Violenta rissa tra colleghi di lavoro: cuoco finisce in terapia intensiva

Cronaca
PISA e Provincia
Mercoledì, 15 Luglio 2026

Scontro nella notte tra cuochi e camerieri dopo il turno in un ristorante sul litorale. Un uomo di cinquant'anni ricoverato a Livorno in condizioni molto critiche

CALAMBRONE – Una banale discussione sul posto di lavoro, legata a un piatto rotto per sbaglio, si è trasformata in una drammatica rissa da strada nella notte a Calambrone. Come riportato dal quotidiano Il Tirreno, l'episodio ha visto coinvolti quattro colleghi di una struttura ricettiva del litorale pisano: da una parte due fratelli albanesi di circa cinquant'anni, impiegati come cuochi, e dall'altra due camerieri italiani ventenni. Quello che doveva essere un chiarimento per un conto in sospeso è degenerato rapidamente a pochi metri dalle abitazioni dei lavoratori, dando vita a un violentissimo scontro fisico a suon di pugni e morsi.

Ad avere la peggio nel violento corpo a corpo è stato uno dei due fratelli albanesi. L'uomo è stato soccorso d'urgenza nella notte e trasportato all'ospedale di Livorno, dove si trova tuttora ricoverato in condizioni molto critiche. Secondo quanto si apprende, il cinquantenne è giunto al pronto soccorso privo di sensi, con un grave trauma cranico, diverse costole fratturate e profonde contusioni sul corpo. Ferite molto più lievi, invece, per l'altro fratello e per i due giovani ventenni.

Sul posto, oltre ai sanitari del 118, sono intervenuti gli agenti della Squadra mobile della questura di Pisa che, sotto il coordinamento della Procura, hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dei fatti. In un primo momento gli inquirenti avevano ipotizzato il reato di tentato omicidio, accusa che è andata sfumando con il passare delle ore grazie alle testimonianze degli altri colleghi di lavoro e ai primi interrogatori. Al momento, i due giovani camerieri restano indagati a piede libero.

Nel corso degli interrogatori dinanzi agli investigatori, i due giovani camerieri hanno fornito la propria versione dei fatti, sostenendo di essersi soltanto difesi da un'aggressione fisica iniziata dai due fratelli. Secondo il loro racconto, all'interno della cucina della struttura si respirava da tempo un clima di forte tensione dovuto all'atteggiamento dei due chef, descritti come "bulli" soliti a insulti e improvvisi scatti d'ira.

L'ultimo scontro verbale sarebbe avvenuto proprio venerdì sera durante il turno, causato dalla rottura accidentale di un piatto da parte di uno degli addetti alla sala. La conseguente sfuriata dei cuochi avrebbe innescato una reazione a catena culminata poi in strada, a fine turno. Stando alla ricostruzione dei ventenni, i fratelli li avrebbero incrociati e aggrediti fisicamente all'esterno del locale, per poi avere la peggio nello scontro ravvicinato. Alcuni testimoni intervenuti per dividere i contendenti avrebbero infatti riferito di aver trovato i due cuochi ormai a terra, sovrastati dai giovani. Spetterà ora alla magistratura stabilire la reale dinamica della vicenda e accertare le singole responsabilità.


Visita anche il Podcast di Punto Radio, per riascoltare una trasmissione che ti è piaciuta particolarmente o che ti sei perso.

massimo.corsini