni” attraverso la provincia di Pisa.

Alla domanda sul motivo più bello per scegliere Vicopisano, il sindaco allarga subito lo sguardo all'intero territorio comunale. La “ricetta”, secondo Ferrucci, nasce dalla capacità di mettere insieme bellezza e storia con una forte vitalità associativa e imprenditoriale

Un equilibrio che negli ultimi anni ha cambiato anche il volto del centro storico. Dove un tempo mancavano quasi completamente le attività di ristorazione, oggi sono nate nuove opportunità e il borgo è diventato un luogo nel quale fermarsi, mangiare, incontrarsi e trascorrere una serata.

La particolarità, però, sta proprio nella dimensione che Vicopisano è riuscita a conservare. I turisti provenienti da tutto il mondo possono ritrovarsi seduti allo stesso tavolino accanto ai residenti o a chi arriva semplicemente da Pisa per trascorrere qualche ora al fresco. Una località turistica, dunque, senza trasformarsi in un paese esclusivamente per turisti

È probabilmente anche questa atmosfera a spiegare il successo di un calendario estivo che ha portato manifestazioni e spettacoli nelle diverse frazioni.

Tra gli esempi ricordati durante l'intervista c'è Utopia del Buongusto, rassegna che unisce teatro, concerti e spettacolo alla gastronomia e ai prodotti del territorio, sfruttando scenari capaci di diventare parte integrante degli stessi eventi. 

Ma Ferrucci mette in guardia anche da una lettura troppo romantica dello sviluppo locale. Arte, bellezza e buona cucina sono risorse straordinarie, ma da sole non bastano. Un territorio, ricorda il sindaco, ha bisogno contemporaneamente di zone industriali che lavorano e fondi commerciali occupati. La vera sfida è riuscire a tenere insieme queste due anime: qualità della vita e solidità economica. 

E adesso, dopo un'estate ricca di appuntamenti, arriva settembre.

Ad aprirlo sarà proprio la Festa Medievale, nel primo weekend del mese: un appuntamento che, in un borgo segnato così profondamente dalla propria storia e dalle architetture fortificate, assume un significato particolare. Subito dopo toccherà alla rassegna culturale “Le parole contano”, cresciuta progressivamente negli anni attraverso presentazioni di libri, teatro, incontri, talk e momenti di discussione. Tema scelto per questa edizione sarà “il limite”. 

Vicopisano, dunque, non sembra avere intenzione di archiviare l'estate con il ritorno dalle ferie.

E la Festa Medievale può diventare il simbolo migliore di questa continuità: un paese che utilizza la propria storia non per rifugiarsi nel passato, ma per rendere più vivo il presente.

Perché forse la vera forza di Vicopisano sta proprio nell'immagine suggerita dalle parole del suo sindaco: un turista arrivato dall'altra parte del mondo, un residente e una coppia partita da Pisa che, quasi per caso, finiscono seduti vicini nello stesso locale.

Fuori, intanto, ci sono ancora le torri e le mura di secoli fa.

 

 



 

luca.barboni