Voto Pisa 2023, inaspettato ma non troppo

Politica
PISA e Provincia
Martedì, 16 Maggio 2023

E’ il risultato delle elezioni amministrative al Comune di Pisa. La prima volta che nella città della Torre Pendente un sindaco uscente non viene rieletto al primo turno

Michele Conti ha avuto un exploit con la sua lista civica, ma nell’insieme la coalizione di centro destra non sfonda tanto quanto ci si aspettava. Gli equilibri interni sono mutati, con il forte ridimensionamento della Lega che dal 24% del 2018, scende al 10%, Fratelli d’Italia sale dal 4 al 17% in cinque anni, tenendo conto dei voti che nel 2018 andarono alla lista civica di Raffaele Latrofa (6,6%).
Il centro destra ha sperato sino all’ultimo di poter festeggiare la riconferma alla guida della città, ma non è andata così per soli 15 voti. Nonostante le decine e decine di inaugurazioni dell’ultima ora, le aiuole in fiore, gli asfalti messi a nuovo. Forse del tema sicurezza avevano parlato troppo nel 2018, nascosto nel 2023 perché scomodo?

In molti ragionavano sul dato dell’affluenza, ancora in calo di altri due punti, fermandosi al 56,6%. Chi non è andato a votare? Coloro che nel 2018 vollero dare uno schiaffo al centro sinistra portando quartieri storicamente “rossi” come il CEP, Putignano, Cisanello verso destra? Oppure quel popolo di sinistra che deluso da troppi anni di “liberismo riformista” non ha ancora ritrovato fiducia nel PD o nelle varie sigle della sinistra che si succedono di anno in anno?
I flussi elettorali saranno esaminati nei prossimi giorni. Storicamente con una bassa affluenza al voto è favorito il centro destra. Ma non pare in questo caso.

Gli elettori che premiarono Conti e la sua coalizione di centro destra, in parte, non hanno riconfermato la fiducia. Al tempo stesso il centro sinistra non è riuscito a intercettarli, confermando, più o meno, i voti che ottenne nella precedente tornata elettorale comunale. 
Va considerato che il PD, dopo quella sonora sconfitta, ha attraversato anni di disorientamento, commissariamenti, lotte intestine sino a poco più di un anno fa ed è, comunque riuscito a riconfermarsi il primo partito a Pisa, pur perdendo in voti complessivi che in percentuale.

L’alleanza con un Movimento 5 Stelle che non raccoglie più del 3,5% è servita a poco, se avesse portato in dote il dato del 2018 martinelli sarebbe già sindaco al primo turno.

Il 28 e 29 maggio turno di ballottaggio. Tutto è possibile? Si, ma dipende, come al solito da molti fattori: quale sarà l’affluenza al voto? Come si comporteranno le liste e le coalizioni fuori dal “coro”? A partire dal 6,76% ottenuto da Auletta o dai pochi ma, in questo frangente, importanti voti del Terzo Polo e da chi magari si decide ad esprimere la propria preferenza recandosi alle urne.

 

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luca.doni