Incendio alla Delca Energy di Lugnano - 4 GIORNI DI EMERGENZA IN UNA PAGINA

Cronaca
Vicopisano
Giovedì, 11 Giugno 2026

Incendio dichiarato spento. I fumi attualmente visibili sono legati principalmente alle attività di raffreddamento e messa in sicurezza dell'area interessata dal rogo

Dalle 9.30 circa di lunedì 8 giugno è in corso un incendio di grandissime dimensioni presso la Delca Energy di Lugnano, nella zona commerciale di Noce, nel comune di Vicopisano.


 

CON LA DICHIARAZIONE DI INCENDIO SPENTO DA PARTE DELLE AUTORITA' PREPOSTE, CHIUDIAMO LA PAGINA LIVE APERTA LA MATTINA DI LUNEDI' 8 GIUGNO. SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI IN NUOVA PAGINA.

QUA DI SEGUITO TUTTO IL MATERIALE RACCOLTO E PRODOTTO DALLA REDAZIONE DI PUNTO RADIO CASCINA NOTIZIE IN QUESTI GIORNI DI EMERGENZA. 

GRAZIE A TUTTI PER L'ATTENZIONE!

 


AGGIORNAMENTO (ULTIMO) ORE 19:10 IL RIEPILOGO DELLA GIORNATA

Incendio Delca Energy, giornata di aggiornamenti tra bonifiche, monitoraggi e richieste di chiarimento

Migliorano i dati sulla qualità dell'aria, Calci e Cascina rimodulano le misure precauzionali. Intanto associazioni, cittadini e opposizione chiedono maggiore trasparenza e approfondimenti sugli effetti del rogo.

Proseguono le attività successive all'incendio che ha colpito l'impianto Delca Energy di Lugnano. Nella giornata dell'11 giugno sono emersi segnali di miglioramento sul fronte ambientale, con l'avvio delle bonifiche e una progressiva riduzione delle emissioni, mentre i Comuni coinvolti hanno iniziato ad alleggerire alcune delle misure precauzionali adottate nei giorni scorsi.

Secondo quanto comunicato dai Vigili del Fuoco nel corso delle riunioni di coordinamento convocate dalla Prefettura, l'incendio risulta spento e le squadre sono impegnate nelle operazioni di messa in sicurezza dell'area. In attesa dei risultati dei campionamenti di Arpat e Asl, il Comune di Vicopisano ha confermato le prescrizioni già in vigore.

Sul fronte ambientale, Meteo POP ha segnalato un netto miglioramento della qualità dell'aria a Cascina, con valori di PM10 e PM2.5 in forte diminuzione nel corso della giornata. Arpat ha invece spiegato che le maleodoranze avvertite anche a Pisa sono compatibili con le condizioni meteorologiche registrate nei giorni successivi al rogo, caratterizzate da un regime di brezze che ha favorito il trasporto delle emissioni verso il capoluogo.

Nel frattempo si moltiplicano le iniziative e le prese di posizione. Il gruppo consiliare di opposizione Vicopisano del Cambiamento ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale aperto e ha promosso una petizione contro nuovi impianti di gestione dei rifiuti sul territorio.

Legambiente Pisa e Libera hanno sollecitato maggiori controlli, monitoraggi ambientali e trasparenza nella diffusione dei dati, mentre la docente dell'Università di Pisa Elisa Giuliani ha avviato una raccolta di adesioni per valutare analisi indipendenti su terreni e ambiente nelle aree interessate dalle ricadute dell'incendio.

 


AGGIORNAMENTO ORE 18:50 Incendio Delca Energy, confermate le misure precauzionali a Vicopisano.
Nuova ordinanza del sindaco Ferrucci in attesa dei risultati dei campionamenti ambientali di Arpat e Asl

L'incendio nell'area industriale tra Lugnano e Noce è stato spento e i Vigili del Fuoco sono ora impegnati nelle operazioni di bonifica. In attesa degli esiti delle analisi ambientali, il Comune di Vicopisano ha confermato le misure precauzionali già in vigore con una nuova ordinanza.

Secondo quanto emerso nel vertice coordinato dalla Prefettura, i fumi attualmente visibili sono legati principalmente alle attività di raffreddamento e messa in sicurezza dell'area interessata dal rogo.

 

Ha scritto il Comune di Vicopisano.

Aggiornamento fasi post incendio zona industriale Lugnano-Noce di giovedì 11 giugno 2026

Oggi, 11 giugno, alle 12:00 si è tenuta la consueta riunione organizzata dalla Prefettura con tutte le autorità, gli organismi, le istituzioni, gli enti coinvolti.

Si sono susseguiti nel pomeriggio ulteriori incontri di approfondimento del nostro Comune e degli altri vicini. 

 È emersa, come prima cosa, che l'incendio è stato spento. Il Comandante dei Vigili del Fuoco di Pisa, Nicola Ciannelli, ha infatti detto che le squadre sono attualmente impegnate in operazioni tecniche di bonifica antincendio per evitare che piccoli, eventuali focolai possano coinvolgere il materiale incombusto e dare luogo a fiamme.

Questo ovviamente si ripercuote positivamente sui "fumi", per la maggior parte formati dal vapore acqueo delle operazioni di raffreddamento/spegnimento. 

Domani mattina, 12 giugno, l'Assessorato Regionale Ambiente David Barontini convocherà un'altra importante riunione di coordinamento. 

Il Sindaco Matteo Ferrucci ha emesso l'ordinanza n.125 in cui, in attesa degli esiti dei campionamenti ambientali e delle relative analisi dell'Arpat (la cui diffusione è prevista per la giornata di domani, 12 giugno) e dell'Azienda Usl Toscana Nord Ovest (di conseguenza), ha sostanzialmente confermato le prescrizioni di ieri.

QUESTA L'ORDINANZA

- proroga della sospensione dell'attività educativa per il giorno 12 giugno per tutte le scuole dell'infanzia, i nidi e i centri educativi 0-6 del territorio comunale; 

- tenere chiuse porte e finestre , ridurre il tempo trascorso all'aperto, spengere/limitare l'uso di ventilatori o condizionatori che aspirano aria dall'esterno; 

- pulizie esterne, evitare di sollevare polvere da terrazze, cortili, o superfici esterne, evitare pulizie a secco (scope o aria compressa), pulire solo con acqua, negli se con detergenti, lavare tavoli, sedie, giochi per bambini e bambine e superfici all'esterno;

- limitare temporaneamente le attività sportive e ricreative all'aperto, evitare attività fisica intensa all'aperto (corsa, ciclismo, sport di squadra); per le scuole, associazioni e centri sportivi: sospendere le attività outdoor, privilegiando ambienti chiusi adeguatamente areati, rinviare eventi sportivi o aggregativi all'aperto fino a nuove indicazioni; 

- orti, frutta e alimenti: non consumare, in via precauzionale, ortaggi - in particolare a foglia larga - coltivati all'aperto nelle aree interessate fino a nuove indicazioni; lavare bene la frutta e la verdura prima del consumo: proteggere alimenti conservati all'aperto o non chiusi; 

- tenere gli alimenti domestici e da cortile se possibile al chiuso, proteggere acqua e mangimi da eventuale polvere o ricaduta e non utilizzare momentaneamente i foraggi esposti durante l'evento. 

- Gli operatori del settore alimentare e/o di aziende agricole ricadenti nelle aree potenzialmente interessate devono: proteggere materie prime, alimenti e mangimi da esposizione all'ambiente esterno, evitare la lavorazione o esposizione all'aperto di prodotti alimentari, adottare misure per prevenire contaminazioni di superfici, attrezzature e materiali. 

- Attività lavorative: si raccomanda ai datori di lavoro di evitare temporaneamente le attività non essenziali svolte all'aperto e comunque di ridurre l'esposizione dei lavoratori a fumi, polveri e particolato; prestare particolare attenzione alle attività di pulizia, movimentazione materiali e gestione di eventuali depositi. 

- Interruzione a scopo precauzionale delle attività lavorative notturne nelle aree circostanti all'evento per una estensione di circa 800 metri fino a nuove indicazioni. 

- Si raccomanda, inoltre, di porre particolare attenzione alle popolazioni vulnerabili: 

  • bambini, limitare attività all'aperto/sportive nelle aree interessate; evitare giochi su suolo potenzialmente contaminato e rafforzare l'igiene delle mani;
  • donne in gravidanza, evitare esposizione a fumi, odori intensi e polveri, attenersi con particolare rigore alle misure precauzionali generali; 
  • anziani e soggetti fragili (malattie respiratorie/cardiovascolari): limitare l'attività all'aperto, in caso di sintomi respiratori (tosse, dispnea, irritazione), contattare il medico curante o i servizi di emergenza. 

- Fino alle 20:00 di venerdì 12, salvo proroga: divieto di attività lavorativa delle aziende immediatamente adiacenti all'area interessata dall'incendio aventi accesso nell'ultimo tratto di via Masaccio dall'angolo con via Ugo La Malfa (Pentair Water, Luna Verde, Ciemmegi, Ruberti Srl, salvo altre) e Yachtline. 

- Chiusura della piscina comunale di Uliveto Terme. 

 


AGGIORNAMENTO ORE 18:40 Incendio Delca Energy, a Cascina ridotte le misure precauzionali.
Nuova ordinanza del sindaco dopo il miglioramento della situazione legata al rogo di Lugnano di Vicopisano

Il Comune di Cascina ha aggiornato le misure di precauzione adottate dopo l'incendio alla Delca Energy di Lugnano. La nuova ordinanza distingue tra prescrizioni obbligatorie e raccomandazioni, mantenendo alcune cautele per la popolazione.

Tra le disposizioni ancora in vigore figurano il lavaggio accurato di frutta e verdura coltivate all'aperto, l'utilizzo di dispositivi di protezione per le attività lavorative esterne e la limitazione dell'uso di impianti che prelevano aria dall'esterno.

 

Ha scritto il Comune di Cascina.

l lavoro dei Vigili del Fuoco sull'incendio di Lugnano consente di attenuare le limitazioni istituite sin da lunedì mattina e adeguate nei giorni successivi. L'ordinanza sindacale 37 distingue tra prescrizioni e raccomandazioni sui comportamenti da tenere.

Si prescrive di:

1. Indossare sistemi di protezione individuale DPI per ogni attività lavorativa all'aperto;
2. Provvedere al lavaggio accurato e prolungato, con abbondante acqua corrente, di tutti;
gli ortaggi e della frutta coltivata all'aperto sul territorio comunale, prima del loro consumo.
3. Limitare l’utilizzo degli impianti di condizionamento, di aerazione e di ventilazione meccanica che prevedono l'immissione o il prelievo di aria dall'esterno.

Si raccomanda di:

1. Chiudere e mantenere chiuse porte, finestre e ogni altra apertura delle abitazioni, degli 
uffici e dei luoghi di lavoro o di ritrovo;
2. Limitare le uscite e lo stazionamento all'aperto ai soli casi di assoluta, comprovata e inderogabile necessità;
3. Limitare per quanto possibile ogni attività sportiva, ludica e ricreativa all’aperto;
4. Mantenere, per quanto possibile, gli animali da affezione e da cortile all'interno di locali chiusi, provvedendo altresì a proteggere le loro scorte di cibo e acqua da eventuali 
ricadute di ceneri o fumi.

 


AGGIORNAMENTO ORE 18:25 Vicopisano, petizione contro discariche e impianti di trattamento rifiuti. 
L'iniziativa è stata promossa dal gruppo consiliare di opposizione Vicopisano del Cambiamento dopo l'incendio alla Delca Energy di Lugnano

Il gruppo consiliare Vicopisano del Cambiamento ha lanciato una petizione per chiedere lo stop a nuovi impianti di gestione dei rifiuti sul territorio comunale e la cessazione delle attività della Delca Energy dopo il recente incendio di Lugnano. I promotori chiedono maggiori garanzie per la tutela dell'ambiente e della salute pubblica.

 

Riporta il testo della petizione su change.org dal titolo Nessuna discarica a Vicopisano. Più sicurezza per il nostro territorio.

Firma anche tu questa petizione se ritieni che, alla luce del gravissimo incendio verificatosi in questi giorni a Lugnano di Vicopisano, l'attività di trattamento, riciclo e stoccaggio di materiali plastici svolta da Delca Energy e da aziende con attività analoghe non sia compatibile con il territorio vicarese e che, per questo, debba cessare definitivamente.

Con la stessa fermezza chiediamo che il territorio di Vicopisano non sia destinato a discariche (come l'ipotesi dell'area ex cava di Caprona), siti di smaltimento o conferimento, depositi o impianti di trattamento, recupero e gestione dei rifiuti incompatibili con la vocazione del territorio e con il diritto delle persone a vivere in un ambiente sano e sicuro.

 


AGGIORNAMENTO ORE 18:00 Incendio Delca Energy, ARPAT: "Normale percepire odori fino a Pisa".
L'Agenzia spiega come le condizioni meteorologiche dei giorni successivi al rogo abbiano favorito il trasporto delle emissioni verso il capoluogo, pur distante diversi chilometri dall'area dell'incendio

Le maleodoranze avvertite in alcune zone di Pisa dopo l'incendio alla Delca Energy di Vicopisano sono compatibili con le condizioni meteorologiche registrate nei giorni successivi al rogo. Lo evidenzia ARPAT, che ha analizzato l'andamento dei venti tra l'8 e l'11 giugno.

Secondo l'Agenzia, il tipico regime di brezza tra terra e mare ha favorito nelle ore notturne il trasporto delle emissioni verso Pisa, mentre l'impatto maggiore resta legato alla deposizione al suolo delle sostanze inquinanti nelle aree più vicine al luogo dell'incendio.

 

Ha scritto ARPAT.

Con riferimento alle maleodoranze, ARPAT informa che è normale che parte della popolazione di Pisa percepisca odori sgradevoli, pure essendo l’abitato piuttosto distante dal luogo dell’evento (l’Ospedale di Cisanello è a circa 8 km a Nord-Ovest, mentre Piazza dei Cavalieri è a poco meno di 12 km a Nord-Ovest).

Infatti, l’analisi anemologica riferita ai giorni 8 e 9 giugno 2026 evidenzia un tipico regime di brezza, con venti “di terra” (da Est verso Ovest) nelle ore notturne, e venti di “mare” (da Ovest verso Est) nelle ore diurne.

La figura mostra l’andamento cronologico del vento rilevato presso la stazione “Bocca d’Arno” facente parte della rete osservativa della Regione Toscana, dalle 0:00 ora solare del 8/6/2026 alle 13:00 ora solare del 9/6/2026: il tracciato arancione corrisponde alla direzione di provenienza del vento. Come si può facilmente notare, si tratta di un andamento nel tempo regolare e ricorsivo: dai quadranti orientali (90-130 °N) nelle ore notturne fino alle ore 9:00 solari (10:00 legali), dai quadranti occidentali (220-280 °N) tra le ore 9:00 e le ore 22:00 solari (10:00-23:00 legali).

Le ragioni di questo andamento tipico sono da attribuire sia alla condizione di alta pressione a livello sinottico che grava sulla Toscana sia alla morfologia e orografia dell’area, caratterizzata dall’interfaccia terra-mare e dall’orientamento Est-Ovest della valle del Fiume Arno.

Perciò nelle ore notturne e fino alle prime ore della mattina la città di Pisa si è trovata “sottovento” rispetto al luogo dell’evento. In quelle ore la velocità del vento è risultata debole (al massimo circa 3 m/s, ovvero circa 11 km/h. Stante la distanza di Pisa dal luogo dell’evento, ciò è sufficiente affinché le sostanze emesse nel corso dell’incendio entro un’ora o poco meno abbiano raggiunto l’abitato. A maggior ragione in questo caso alla luce della notevole stazionarietà della direzione di provenienza del vento.

Tale condizione meteorologica si è ripresentata nelle ore e giorni successivi con le medesime caratteristiche (9, 10 e 11/6/2026).

L’impatto più rilevante in realtà è correlato con la deposizione al suolo delle sostanze sprigionate nel corso di eventi di questo genere, che usualmente si addensa entro distanze non elevate giacché quelle più tossiche (in particolare: diossine) si fissano prevalentemente sul particolato, che, per gravità, ricade per lo più entro 1 km dal luogo dell’evento.

 


AGGIORNAMENTO ORE 17:35 Incendio Delca Energy, Calci riduce le misure precauzionali.
Nuova ordinanza della sindaca Ricotta dopo l'avvio delle operazioni di bonifica. Restano alcune indicazioni per il consumo di prodotti coltivati all'aperto e la pulizia delle superfici esterne.

Con l'avvio delle operazioni di bonifica nell'area interessata dall'incendio alla Delca Energy di Vicopisano, il Comune di Calci ha ridotto le misure precauzionali adottate nei giorni scorsi. Una nuova ordinanza firmata dalla sindaca Valentina Ricotta sostituisce il precedente provvedimento, mantenendo alcune prescrizioni rivolte alla cittadinanza in via cautelativa.

Tra le indicazioni ancora in vigore figurano il lavaggio accurato di frutta e ortaggi coltivati all'aperto e l'utilizzo esclusivo di acqua per la pulizia di terrazzi, cortili e superfici esterne, evitando operazioni che possano sollevare polveri.

 


AGGIORNAMENTO ORE 17:20 Incendio Delca Energy, migliorano i dati sulla qualità dell'aria a Cascina.
L'aggiornamento diffuso da Meteo POP evidenzia una progressiva diminuzione delle concentrazioni di particolato dopo il rogo nell'impianto di Lugnano di Vicopisano.

Prosegue il monitoraggio della qualità dell'aria dopo l'incendio che ha interessato l'impianto Delca Energy di Lugnano di Vicopisano. Secondo i dati raccolti da Meteo POP, nelle ultime ore si registra un generale miglioramento dei parametri rilevati a Cascina, con valori del particolato in progressiva diminuzione rispetto alla giornata precedente.

 

Ha scritto Meteo POP - Rete Meteo Amatori.

Continua il monitoraggio della qualità dell’aria sul nostro territorio dopo l’incendio che ha colpito l’impianto di trattamento rifiuti Delca Energy a Lugnano di Vicopisano. Come associazione Meteo POP, stiamo seguendo l’evoluzione della situazione ora dopo ora attraverso i sensori della nostra stazione di rilevamento a Cascina (situata a circa 2,5 km a ovest dal sito del rogo), per offrire alla cittadinanza un quadro chiaro, scientifico e costantemente aggiornato.

Rispetto alla giornata di ieri, mercoledì 10 giugno, i dati registrati nelle ultime ore mostrano un progressivo miglioramento complessivo, sebbene l’alba di oggi abbia registrato un ultimo e prevedibile incremento transitorio legato alle dinamiche meteorologiche locali.

Il confronto: cosa è successo nelle ultime ore

Nelle prime quindici ore di oggi, giovedì 11 giugno, la qualità dell’aria a Cascina si è mantenuta su livelli medi assolutamente rassicuranti, in linea con il trend generale di ieri, ma con picchi massimi decisamente inferiori.

  • Ieri (Mercoledì 10): La giornata era stata segnata da un’impennata mattutina molto marcata intorno alle ore 08:06, quando il PM10 aveva toccato il picco di 75,7 µg/m³ e il PM2.5 i 42,3 µg/m³, a causa del sollevamento dell’inversione termica che aveva temporaneamente spinto i fumi verso il nostro comune.
  • Oggi (Giovedì 11): Nelle ore notturne la situazione è rimasta tranquilla, ma come ampiamente previsto dai modelli microclimatici, il particolato è tornato a salire leggermente durante le prime luci dell’alba. Il picco massimo della giornata si è registrato alle 05:31, con il PM10 che ha raggiunto i 50,6 µg/m³ e il PM2.5 a 28,4 µg/m³. Si è trattato di una fiammata temporanea e inferiore a quella di ieri, causata dalla tipica stabilità atmosferica dell’alba che schiaccia le emissioni residue verso il suolo.

La situazione attuale: livelli in netto crollo

La notizia più positiva arriva dall’andamento della seconda metà della mattinata e del primo pomeriggio di oggi. A partire dalle ore 06:00, con l’attivazione del naturale rimescolamento diurno dell’aria, i livelli di inquinanti sono crollati verticalmente.

I rilevamenti pomeridiani successivi alle ore 14:00 mostrano una situazione del tutto normalizzata:

  • Il PM10 è sceso stabilmente tra i 6 e i 12 µg/m³ (ampiamente sotto la soglia di legge di 50 µg/m³).
  • Il PM2.5 si è attestato su valori minimi e quasi impercettibili, compresi tra 1,5 e 2,3 µg/m³.

Questo indica chiaramente che la sorgente emissiva principale a Lugnano si sta progressivamente esaurendo e che la ventilazione sta ripulendo l’aria in modo efficace.

Come di consueto, la rete di monitoraggio di Meteo POP resterà attiva e continuerà a raccogliere dati in tempo reale. Forniremo un nuovo aggiornamento qualora si dovessero registrare variazioni significative rispetto al trend di miglioramento attuale

 


AGGIORNAMENTO ORE 16:10 Incendio alla Delca Energy di Vicopisano, Legambiente e Libera chiedono più controlli. Le associazioni esprimono preoccupazione dopo il rogo che ha interessato l'impianto di trattamento rifiuti e sollecitano verifiche sulle cause, maggiore monitoraggio ambientale e trasparenza sui dati.

Dopo l'incendio che ha colpito l'impianto Delca Energy di Vicopisano, il presidio Libera di Pisa e il circolo Legambiente Pisa intervengono con una nota nella quale chiedono accertamenti sulle cause del rogo, il rafforzamento dei sistemi di prevenzione e un potenziamento del monitoraggio ambientale sul territorio.

 

Hanno scritto il presidio Libera di Pisa e il circolo Legambiente Pisa.

L’incendio che ha colpito l’azienda Delca Energy a Vicopisano rappresenta l’ennesima ferita inferta al nostro territorio. L’impianto è dedicato alla selezione, triturazione e trasformazione di materiali plastici in materie prime seconde e in Combustibile Solido Secondario (CSS/CSS-C), destinato a usi industriali, tra cui i cementifici.

Non siamo di fronte a un episodio qualunque, ma a un evento potenzialmente gravissimo, le cui proporzioni e conseguenze rischiano di incidere pesantemente sull’ambiente, sulla salute pubblica e sulla qualità della vita delle comunità coinvolte.

Non si tratta, purtroppo, di un caso isolato: un incendio colpì la stessa Delca Energy già nel giugno 2020 e, più recentemente, nel 2024, un rogo ha interessato l’impianto Geofor di Pontedera. Una sequenza di eventi ravvicinati che solleva interrogativi urgenti e non più rinviabili.
Nel territorio della Valdera viene trattato e smaltito oltre il 50% dei rifiuti prodotti in Toscana. Una concentrazione così elevata di impianti rappresenta il segnale evidente di un modello di gestione del ciclo dei rifiuti sempre più sbilanciato e potenzialmente insostenibile, che espone il territorio a rischi significativi per la salute delle persone e per gli ecosistemi.

L’incendio in corso evidenzia la necessità di rafforzare i sistemi di prevenzione antincendio e di intensificare i controlli sulla corretta gestione degli impianti. Allo stesso tempo, emerge con forza l’urgenza di potenziare i sistemi di monitoraggio ambientale, strumenti fondamentali per la raccolta di dati affidabili, indispensabili per la prevenzione e la tutela della salute pubblica.

Ad oggi, nell’area pisana risultano operative soltanto due centraline di monitoraggio ARPAT (Piazza Del Rosso/Borghetto e I Passi), a fronte delle sette attive fino a pochi anni fa. Oltre a queste, le uniche centraline che misurano in tempo reale sono quelle installate e gestite dal circolo Legambiente Pisa nell’ambito del progetto “Che aria che tira”.

Come presidio Libera di Pisa e circolo Legambiente Pisa esprimiamo la nostra vicinanza alla popolazione coinvolta e chiediamo alle autorità competenti di accertare con la massima tempestività le cause dell’incendio e le eventuali responsabilità, affinché si possano adottare tutte le misure necessarie per prevenire il ripetersi di simili eventi.

Riteniamo fondamentale sottolineare un aspetto cruciale: dove si consuma un danno ambientale, inevitabilmente si ha una grave perdita di diritti, a partire dal diritto alla salute e a vivere in un ambiente sicuro.

Episodi come questo non sono incidenti isolati, ma il risultato di un modello che continua a subordinare l’interesse collettivo al profitto di pochi. Quando la gestione dei rifiuti e la sicurezza diventano terreno di risparmio o speculazione, i costi ambientali e sanitari ricadono inevitabilmente sulla cittadinanza.

E’ quindi indispensabile garantire la massima trasparenza e tempestività nella gestione dei dati ambientali. Chiediamo ad ARPAT di rendere pubblici in modo chiaro e accessibile i risultati dei monitoraggi e dei campionamenti effettuati in queste ore, con aggiornamenti puntuali comprensibili anche ai cittadini.

Accanto a questo, è fondamentale rafforzare le campagne di monitoraggio della qualità dell’aria su tutto il territorio, anche attraverso l’utilizzo di laboratori mobili, in particolare nei periodi più critici come quelli invernali. Estendere i controlli ad altri quartieri e aree della città significa non solo migliorare la capacità di prevenzione, ma anche aumentare la consapevolezza dei cittadini rispetto alla qualità dell’aria che respirano ogni giorno.

 


AGGIORNAMENTO ORE 13:10 Tra le prime iniziative di cittadini nate intorno all'incendio della Delca Energy di Lugnano, segnaliamo quella di Elisa Giuliani, professoressa ordinaria del Dipartimento di Economia e Management dell'Università di Pisa, che in forma privata, ha lanciato una raccolta di adesioni per avviare "un processo di analisi dei terreni e dell'ambiente, indipendente da Arpat".

► PER ADERIRE
https://docs.google.com/forms/d/1CEgp3MzKXADHiQgIG69Hc3Nuf81SWJ1003vUOT5vpqk/viewform?edit_requested=true

 

Aveva scritto Elisa Giuliani.

A seguito dell'incendio di Lugnano ho intenzione di avviare un processo di analisi dei terreni e dell'ambiente, indipendente da Arpat. Non perché non mi fidi delle autorità competenti che faranno il loro lavoro, ma perché io credo che una parte importante dei terreni - penso a Calci, Montemagno, Vicopisano (o altre zone) - non verrà campionata e giustamente tutti noi, soprattutto chi ha terreni, ulivi, animali, ecc. vorrebbe capire cosa si è depositato a terra e con quale intensità. 

Non escludo neanche che eventuali analisi possano essere la base per un ricorso legale, perché se si trovasse una contaminazione importante, sarebbe anche necessaria una bonifica. 

Ho contattato una NGO che da anni si occupa di questi temi che si chiama Source International  (https://www.source-international.org/) Loro fanno analisi per vedere i livelli di inquinamento su vari settori, in giro per il mondo, causati da attività di impresa. Sono una NGO di professionisti, potete vedere dal sito, con esperienza pluriennale. 

Si attivano solo su richiesta di comunità locali che li contattano per avere questo tipo di servizio. Avrà un costo, ma non lavorano per le imprese, quindi hanno senza dubbio un livello di imparzialità massimo e non sono soggetti a controllo politico. 

Affinché si possa chiedere il loro aiuto per avviare le analisi serve la costituzione di un "comitato" oppure fare leva su reti già pre-costituite sul territorio (GAS, Comunità del Bosco, o altro).

Se sei interessato a partecipare a questa rete, a dare una mano nella costituzione del comitato, o semplicemente a rimanere informato, scrivi i tuoi dettagli in questo file: https://docs.google.com/forms/d/1CEgp3MzKXADHiQgIG69Hc3Nuf81SWJ1003vUOT5vpqk/viewform?edit_requested=true

Grazie mille
Elisa Giuliani

PS Questo impegno è una iniziativa privata che non rientra nelle mie attività istituzionali e di ricerca presso l'Università di Pisa.

 


AGGIORNAMENTO ORE 12:50 Mentre il Comune di Vicopisano preannuncia nuovi aggiornamenti sull'incendio in atto da martedì 8 giugno, il gruppo consiliare di minoranza Vicopisano del Cambiamento ha chiesto un consiglio comunale aperto sulla vicenda Delca Energy.

 

Ha scritto Vicopisano del Cambiamento.

I sottoscritti Consiglieri comunali del gruppo consiliare “Vicopisano del Cambiamento” — Roberto Orsolini, Marrica Villa Giobbi, Gian Matteo Giorgi e Mario Palmieri — in numero superiore a un quinto dei consiglieri, chiedono la convocazione del Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 10 dello Statuto comunale e degli artt. 15, comma 1, 23, comma 6, e 32 del Regolamento per le adunanze del Consiglio Comunale.

La richiesta riguarda la vicenda dell’incendio presso lo stabilimento Delca Energy di Lugnano, una vicenda che per gravità, impatto sul territorio e conseguenze ancora da chiarire non può essere affrontata come un fatto ordinario.

La seduta dovrà essere convocata in forma di Consiglio comunale aperto ai cittadini, ai sensi dell’art. 32 del Regolamento, perché soltanto la sede consiliare garantisce un passaggio formale, pubblico, regolato e istituzionalmente corretto. Ogni altra formula può avere valore complementare, ma non può sostituire il Consiglio comunale.

Alla seduta dovranno essere invitati, per quanto di rispettiva competenza, i rappresentanti di Prefettura, Regione Toscana, ARPAT, ASL competente, Vigili del Fuoco, dei Comuni interessati dalle misure cautelative adottate sul territorio, nonché i rappresentanti aziendali del sito interessato, le associazioni, i comitati e le organizzazioni sindacali del territorio, nei limiti e con le modalità consentite dal Regolamento.

Si propone il seguente ordine del giorno:

1.    Informativa puntuale sull’evento, sullo stato delle attività di messa in sicurezza, sulle verifiche in corso e sui soggetti istituzionali coinvolti;
2.    relazione dettagliata sulle lavorazioni svolte presso il sito Delca Energy e sulla tipologia dei materiali trattati e stoccati nell’impianto interessato dall’incendio;
3.    relazione sugli esiti disponibili dei controlli ambientali e sanitari e sulle misure di precauzione adottate a tutela della popolazione;
4.    ascolto dei cittadini e dei soggetti invitati, in coerenza con la natura aperta della seduta prevista dal Regolamento;
5.    assunzione, in successiva seduta ordinaria, delle determinazioni di competenza del Consiglio conseguenti agli elementi emersi nel confronto pubblico.

Occorre dirlo con chiarezza: il confronto pubblico annunciato non basta. Può affiancare il percorso istituzionale, ma non può sostituire il Consiglio comunale, che è l’organo rappresentativo della comunità locale e la sola sede ufficiale in cui questa vicenda può essere affrontata in modo democraticamente corretto, trasparente e formalmente valido.

Spostare questa discussione fuori dal Consiglio significherebbe ridurre il livello della risposta istituzionale e sottrarre la questione alla sua sede naturale. La cittadinanza ha invece diritto a un passaggio ufficiale, verbalizzato, tracciabile e pienamente rispettoso delle prerogative del Consiglio.

Pertanto, la convocazione dovrà avvenire nei termini previsti dallo Statuto e dal Regolamento, senza rinvii non necessari e senza soluzioni sostitutive della sede consiliare.

Parimenti, la documentazione già disponibile presso l’Ente e relativa alla vicenda dovrà essere messa a disposizione dei consiglieri nei tempi e con le modalità previste dal Regolamento.

Una vicenda di questa portata esige un Consiglio comunale all’altezza dei fatti, non un surrogato comunicativo. La sede giusta è una sola: quella del Consiglio comunale, aperto ai cittadini e regolarmente convocato.

 


AGGIORNAMENTO ORE 8:50 Il LIVE sugli aggiornamento dalla Delca Energy di Lugnano.

 


AGGIORNAMENTO ORE 7:00 Ancora una notte di vera passione per i cittadini della provincia di Pisa, con il comune di Cascina principale protagonista di continue segnalazioni da parte dei cittadini, di maleodoranze persistenti già dalla sera di mercoledì.

Hanno fatto specie le immagini delle ripresa dell'incendio presso la Delca Energy di Lugnano, registrate da un nostro lettore intorno alle 22 del 10 giugno. Nel video pubblicato, ancora fiamme altissime e la sensazione che nulla di buono stesse accadendo sul sito già martoriato da due giorni di fuochi incontrollabili.

Oggi, come previsto dai Vigili del fuoco, l'incendio alla Delca Energy di Noce, nel comune di Vicopisano, dovrebbe essere messo sotto controllo definitivamente. Da ieri si sta provvedendo alla bonifica dell'area, operazione sostenuta anche dalla rimozione dei residui del materiale andato in fiamme.

Vi lasciamo con l'ennesima foto della colonna di fumo, sempre più esigua, scattata alle 6 di questa mattina.

 


GIOVEDI' 11 GIUGNO

 


AGGIORNAMENTO ORE 22.55 Segnalata ripresa dell'incendio intorno alle 22 di mercoledì 10 giugno.  Grazie al nostro lettore che ci ha inviato il video

 


AGGIORNAMENTO ORE 21.00 Nuovo aggiornamento dal Comune di Vicopisano. Incendio alla Delca Energy, proseguono monitoraggi e misure cautelative.
I Vigili del fuoco: rogo sotto controllo e in corso le operazioni di bonifica. In attesa degli esiti delle analisi ambientali restano in vigore le prescrizioni precauzionali e le limitazioni previste dalle ordinanze comunali

La situazione legata all'incendio che ha interessato la Delca Energy nell'area industriale di Lugnano è stata al centro di una nuova riunione di coordinamento tra enti e istituzioni.

Secondo quanto comunicato dall'Amministrazione comunale di Vicopisano, il rogo risulta sotto controllo e sono in corso le attività di bonifica e spegnimento degli ultimi focolai.

Restano tuttavia attive le misure di precauzione adottate nei giorni scorsi, in attesa dei risultati dei monitoraggi ambientali effettuati da ARPAT e delle ulteriori valutazioni delle autorità sanitarie.

 

Ha scritto il Comune di Vicopisano.

L’Amministrazione continua a seguire costantemente l’evoluzione della situazione conseguente all’incendio sviluppatosi nella zona industriale di Lugnano, mantenendo un raccordo continuo con Vigili del Fuoco, Azienda USL Toscana Nord Ovest, ARPAT, Prefettura, Regione Toscana e tutti gli enti coinvolti.

Aggiornamento al termine della riunione di oggi pomeriggio.

I Vigili del Fuoco hanno comunicato che l’incendio è sotto controllo e che nella giornata di oggi, 10 giugno, sono iniziate le operazioni tecniche di bonifica e di spegnimento degli ultimi focolai ancora presenti nell’area interessata dall’evento.

Rispetto alle prime ore dell’emergenza, la nube di fumo sviluppatasi a seguito dell’incendio si è notevolmente ridotta.

Le attività di monitoraggio ambientale proseguono e sono già stati effettuati da ARPAT Toscana i campionamenti previsti per la verifica della qualità dell’aria e delle eventuali ricadute sul territorio.

Al momento non sono ancora disponibili gli esiti dei campionamenti che ARPAT ha effettuato ieri, 9 giugno, e oggi, 10 giugno, e che continuerà nei prossimi giorni estendendoli anche ad altre aree del nostro territorio e di altri Comuni interessati dal passaggio dei fumi.

Proprio per questo motivo, e nel rispetto del principio di massima precauzione a tutela della salute pubblica, restano in vigore le prescrizioni cautelative già comunicate alla cittadinanza, indicate dal Dipartimento di Prevenzione della ASL e previste dalle ordinanze comunali del sindaco Matteo Ferrucci (almeno fino alla diffusione dei risultati ufficiali dei monitoraggi ambientali di ARPAT e all'estinzione totale dell'incendio).

Si raccomanda pertanto di continuare ad adottare comportamenti improntati alla prudenza e all’autoprotezione, in particolare per le persone più fragili e vulnerabili, come indicato anche nella nuova ordinanza n. 124 del sindaco Ferrucci.

Per le stesse ragioni di cautela, restano al momento confermate le misure già adottate relativamente ai servizi educativi e alle attività che comportano una permanenza prolungata all’aperto (resta chiusa la piscina comunale di Uliveto Terme), in attesa di poter disporre di un quadro completo e definitivo fornito dagli enti tecnici preposti ai controlli.

Per quanto concerne le attività lavorative della zona industriale di Lugnano-Noce, fino alla giornata di giovedì 11 giugno, alle ore 20.00, salvo proroga, prosegue il divieto per le aziende immediatamente adiacenti all'area interessata dall'incendio aventi accesso nell'ultimo tratto di via Masaccio dall'angolo con via Ugo La Malfa (i nomi sono indicati nell'ordinanza).

L’Amministrazione continuerà ad aggiornare tempestivamente la cittadinanza non appena saranno disponibili i risultati delle analisi e ogni ulteriore elemento utile alla valutazione della situazione. Anche in questa fase è fondamentale affidarsi alle comunicazioni ufficiali e mantenere un atteggiamento responsabile, collaborativo e prudente, nell’interesse della salute e della sicurezza di tutta la comunità.

 

Ordinanza n. 123 del 10 giugno 2026

Il sindaco Matteo Ferrucci ordina a tutta la popolazione, in via del tutto cautelativa e precauzionale, e in attesa delle verifiche ambientali da parte degli organi competenti, l'adozione immediata delle seguenti prescrizioni:

1. Scuole
Sospensione dell'attività didattica per il giorno 11 giugno 2026 per le scuole dell'infanzia, nidi e centri educativi 0-6 del territorio comunale.
2. Aria e ambiente domestico
Tenere chiuse porte e finestre.
Ridurre il tempo trascorso all'aperto.
Spegnere o limitare l'uso di ventilatori o condizionatori che aspirano aria dall'esterno.
3. Pulizia di ambienti esterni
Evitare di sollevare polvere da terrazzi, cortili o superfici esterne.
Evitare pulizie a secco (scope o aria compressa).
Pulire solo con acqua, preferibilmente con detergenti.
Lavare tavoli, sedie, giochi per bambini e superfici esposte all'esterno.
4. Attività all'aperto, sportive e ricreative
Limitare temporaneamente le attività sportive e ricreative all'aperto.
Evitare attività fisica intensa all'aperto (corsa, ciclismo, sport di squadra).
Per scuole, associazioni e centri sportivi: sospendere le attività outdoor, privilegiando ambienti chiusi adeguatamente areati.
Rinviare eventi sportivi o aggregativi all'aperto fino a nuove indicazioni.
5. Orti, frutta e alimenti
Non consumare, in via precauzionale, ortaggi (in particolare a foglia larga) coltivati all'aperto nelle aree interessate fino a nuove indicazioni.
Lavare accuratamente frutta e verdura prima del consumo.
Proteggere gli alimenti conservati all'aperto o non chiusi.
6. Animali domestici e allevamenti familiari
Tenere gli animali domestici e da cortile, se possibile, al chiuso.
Proteggere acqua e mangimi da eventuale polvere o ricaduta.
Non utilizzare temporaneamente i foraggi esposti all'esterno durante l'evento.
7. Operatori del settore alimentare e aziende agricole

Devono:

Proteggere materie prime, alimenti e mangimi dall’esposizione all’ambiente esterno.
Evitare la lavorazione o l’esposizione all’aperto di prodotti alimentari.
Adottare misure per prevenire contaminazioni di superfici, attrezzature e materiali.
8. Attività lavorative

Si raccomanda ai datori di lavoro di:

Evitare temporaneamente le attività non essenziali svolte all'aperto.
Ridurre l'esposizione dei lavoratori a fumi, polveri e particolato.
Prestare particolare attenzione alle attività di pulizia, movimentazione materiali e gestione di eventuali depositi.

È inoltre prevista l’interruzione, a scopo precauzionale, delle attività lavorative notturne nelle aree circostanti all'evento per un'estensione di circa 800 metri, fino a nuove indicazioni.

9. Popolazioni vulnerabili

Bambini e bambine

Limitare le attività all'aperto e sportive nelle aree interessate.
Evitare giochi su suolo potenzialmente contaminato.
Rafforzare l'igiene delle mani.

Donne in gravidanza

Evitare l'esposizione a fumi, odori intensi e polveri.
Attenersi con particolare rigore alle misure precauzionali generali.

Anziani e soggetti fragili (malattie respiratorie o cardiovascolari)

Limitare l'attività all'aperto.
In caso di sintomi respiratori (tosse, dispnea, irritazione), contattare il medico curante o i servizi di emergenza.
Ordina altresì fino a giovedì 11 giugno 2026 alle ore 20.00, salvo proroga
10. Attività produttive

Divieto di attività lavorativa per le aziende immediatamente adiacenti all'area interessata dall'incendio aventi accesso nell'ultimo tratto di via Masaccio, dall'angolo con via Ugo La Malfa (Pentair Water, Luna Verde, Ciemmegi, Ruberti Srl, salvo altre) e Yachtline.

11. Piscina comunale

Chiusura della piscina comunale di Uliveto Terme.

L’ordinanza ha validità immediata e resterà in vigore fino a nuova comunicazione di revoca, subordinata agli esiti dei campionamenti effettuati da ARPAT e ASL e alla cessazione dell’emergenza.

 


AGGIORNAMENTO ORE 15.00 La situazione a Lugnano, a seguito dell'incendio della Delca Energy, sembra davvero in via di normalizzazione. Dopo una mattinata di nuove difficoltà, soprattutto per il fumo rimasto più in basso rispetto ai primi due giorni, il sindaco di Vicopisano, Matteo Ferrucci, ha aggiornato la cittadinanza con un video.

Ecco in sintesi ciò che è stato detto, più in basso il video completo.

Nuovo aggiornamento del sindaco di Vicopisano Matteo Ferrucci sull’incendio che ha colpito la Delca Energy nella zona di Lugnano, nella mattinata di mercoledì 10 giugno. Il punto sulla situazione è stato diffuso intorno alle 12.30, al termine di una delle riunioni operative convocate dalla Prefettura con i soggetti coinvolti nella gestione dell’emergenza.

Incendio non ancora completamente spento

Secondo quanto riferito dal primo cittadino, i vigili del fuoco hanno confermato che il rogo non è ancora del tutto estinto, anche se la situazione sarebbe in netto miglioramento.

Ferrucci ha spiegato che gran parte del materiale coinvolto nell’incendio sarebbe già stata rimossa e che le indicazioni ricevute dai tecnici e dai soccorritori sarebbero rassicuranti. Nelle prossime ore, ha aggiunto, l’incendio dovrebbe essere definitivamente spento.

Accesso alla zona industriale

Per quanto riguarda la zona industriale, da mercoledì mattina è stato consentito l’accesso alle aziende non direttamente coinvolte dall’incendio. Il sindaco ha però precisato che ogni attività dovrà adottare autonomamente tutte le misure previste dalla normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, attraverso i propri responsabili.

Restano invece sospese alcune attività considerate più esposte. La piscina rimane chiusa, mentre nel corso della giornata sono attese ulteriori valutazioni su scuole dell’infanzia, nidi e attività all’aperto situate a distanza dall’area interessata dal rogo.

Attesa per le analisi ambientali

Uno dei temi centrali dell’aggiornamento riguarda il monitoraggio ambientale. Ferrucci ha spiegato che i sindaci del territorio hanno chiesto ad Arpat di intensificare i campionamenti e accelerare la diffusione dei risultati delle analisi.

L’Agenzia regionale per la protezione ambientale ha avviato i controlli nella giornata precedente e si sarebbe riservata due o tre giorni per fornire le prime risposte ufficiali.

Il sindaco ha sottolineato la necessità di garantire la massima trasparenza ai cittadini, ribadendo che la tutela della salute pubblica rappresenta una responsabilità diretta dell’amministrazione comunale.

“Ben vengano analisi parallele, ma servono dati scientifici”

Nel suo intervento Ferrucci ha affrontato anche il tema delle analisi indipendenti effettuate da privati, università e altri soggetti esterni. Secondo il sindaco, ulteriori verifiche possono rappresentare un contributo utile purché si basino su dati scientificamente attendibili e provengano da soggetti qualificati.

Un richiamo anche alla prudenza nella diffusione di informazioni sui social network, dove – ha osservato – rischiano di circolare contenuti non verificati e potenzialmente dannosi.

Verso un incontro pubblico con tecnici e istituzioni

Una volta conclusa la fase emergenziale e disponibili i risultati delle analisi, il Comune intende organizzare un incontro pubblico aperto alla cittadinanza.

L’iniziativa, che dovrebbe svolgersi anche in streaming, servirà a illustrare nel dettaglio l’attività dell’azienda, le cause dell’incendio, il percorso autorizzativo e i dati ambientali raccolti durante i monitoraggi.

L’obiettivo dichiarato è quello di fare chiarezza coinvolgendo enti scientifici e istituzionali, tra cui Arpat, università, CNR, associazioni ambientaliste e altri soggetti impegnati nelle verifiche.

Nuovo aggiornamento previsto nel pomeriggio

Il sindaco ha infine annunciato un nuovo punto sulla situazione nel tardo pomeriggio, dopo l’ulteriore riunione fissata in Prefettura intorno alle 17.

 

 


AGGIORNAMENTO ORE 11.30 Il "Modello Peccioli" e il caos rifiuti in Toscana: parla Renzo Macelloni.
In diretta durante il Primo Piano di Punto Radio, il sindaco di Peccioli difende l'esperienza di Belvedere, attacca la frammentazione del sistema regionale e traccia il futuro del borgo tra cultura e turismo oltre il PNRR

► LEGGI A QUESTO LINK: https://cascinanotizie.it/il-modello-peccioli-e-il-caos-rifiuti-toscana-...

 


AGGIORNAMENTO ORE 11.15 L’incendio di Lugnano e la firma micro-meteorologica nei cieli di Cascina: l’analisi dei dati PM10 e PM2.5 a cura Meteo POP - Rete Meteo Amatori.

 

Ecco il report, completo di grafico.

Nella scorsa notte e nelle prime ore di oggi 10 giugno 2026, il territorio di Cascina e della piana pisana è stato interessato dal passaggio della nube di fumo sprigionata dal vasto incendio sviluppatosi presso l’impianto della Delca Energy di Lugnano (Vicopisano).

Grazie alla rete di monitoraggio della nostra associazione, abbiamo tracciato in tempo reale l’impatto dell’evento sulla qualità dell’aria locale. L’analisi dei dati puntuali di PM10 e PM2.5 raccolti dalla stazione di Cascina offre una perfetta “fotografia” di come le dinamiche atmosferiche e i flussi micro-meteorologici abbiano guidato e concentrato gli inquinanti al suolo.

Cronistoria dell’evento: l’evoluzione della nube

L’andamento delle concentrazioni di particolato ha seguito tre fasi distinte, strettamente correlate ai cicli termici e dei venti tipici della nostra pianura.

1. Il pomeriggio del 9 giugno: stabilità e aria pulita

Fino alla mezzanotte di ieri, la situazione a Cascina è rimasta assolutamente ottimale. Il forte rimescolamento pomeridiano, indotto dal soleggiamento e dalla ventilazione termo-convettiva (la classica brezza di mare), ha mantenuto i valori di fondo estremamente bassi: il PM10 è rimasto inchiodato sotto la soglia dei 5-7 µg/m³, mentre il PM2.5 è risultato quasi impercettibile. In questa fase, la nube dell’incendio è rimasta confinata negli strati più alti o dispersa efficacemente dalla ventilazione diurna

2. La notte (00:30 – 03:10): il primo passaggio e l’effetto “cuscinetto”

Con il calare del sole, lo scenario meteorologico è cambiato radicalmente. Lo spegnimento della convezione ha favorito l’attivazione dell’inversione termica radiativa: il suolo si è raffreddato rapidamente, creando un “cuscinetto” di aria fredda e pesante nei primi metri dell’atmosfera (lo Strato Limite Planetario superficiale).

Contemporaneamente, l’attivazione della debole brezza di terra dall’interno (da Est/Sud-Est) ha iniziato a spingere il fumo dell’incendio direttamente verso l’abitato di Cascina. Intrappolati nell’inversione notturna, gli inquinanti si sono accumulati rapidamente, portando il PM10 a superare per la prima volta la linea di riferimento dei 50 µg/m³, con un primo picco di 55.5 µg/m³ registrato alle ore 02:45.

3. La mattina del 10 giugno: il fenomeno della “Fumigazione” e il picco massimo

Dopo una temporanea flessione all’alba, tra le 07:45 e le 08:45 si è verificato l’evento più critico dal punto di vista visivo e strumentale. Non si è trattato di un aumento della produzione di fumo alla sorgente, bensì del classico fenomeno della fumigazione mattutina (fumigation).

Sotto l’azione dei primi raggi solari, il terreno ha ripreso a scaldarsi, distruggendo l’inversione termica notturna partendo dal basso. Questo processo genera dei moti turbolenti verticali che “agganciano” lo strato di inquinanti sospeso appena sopra il suolo e lo rimescolano bruscamente verso il basso. Il risultato è stato un’impennata fulminea delle:

    Max PM10: 75.7 µg/m³ alle ore 08:06
    Max PM2.5: 42.3 µg/m³ alle ore 08:12

Il rientro nella norma

Fortunatamente, l’evoluzione diurna ha giocato a favore del territorio. Subito dopo le ore 08:30, la completa attivazione dello strato miscelato atmosferico e il successivo ingresso della ventilazione marina hanno rimescolato l’aria su una colonna molto più alta, disperdendo la nube e provocando un crollo verticale delle concentrazioni, tornate prontamente sotto i 10 µg/m³.

Il confronto con la normalità: l’anomalia rispetto a mercoledì 3 giugno

Per comprendere appieno l’impatto della nube sul nostro comune, è sufficiente confrontare i dati di oggi con quelli di mercoledì scorso, 3 giugno, una giornata caratterizzata da condizioni meteorologiche estive analoghe (cielo sereno e regime di brezza), ma in totale assenza di eventi straordinari.

Mentre lo scorso mercoledì la stazione di Cascina ha registrato una linea piatta e regolare per l’intera giornata, con medie orarie di PM10 che non hanno mai superato i 14 µg/m³ (pieno valore di fondo rurale/suburbano), la mattinata di oggi ha mostrato uno scenario completamente alterato.

 


AGGIORNAMENTO ORE 10.50 In attesa delle nuove disposizioni della Prefettura di Pisa (è in corso la nuova riunione con gli amministratori locali e le Istituzioni competenti), riportiamo al centro del discorso generale sulla apertura o meno dell'area industriale di Noce, la testimonianza, verificata, di un nostro lettore, che la mattina di mercoledì 9 giugno era tornato a lavorare presso l'azienda in cui è impiegato.

Contattata telefonicamante Punto Radio, il lavoratore ha raccontando di aver lasciato il posto di lavoro a causa delle condizioni dell’aria. Secondo la sua testimonianza, il fumo, soprattutto nella prima parte della mattina sarebbe rimasto molto basso, rendendo difficile respirare all’interno degli ambienti lavorativi.

“L’aria è irrespirabile”, ha detto a più riprese, spiegando che in un primo momento alcune persone sarebbero rientrate al lavoro nonostante la presenza del fumo.

Sempre secondo quanto raccontato dal lavoratore, diversi dipendenti sarebbero rimasti sul posto “pur in condizioni molto pesanti”, anche per la difficoltà o il timore di allontanarsi autonomamente. 

Il lavoratore ha parlato a più riprese di una situazione percepita come “estremamente malsana” a causa della densità del fumo nell’area.

 


AGGIORNAMENTO ORE 9.15 Il Primo Piano di Punto Radio sul tema dei rifiuti con ospite Renzo Macelloni, sindaco di Peccioli.

 


AGGIORNAMENTO ORE 8.55 Verso la normalità, con l'ultima Ordinanza sindacale, il sindaco di Vicopisano Matteo Ferrucci, nella serata di ieri, martedì 9 giugno, aveva annunciato la riapertura della zona industriale di Noce a Lugnano, la sospensione dei mercati settimanali, e il ritorno al normale servizio di raccolta dei rifiuti.

 

Aveva scritto il Comune di Vicopisano

Aggiornamento incendio zona industriale Lugnano-Noce
Al termine di una nuova riunione convocata dalla Prefettura con tutti gli enti e le realtà coinvolte comunichiamo quanto segue. 
L’estinzione dell’incendio è prevista per le prime ore del mattino del 10 giugno, come comunicato dal comandante provinciale dei vigili del fuoco di Pisa, l’ingegner Nicola Ciannelli. Già oggi la situazione, dopo un giorno e una notte di lavoro intenso ed estremamente complesso, unitamente alla 46a Aerobrigata di Pisa, si presentava migliore, dal punto di vista delle fiamme e della quantità di fumo.
Sospensione didattica ed educativa delle scuole di ogni ordine e grado sul territorio per domani, 10 giugno. Le scuole resteranno aperte solo per le loro attività legate alla fine dell’anno scolastico e agli scrutini ecc. 
Arpatoscana ha diffuso la sua prima nota ufficiale sull’accaduto (la potete leggere a questo link https://www.arpat.toscana.it/vicopisano-incendio-delca/) e oggi, 9 giugno, ha eseguito i primi campionamenti nel territorio per verificare le ricadute ambientali (già sottoposti ad analisi, pronte in circa tre giorni, saranno subito diffuse da Arpat e riprese anche sui nostri canali). 
Geofor domani, 10 giugno, ritornerà in servizio con il ritiro del rifiuto multimateriale. Vi chiediamo quindi di esporlo come di consueto, grazie della collaborazione. 
Non ci saranno mercati nella giornata di domani, 10 giugno, come già previsto anche dalle precedenti ordinanze.
Saranno riaperte da mezzanotte Via Matteotti, Via Puccini e Via Masaccio nella zona industriale di Lugnano fino all’intersezione con Via La Malfa.
Saranno riaperte (come stabilito dalla nuova ordinanza del Sindaco Matteo Ferrucci) da domattina, 10 giugno, le attività della zona industriale di Lugnano-Noce tranne quelle immediatamente adiacenti all’area dell’incendio (ultimo tratto di Via Masaccio dall’intersezione con Via La Malfa): Pentair Water, Ciemmegi Srl, Ruberti Srl, Ristodancing Luna Verde e Yacht Line. Queste ultime resteranno chiuse fino alle ore 20:00 di mercoledì 10 giugno, salvo proroga. 
Restano al momento in vigore tutte le altre prescrizioni cautelative delle precedenti ordinanze, nell’attesa dei risultati delle analisi di Arpat. 
Grazie per la collaborazione. Continueranno gli aggiornamenti nella giornata di domani.

 


AGGIORNAMENTO ORE 7.30 La colonna di fumo che si alza dalla Delca Energy di Lugnano la mattina di mercoledì 10 giugno vista dalla campagna di Cascina.

Ringraziamo il nostro lettore: inviate i vostri contributi a redazione@puntoradio.fm o allo 050710071 (WhatsApp Punto Radio)

 


AGGIORNAMENTO ORE 7:00 

Mercoledì 10 giugno su Punto Radio lo speciale dedicato al tema caldissimo sia a livello provinciale che regionale del ciclo dei rifiuti, della loro raccolta e del loro trattamento.

Nel pieno dell'emergenza Delca Energy di Lugnano e nel solco della bagarre politica nata intorno al voto contrario di Federico Eligi alle proroghe sulla gestione dei rifiuti in consiglio regionale (fatto che ha aperto una vera e propria ferita all'interno della maggioranza di governo della Toscana), Punto Radio torna a parlare dell'intero comparto dei rifiuti.

► LEGGI ANCHE: Incendio alla Delca Energy di Lugnano LIVE

Ospite degli studi di  via Lungo le Mura 155 a CascinaRenzo Macelloni, sindaco di Peccioli, già presidente della Belvedere SpA, conosciuto in tutta Italia come promotore del "modello Peccioli"

Con la conduzione della redazione di Punto Radio, dalle 9, sulle frequenze di Punto Radio (91.1 - 91.6 FM, in DAB, in streaming su puntoradio.fm e cascinanotizie.it, sulla App di Punto Radio, o in live facebook sulle nostre piattaforme sociali), segui la puntata e scrivi a  << Punto Radio WhatsApp 050710071 >>

 

BIO. CHI E' RENZO MACELLONI?

Renzo Macelloni, storico amministratore locale e sindaco di Peccioli, è stato tra i principali artefici del cosiddetto “modello Peccioli”, un'esperienza amministrativa che ha trasformato un'emergenza ambientale in un motore di sviluppo territoriale.

Da presidente di Belvedere S.p.A., la società pubblico-partecipata nata nel 1997 per gestire l'impianto di Legoli, Macelloni ha promosso una visione innovativa: il rifiuto non come costo o problema da nascondere, ma come risorsa economica, energetica e sociale. La gestione della discarica è stata progressivamente integrata con il recupero energetico da biogas, lo sviluppo delle energie rinnovabili e investimenti sul territorio finanziati dagli utili generati dall'impianto.

Sul piano amministrativo, il modello Belvedere ha consentito di finanziare opere pubbliche, servizi, strutture culturali e sportive, trasformando il rapporto tra cittadini e impianto.

Negli anni, l'evoluzione della piattaforma Belvedere verso l'economia circolare – biodigestori, recupero di materia ed energia, innovazione impiantistica e progetti culturali – ha consolidato l'idea sostenuta da Macelloni che la chiusura del ciclo dei rifiuti possa diventare un fattore di sviluppo locale, occupazione e qualità della vita. In questa prospettiva, il rifiuto diventa non soltanto una risorsa industriale, ma uno strumento di crescita civile e territoriale.

 

 

 


Visita anche il Podcast di Punto Radio, per riascoltare una trasmissione che ti è piaciuta particolarmente o che ti sei perso.

 


MERCOLEDI' 10 GIUGNO

 


AGGIORNAMENTO ORE 19:00 Il riepilogo LIVE dal ponte sull'Arno tra Lugnano e Cascina della giornata.

 

 


AGGIORNAMENTO ORE 18:35 Ordinanza del Comune di Calci che ordina la chiusura alle 13 delle delle scuole nella giornata di mercoledì 10 giugno e la sospensione del mercato settimanale

 

Ha scritto il Comune di Calci.

In relazione all'incendio in corso in zona Lugnano (Comune di Vicopisano), anche in considerazione di quanto indicato dalla Ausl Toscana Nord Ovest, il Comune di Calci con una nuova ordinanza sindacale ha confermato – fino a ordinanza di revoca - le misure di precauzione e di cautela già in vigore e ha disposto per domani, mercoledì 10 Giugno, sia la chiusura alle ore 13 delle scuole dell’infanzia e della prima infanzia sia la sospensione del mercato settimanale.

In relazione al servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti, Geofor ha fatto sapere che domani, mercoledì 10 Giugno, sarà regolarmente svolto il servizio della raccolta dell’indifferenziato (secco residuo), con adeguati DPI per i lavorati addetti. Sempre domani sarà regolarmente aperto il Centro di Raccolta di via del Paduletto.

Nello specifico, la nuova ordinanza n°62 (scarica) sostituisce la n°59 di ieri e dispone quanto segue:

1. A tutta la popolazione residente, domiciliata o dimorante nel territorio del Comune di Calci, in via cautelativa e precauzionale, e in attesa delle verifiche ambientali da parte degli organi competenti, l'adozione immediata delle seguenti prescrizioni:

- Tenere chiuse porte e finestre, ridurre il tempo trascorso all’aperto, spegnere o limitare l’uso di ventilatori o condizionatori che aspirano aria dall’esterno;
- Evitare di sollevare polveri da terrazzi, cortili o superfici esterne, evitare pulizie “a secco”, pulire solo con acqua;
- Limitare temporaneamente le attività sportive, ludiche e ricreative all'aperto nelle aree potenzialmente interessate; evitare attività fisica intensa all’aperto (corsa, ciclismo, sport di squadra). Rinviare eventi sportivi o aggregativi all’aperto fino a nuove indicazioni;
- Provvedere al lavaggio accurato e prolungato, con abbondante acqua corrente, di tutti gli ortaggi e della frutta coltivata all'aperto sul territorio comunale, prima del loro consumo;
- Mantenere, per quanto possibile, gli animali da affezione e da cortile all'interno di locali chiusi, provvedendo altresì a proteggere le loro scorte di cibo e acqua da eventuali ricadute di ceneri o fumi;

2.  la chiusura entro le ore 13:00 delle scuole della prima infanzia e dell’infanzia per la giornata di mercoledì 10.06.2026, al fine di evitare la permanenza a scuola degli bambini e delle bambine durante le ore più calde della giornata;

3. la sospensione del mercato settimanale in quanto non rientrante fra le attività all’aperto da ritenersi di pubblica necessità.

Allo stesso tempo si raccomanda ai datori di lavoro di evitare temporaneamente le attività non essenziali, se svolte all’aperto, e comunque di ridurre l’esposizione dei lavoratori a fumi, polveri e particolato. Quindi si raccomanda l’utilizzo dei DPI ai lavoratori impegnati all’aperto nei servizi essenziali; prestare particolare attenzione alle attività di pulizia, movimentazione materiali e gestione di eventuali depositi.

La cittadinanza è invitata a seguire le informazioni ufficiali da parte degli enti competenti. Seguiranno ulteriori aggiornamenti, non appena disponibili e/o necessari.

 


AGGIORNAMENTO ORE 18:10 Incendio Delca, i sindacati chiedono verifiche nelle scuole. Flc-Cgil e Sindacato Sociale di Base sollecitano controlli sulla qualità dell’aria durante gli scrutini.

Flc-Cgil e Sindacato Sociale di Base chiedono verifiche sulle condizioni di sicurezza nelle scuole dopo l’incendio alla Delca Energy di Vicopisano.

In una nota, i sindacati domandano chiarimenti sulla qualità dell’aria negli istituti, richiamando le prescrizioni precauzionali diffuse dagli enti sanitari e la tutela dei lavoratori, in particolare delle persone fragili.

Hanno scritto Flc-Cgil e Sindacato Sociale di Base.

Con la presente, in relazione all’incendio sviluppatosi in data 8 giugno

2026 presso lo stabilimento Delca Energy di Vicopisano, sito nella zona industriale di Lugnano-Noce, chiediamo cortesemente di sapere se, alla luce della normativa vigente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sussistano le condizioni di sicurezza per la permanenza prolungata del personale scolastico all’interno dei locali dell’Istituto.

La richiesta nasce dalla particolare natura dell’impianto interessato, che risulta connesso allo stoccaggio e al trattamento di materiali destinati alla produzione di combustibili alternativi, derivati dal trattamento di rifiuti, anche a prevalenza plastica. La combustione di tali materiali può comportare il rilascio di sostanze potenzialmente nocive, la cui effettiva presenza e concentrazione può essere accertata solo mediante specifiche verifiche ambientali da parte degli enti competenti. È fondamentale rispetto a questo avere la piena sicurezza degli ambienti scolastici e della qualità dell’aria interna ed esterna.

Si segnala, inoltre, che i comuni della zona hanno previsto prescrizioni per la popolazione, tra cui la chiusura di porte e finestre, la disattivazione degli impianti che prelevano aria dall’esterno e la limitazione delle attività all’aperto, in attesa degli accertamenti ambientali da parte di ARPAT e dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest.

Si sottolinea anche che gli scrutini comporterebbero la permanenza di docenti e personale ata in locali chiusi per un arco temporale molto esteso, indicativamente dalle ore 8:00 alle ore 20:00.

Si richiama, a tal fine, il D.Lgs. 81/2008, in particolare per quanto riguarda l’obbligo del datore di lavoro di valutare tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, anche in situazioni sopravvenute o emergenziali, nonché di adottare le misure necessarie alla tutela del personale. Si richiama inoltre l’art. 2087 del Codice civile, che impone al datore di lavoro di adottare tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.

Si ricorda anche che ci sono docenti e personale in condizioni di fragilità, sui quali questa situazione potrebbe avere effetti particolarmente negativi. Vive preoccupazioni in merito sono attestate dalle numerose sollecitazioni e domande che abbiamo ricevuto in queste ore da parte del personale scolastico.

 


AGGIORNAMENTO ORE 17:10 La Prefettura di Pisa ha diramato il comunicato con gli aggiornamenti sulle operazioni di spegnimento presso la Delca Energy di Lugnano

Secondo quanto riferito dai Vigili del fuoco, il rogo ha progressivamente ridotto la propria intensità, mentre restano in corso le operazioni di bonifica all’interno del capannone.

 ARPAT ha riferito che le centraline di analisi sulla qualità dell’aria, presenti su Pisa, non hanno registrato differenze significative nella misurazione dei valori che si sono mantenuti ampiamente nei limiti di legge

 

Ha scritto la Prefettura di Pisa.

Questa mattina è proseguita l’attività del Centro Coordinamento Soccorsi, attivato nella giornata di ieri presso la Prefettura di Pisa, per esaminare gli sviluppi delle attività in corso in relazione all’incendio sviluppatosi presso l’azienda Delca Energy nel Comune di Vicopisano e per condividere con le Amministrazioni comunali interessate i dati e le informazioni utili ai fini dell’adozione dei provvedimenti di competenza.

Dalla riunione è emerso che l’incendio, e quindi la dispersione dei fumi, ha ridotto la propria portata a seguito della costante attività dei Vigili del Fuoco, proseguita senza soluzione di continuità anche durante la notte. Al momento, continuano le attività di estinzione dell’incendio, concentrate nella zona interna del capannone e finalizzate a provvedere al minuto spegnimento del materiale incombusto.

Il rappresentante di ARPAT ha riferito che le centraline di analisi sulla qualità dell’aria, presenti su Pisa, non hanno registrato differenze significative nella misurazione dei valori che si sono mantenuti ampiamente nei limiti di legge. È stato precisato che le maleodoranze precipite dai cittadini, connesse all’incendio, di per sé rappresentano un fenomeno compatibile con quanto avvenuto: saranno le indagini analitiche sui campionamenti, già avviati nell’area intorno all’impianto a fornire informazioni sulla produzione di microinquinanti derivanti dall’incendio. Le principali zone oggetto di campionamento sono quelle afferenti ad un raggio di circa 800-1000 metri dall’area dell’incendio, che potrebbero essere maggiormente interessate dalle ricadute di polveri.

I rappresentanti del Dipartimento di Prevenzione di USL Toscana Nord Ovest hanno confermato le prescrizioni già fornite nella giornata di ieri, suggerendo di limitare le attività non essenziali all’aperto, specie in prossimità della zona interessata dall’incendio, nell’attesa dei risultati delle analisi di ARPAT per valutare eventuali ricadute ambientali. 

Nel corso della riunione sono stati approfonditi anche aspetti connessi a specifiche attività, quale il servizio essenziale della raccolta dei rifiuti, rispetto al quale non sono emersi elementi di controindicazione, se non alcuni accorgimenti precauzionali da adottare nell’area dell’incendio e nelle zone limitrofe.

Infine, è stata confermata l’assenza di limitazioni per la circolazione del trasporto pubblico locale, per le attività aeroportuali e per i servizi ospedalieri, che proseguiranno regolarmente.

 


AGGIORNAMENTO ORE 17:00 Erano molto attese e puntualmente Arpat comunica di avere avviato le prime rivelazioni e valutazioni a seguito dell'incendio della Delca Energy di Lugnano.

Oltre all'area immediatamente vicina al luogo dell'incendio, Arpat considera sensibili due aree circolari di 300 metri e 800 metri, nei Comuni di Vicopisano (dove è stata interessata anche l'area urbana di Lugnano) e Cascina, vicinissima all'argine dell'Arno.

Ha scritto Arpat.

In data 8 giugno 2026, intorno alle ore 9,30, la Protezione Civile ha allertato ARPAT per un incendio di un capannone industriale della Delca Energy ubicato a Lugnano nel comune di Vicopisano. L’azienda opera nel recupero di materiali plastici per il loro riutilizzo.

Gli operatori si sono immediatamente recati sul posto dove erano in piena attività le operazioni di spegnimento da parte dei Vigili del Fuoco. Posizionati in area di sicurezza hanno dato le opportune indicazioni sulla gestione delle acque di spegnimento.

Nelle prime fasi del giorno, 8 giugno 2026, la densa colonna di fumo presentava un accentuato sviluppo verticale che piegava verso Pisa solo a notevole altezza grazie a deboli venti da est.

Durante la mattinata i venti si sono mantenuti deboli da E (est)-SE (sud est), cambiando direzione solo durante il periodo centrale della giornata, mantenendo comunque caratteristiche di brezza. Le previsioni del tempo garantivano cielo sereno, ventilazione debole o molto debole, a prevalente regime di brezza, assenza di precipitazioni per le successive 24÷48 ore.

Valutazione previsionali sulla dispersione degli inquinanti in aria

É stata immediatamente attivata la struttura preposta in ARPAT alle valutazioni previsionali sulla dispersione degli inquinanti in aria per le valutazioni inerenti le condizioni meteo finalizzate ad individuare le aree maggiormente interessate dalle ricadute delle sostanze rilasciate in atmosfera dove effettuare eventuali prelievi di campioni ambientali (tipicamente: ortaggi o essenze vegetali “a foglia larga”) per la determinazione analitica circa la presenza di IPA, PCDD/F+PCBDL

I dati meteo rilevati in zona (ad esempio: quelli dalla stazione della rete osservativa della Regione Toscana presso Bocca d’Arno) permettono di ricostruire gli eventi atmosferici.

Nel periodo di interesse (dalle ore 9:00, ora legale in poi, ovvero dalle ore 8:00 ora solare: i dati meteo sono sempre riferiti all’ora solare o locale) mostrano:

  • venti deboli (non più di 1,5 m/s, ovvero non più di 5 km/h) da SE (sud est)-ESE (est-sud est) fino alle 10:00­11:00, ora legale;
  • venti lievemente più sostenuti (circa 5 m/s, ovvero 18 km/h) da W (ovest)-WSW (ovest -sud ovest) dalle 11:00, ora legale.

Dopo il tramonto, i venti si sono attenuati nuovamente, ruotando nuovamente da E (est)-SE (sud est).

Le condizioni generali dei bassi strati dell’atmosfera possono definirsi neutre, ovvero con tendenza ad un sostenuto innalzamento dei fumi fino alla quota dell’eventuale inversione termica (intorno a 1000÷1500 m s.l.m.), almeno nelle ore del primo mattino e dopo il tramonto (nelle ore centrali la quota di inversione tende ad aumentare notevolmente). Le fotografie scattate dagli operatori del Dipartimento ARPAT di Pisa confermano le suddette valutazioni.

Alla luce di queste valutazioni, si ritiene che le aree maggiormente interessate dalle ricadute degli inquinanti sprigionati nel corso dell’incendio possano essere quelle rappresentate nella figura sottostante, individuata sovrapponendo:

  • un’area circolare di raggio 300 m circa attorno al luogo dell’incendio, per tenere conto del fatto che la colonna dei fumi nella prima fase di innalzamento (e sicuramente nelle prime 2 ore circa dall’evento, quelle più critiche) si è mantenuta pressoché sulla verticale del sito;
  •  un settore circolare di raggio 500 m circa attorno alla direzione verso NW (nord ovest), per tenere conto che, nelle prime due ore dall’evento, i fumi, una volta innalzati, sono stati sospinti in quella direzione a causa dei venti da SE (sud est);
  •  un settore circolare di raggio 800 metri circa, attorno alla direzione verso E (est), per tenere conto che dalle ore 11:00 dell’8 giugno 2026 in poi il vento è risultato più teso, ruotando da W (ovest). Nella figura sono indicate le posizioni di massima di alcuni punti di prelievo di campioni ambientali, collocati nelle aree individuate, prevedendo anche un punto di “bianco” per l’eventuale prelievo di controllo in un’area che non pare interessata dalle ricadute.

In questa fase, in attesa degli esiti dell’attività condotta dai VVFF (vigili del fuoco), non si prevede di campionare oltre tali aree, anche se l’odore di fumo può essere stato percepito, perché gli effetti delle ricadute al suolo (per effetto gravitazionale) sono quelle che interessano e che, nelle aree sottoindicate, potrebbero fornire dati almeno rilevabili con le analisi di laboratorio.

Sono state concordate con il Laboratorio ARPAT -Area Vasta Costa- le quantità necessarie di materiale vegetale. Inoltre, i punti di prelievo saranno scelti non nelle immediate adiacenze di altre sorgenti (tipo: strade ad alto traffico).

Esecuzione dei campionamenti

I campionamenti sono stati programmati a partire dal pomeriggio di oggi, 9 giugno 2026, e interesseranno l’area prossima all’incendio in direzione del vento della prima giornata (8 giugno).Successivamente si procederà mercoledì mattina (10 giugno) nella direzione di Cascina.

Questo consente al particolato rilasciato nel corso dell’incendio di depositarsi, rispettando la successione temporale che si è susseguita nella direzione del vento, Questo corrisponde, tra l’altro, a campionare in condizioni di vento contrario al momento del campionamento. Occorre, infatti, attendere che le polveri si depositino, non essendo rappresentativi campionamenti eseguiti nell’immediatezza degli eventi.

Il programma di campionamento, sopra descritto, potrà ovviamente subire cambiamenti in relazione all’evolversi della situazione, sia per lo stato dell’incendio che per le condizioni meteo.

Qualità dell’aria nella centralina di PISA-Borghetto

Infine, un controllo della qualità dell’aria nella centralina di PISA-Borghetto mostra un lievissimo incremento negli ossidi di azoto e del particolato (PM10 e PM 2.5) che resta, comunque, abbondantemente al di sotto dei limiti di legge. Tale evento era previsto in relazione alla distanza della stessa centralina di monitoraggio rispetto al sito oggetto dell’evento.

 


AGGIORNAMENTO ORE 14:30 Sull'incendio alla Delca Energy di Lugnano, sulle possibili conseguenze, le responsabilità e le azioni da mettere in campo affinché questa situazione non si ripresenti nel prossimo futuro, raccogliamo dalla Rete e rilanciamo, cinque domande di buon senso poste alle Istituzioni preposte:

  1. Quali materiali erano effettivamente presenti e stoccati all’interno dell’impianto Delca Energy al momento dell’incendio e quali sostanze potrebbero essersi sviluppate durante la combustione?
  2. I sistemi di sicurezza, prevenzione incendi e monitoraggio ambientale previsti nell’impianto erano adeguati rispetto alla quantità e alla tipologia dei rifiuti trattati e stoccati?
  3. Quali sono le possibili conseguenze a medio e lungo termine sulla qualità dell’aria, del suolo e delle falde acquifere nelle aree interessate dalla ricaduta dei fumi?
  4. Dopo il precedente incendio avvenuto nello stesso sito nel 2020, quali interventi, controlli o prescrizioni sono stati adottati dagli enti competenti per ridurre il rischio di nuovi incidenti?
  5. L’attuale concentrazione di impianti legati al trattamento e allo stoccaggio dei rifiuti nell’area pisana e della Valdera è sostenibile dal punto di vista ambientale, sanitario e della sicurezza del territorio?

 


AGGIORNAMENTO ORE 14:00 Incendio Delca, dal territorio richieste di trasparenza e più controlli
Interventi da associazioni, movimenti civici e partiti: al centro monitoraggi ambientali, sicurezza e gestione del ciclo dei rifiuti.

Dopo l’incendio sviluppatosi nello stabilimento Delca Energy di Lugnano, il dibattito politico e civico si concentra soprattutto sulla necessità di trasparenza, monitoraggi ambientali e prevenzione.

Tra le riflessioni pubbliche c’è quella di Enrico Bruni (consigliere comunale Pd a Pisa), che ha invitato ad aprire una discussione più ampia sul modello di produzione, consumo e gestione dei rifiuti, evidenziando la forte concentrazione di impianti nell’area pisana e della Valdera e chiedendo maggiore uniformità nelle misure precauzionali adottate dai Comuni.

Diritti in Comune (gruppo consiliare di minoranza a Pisa) ha inviato una richiesta formale a Comune, Prefettura, ARPAT e ASL chiedendo la pubblicazione tempestiva dei dati relativi ai materiali coinvolti nell’incendio, ai monitoraggi della qualità dell’aria e alle eventuali ricadute ambientali e sanitarie. Il gruppo critica inoltre il modello di gestione dei rifiuti, definendolo eccessivamente concentrato sul territorio.

Anche Potere al Popolo Pisa e provincia collega il rogo a una riflessione sulla gestione privata del ciclo dei rifiuti, chiedendo verifiche pubbliche sui materiali bruciati e controlli continui su aria, suolo e acqua.

Preoccupazione è stata espressa anche da La città delle Persone, gruppo rappresentato dai consiglieri comunali pisani Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Carlo Modica, che chiedono più prevenzione, controlli e trasparenza sui risultati delle analisi ambientali.

Dal centrodestra cascinese interviene Dario Rollo, consigliere comunale ed ex candidato sindaco delle liste Valori e Impegno Civico e Libertà è Democrazia, che richiama le segnalazioni avanzate negli ultimi anni sul tema delle maleodoranze e della qualità dell’aria, sostenendo la necessità di rafforzare i sistemi di monitoraggio ambientale.

Sulla vicenda è intervenuta anche Elena Meini della Lega, che ha annunciato un’interrogazione consiliare per chiedere chiarimenti sulle comunicazioni ricevute dagli enti competenti e sugli eventuali impatti ambientali sul territorio di Cascina.

Da Fratelli d’Italia, il consigliere regionale Diego Petrucci ha invitato i cittadini a seguire le prescrizioni emanate dai Comuni e ha chiesto che venga fatta piena chiarezza sulle cause dell’incendio e sugli esiti delle analisi ambientali.

Sul fronte regionale, l’assessore all’ambiente David Barontini ha respinto le polemiche politiche sorte dopo il rogo, definendo “strumentale” collegare l’incendio alle politiche regionali sul ciclo dei rifiuti e invitando ad attendere gli accertamenti ufficiali.

Infine, Elisabetta Mazzarri, consigliera civica di San Giuliano Terme, ha chiesto la creazione di un quadro regionale pubblico e aggiornato sugli incendi negli impianti di trattamento e stoccaggio rifiuti avvenuti negli ultimi anni in Toscana, con dati accessibili su cause, controlli e misure preventive adottate.

 


AGGIORNAMENTO ORE 13:30 Riproponiamo un articolo pubblicato da cascinanotizie.it il 24 marzo 2023, con protagonista la Delca Energy di Lugnano e il suo ciclo di lavorazione.

Non solo cattivi odori. I combustibili alternativi della Delca Energy protagonisti in rete
Geopop dedica un approfondimento all'azienda con sede a Lugnano
https://www.cascinanotizie.it/non-solo-cattivi-odori-i-combustibili-alternativi-della-delca-energy-protagonisti-rete

 


AGGIORNAMENTO ORE 13:10 Persiste l'emergenza, nel Comune di Vicopisano scuole chiuse anche nella giornata di mercoledì 10 giugno.

Oggetto:    ORDINANZE N.120 E N.121 DEL 08.06.2026 AD OGGETTO "PROVVEDIMENTI CONTINGIBILI ED URGENTI A TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA, IN VIA CAUTELATIVA, A SEGUITO DI UN INCENDIO IN CORSO IN ZONA INDUSTRIALE IN LOCALITÀ LUGNANO (COMUNE DI VICOPISANO)" - INTEGRAZIONI

IL SINDACO

PREMESSO che in data 08.06.2026 si è sviluppato un incendio di vaste proporzioni presso la zona industriale situata in località Lugnano, Comune di Vicopisano;

CONSIDERATO che la combustione sta generando un'intensa colonna di fumo e che, in base alle attuali e previste condizioni meteo-climatiche e alla direzione dei venti, la nube dei fumi e delle eventuali ricadute particellari potrebbe interessare porzioni del territorio del Comune di Vicopisano;

VISTA l'Ordinanza n. 120 del 8.6.2026; VISTA l'Ordinanza n.121 del 8.6.2026;
SENTITI gli organi tecnici di ARPAT, Azienda ASL e Vigili del Fuoco e ritenuto necessario, in relazione al protrarsi dell'incendio e nelle more dei rilievi ambientali da parte degli enti preposti (ARPAT e Azienda USL Toscana Nord Ovest) volti a verificare l’esatta natura delle emissioni in atmosfera e l’eventuale presenza di sostanze inquinanti, di dover confermare in via cautelativa, precauzionale e d'urgenza le suddette misure a tutela della salute pubblica dei cittadini di Vicopisano, disponendo altresì la chiusura delle altre scuole del territorio in relazione all'evolversi della situazione meteorologica;

VISTO l'art. 32 della Costituzione Italiana in materia di tutela della salute;

VISTO l’art. 50, comma 5, del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 (Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali), il quale conferisce al Sindaco il potere di emanare ordinanze contingibili e urgenti in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale;
VISTA la Legge 23 dicembre 1978, n. 833 istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale;

O R D I N A
 
A tutta la popolazione residente, domiciliata o dimorante nel territorio del Comune di Vicopisano, in via del tutto cautelativa e precauzionale, e in attesa delle verifiche ambientali da parte degli organi competenti, l'adozione immediata delle seguenti prescrizioni cautelative:

1.    Sospensione dell'attività didattica di ogni ordine e grado nel territorio comunale per il giorno 10 giugno 2026;
Fine al termine dell'emergenza:
2.    Chiudere e mantenere chiuse porte, finestre, e ogni altra apertura delle abitazioni, degli uffici e dei luoghi di lavoro o di ritrovo;
3.    Disattivare, ove possibile, gli impianti di condizionamento, di aerazione e di ventilazione meccanica che prevedono l'immissione o il prelievo di aria dall'esterno;
4.    Limitare le uscite e lo stazionamento e le attività lavorative all'aperto ai soli casi di assoluta, comprovata e inderogabile necessità (raccolta rifiuti, operazioni cimiteriali, s.s.a.);
5.    Sospendere ogni attività sportiva, ludica e ricreativa all'aperto;
6.    Non consumare ortaggi - in particolare a foglia larga – coltivati all'aperto nelle areee interessate. Lavare bene frutta e verdura prima del consumo; proteggere gli alimenti conservati all'aperto o non chiusi;
7.    Mantenere, per quanto possibile, gli animali da affezione e da cortile all'interno di locali chiusi, provvedendo altresì a proteggere le loro scorte di cibo e acqua da eventuali ricadute di ceneri o fumi;
8.    Gli operatori del settore alimentare e/o aziende agricole devono proteggere materie prime, alimenti e mangimi da esposizione all'ambiente esterno; evitare la lavorazione o esposizione all'aperto di prodotti alimentari; adottare misure per preventive contaminazione di superfici, attrezzature e materiali.

ORDINA ALTRESI'

Fino alla giornata di martedì 9 giugno 2026, ore 24.00, salvo proroga:
9.    Divieto di attività lavorativa nell'area artigianale della Piana di Noce e la chiusura di via Matteotti, via Puccini e via Masaccio;
10.   Chiusura dell'impianto natatorio del parco termale di Uliveto Terme

D I S P O N E

•    Che la presente Ordinanza abbia validità immediata e resti in vigore fino a nuova comunicazione di revoca, che sarà subordinata agli esiti dei campionamenti effettuati da ARPAT e ASL e alla cessazione dell'emergenza.
•    Che il presente provvedimento venga immediatamente reso noto alla cittadinanza tramite pubblicazione all'Albo Pretorio online, sulla homepage del sito istituzionale dell'Ente, sui canali social e di messaggistica ufficiali del Comune di Vicopisano, nonché tramite i mezzi di informazione locale (stampa, radio, tv).
•    Che la presente ordinanza venga trasmessa, per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza, a:
•    Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Pisa
•    Comando di Polizia Municipale di Vicopisano
•    Comando Stazione Carabinieri di Vicopisano
•    ARPAT (Dipartimento di Pisa)
•    Azienda USL Toscana Nord Ovest – Dipartimento di Prevenzione
•    Protezione Civile Comunale e Sovracomunale
•    Vigili del Fuoco
•    Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo Vicopisano-Calci
•    Geofor
 
A V V E R T E

•    Che l’inosservanza delle disposizioni contenute nella presente Ordinanza, salvo che il fatto non costituisca più grave reato, è punita ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale (Inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità).
•    Che la Polizia Locale e le Forze dell'Ordine sono incaricate della vigilanza sull'esecuzione del presente provvedimento.
•    Che contro la presente Ordinanza è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Toscana entro 60 giorni dalla sua pubblicazione.

Vicopisano li 09/06/2026

 


AGGIORNAMENTO ORE 12:50 Incendio alla Delca Energy, l’esperto: “Il fumo nero indica una combustione incompleta”
Il professor Valter Castelvetro dell’Università di Pisa analizza i possibili effetti ambientali e sanitari del rogo di Lugnano: “Attenzione a particolato e sostanze persistenti, servono i dati delle analisi”

“Il fumo nero che molti cittadini hanno visto è già il segnale di una combustione incompleta”. È da questo elemento che parte l’analisi del professor Valter Castelvetro, associato di Chimica Industriale all’Università di Pisa, intervistato martedì 9 giugno da Carlo Palotti per Punto Radio sull’incendio sviluppatosi presso la Delca Energy di Lugnano, nel comune di Vicopisano.

Secondo il docente, le materie plastiche coinvolte nel rogo, essendo composte prevalentemente da carbonio e altri elementi organici, in condizioni di combustione non controllata possono produrre composti intermedi e sostanze potenzialmente nocive.

RIASCOLTA L'INTERVISTA INTEGRALE

 

“Quando la combustione avviene in maniera completa — ha spiegato Castelvetro (nella foto a sinistra) — i materiali si trasformano principalmente in anidride carbonica e acqua. In un incendio come questo, invece, la combustione è parziale e si formano particolato, carbone e vari composti organici”.

Tra le sostanze che possono svilupparsi figurano gli idrocarburi policiclici aromatici, alcuni dei quali classificati come cancerogeni. Il professore ha inoltre affrontato il tema della possibile formazione di diossine, ipotesi già richiamata anche dalle autorità sanitarie.

“La presenza di diossine non può essere esclusa a priori — ha detto — soprattutto se tra i materiali coinvolti vi sono plastiche contenenti cloro, come il PVC. In condizioni di combustione incontrollata queste sostanze possono generarsi e diffondersi attraverso il fumo”.

Castelvetro ha però invitato alla cautela nelle valutazioni, sottolineando come al momento siano indispensabili le verifiche di laboratorio e i monitoraggi ambientali condotti dagli enti competenti.

“È improbabile che si siano sviluppate grandi quantità di diossine, ma è corretto che ARPAT effettui tutti i controlli necessari per capire l’effettiva entità del problema”.

Nel corso dell’intervista si è parlato anche delle precauzioni per la popolazione. Secondo il docente, nelle prime fasi dell’emergenza è opportuno limitare l’esposizione diretta al fumo e al particolato.

“Tenere chiuse le finestre, evitare attività all’aperto nelle aree più esposte e lavare accuratamente frutta e verdura raccolte negli orti sono misure ragionevoli in attesa dei risultati delle analisi”.

Particolare attenzione va prestata alle polveri e ai residui che possono depositarsi al suolo. “Il rischio principale — ha spiegato — riguarda soprattutto inalazione e contatto con il particolato nelle zone interessate dalla ricaduta dei fumi”.

Sulle mascherine, Castelvetro ha precisato che il loro utilizzo può essere utile in presenza di forte esposizione diretta al fumo, mentre risulta meno rilevante quando la nube si è già dispersa.

Il professore ha infine affrontato il tema delle possibili conseguenze ambientali su terreni e falde acquifere. “In teoria contaminazioni sono possibili, soprattutto attraverso il trasporto del particolato da parte delle piogge, ma al momento non rappresentano l’aspetto principale della criticità”.

Secondo il docente, i primi risultati analitici potrebbero arrivare entro pochi giorni. “Esistono protocolli consolidati per questo tipo di analisi. È plausibile che entro la settimana possano emergere dati più concreti sulla situazione ambientale”.

 


AGGIORNAMENTO ORE 11:30 Incendio Delca Energy, il timelapse della colonna di fumo dalle 9.30 (inizio dell'incendio) fino alla fino alla mezzanotte di lunedì 8 giugno a cura degli amici di Meteo POP - Rete Meteo Amatori che ringraziamo.

 


AGGIORNAMENTO ORE 10:35 Ecco cosa era accaduto alla Delca Energy di Lugnano, il 2 giugno 2020, sei anni fa.

Dopo oltre 4 ore spento l'incendio del capannone a Noce
Le fiamme hanno coinvolto la Delca Energy Srl: azienda  specializzata nella selezione, il trattamento e il recupero di rifiuti speciali, plastiche, rifiuti urbani da raccolta differenziata

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AGGIORNAMENTO ORE 10:25 Aveva scritto nella serata di lunedì 8 giugno il Direttivo di Legambiente Valdera.

In merito al grave incendio divampato nella mattinata odierna presso il capannone della società Delca Energy a Vicopisano, Legambiente Valdera esprime profonda preoccupazione per l’impatto ambientale e sulla salute pubblica generato dalla densa colonna di fumo nero che ha interessato l'area. L’impianto in questione si occupa della selezione, triturazione e trasformazione di materiali plastici in materie prime seconde e Combustibile Solido Secondario (CSS/CSS-C) destinato a usi industriali come ad esempio nei cementifici.
Questo episodio non può essere considerato in modo isolato. Nell’area pisana, e la Valdera in particolare, si trattano e smaltiscono oltre il 50% dei rifiuti dell’intera Toscana. Una tale concentrazione di impianti comporta inevitabilmente un maggiore rischio di incidenti e incendi rispetto ad altre aree della regione, rendendo il tema della sicurezza industriale una priorità assoluta per il territorio. E’ sensato concentrare grandi quantità di materiali combustibili in aree così vicine alla vita quotidiana come scuole, case, campi e strade? A chi giova realmente il business dei rifiuti?

Purtroppo, la memoria corre a precedenti episodi che hanno già segnato la nostra zona: il grosso incendio che colpì la stessa Delca Energy nel giugno 2020 e il rogo di vaste proporzioni avvenuto nel 2024 presso l’impianto Geofor di Pontedera. Il ripetersi di tali eventi a distanza di pochi anni solleva interrogativi non più rinviabili sulla tenuta del sistema di prevenzione.

La preoccupazione principale resta la tutela della salute. La combustione di materiali plastici può generare sostanze altamente tossiche come diossine e furani che sono classificati come sostanze cancerogene e interferenti endocrini che possono accumularsi nei tessuti degli organismi viventi e persistere a lungo nell'ambiente. E’ fondamentale che i monitoraggi di ARPAT forniscano dati certi e trasparenti sulla qualità dell'aria e sulle ricadute al suolo.

Legambiente Valdera auspica che le autorità competenti facciano piena luce sulle cause dell’innesco. Pur restando in attesa degli accertamenti ufficiali, appare tecnicamente improbabile l'ipotesi di una pura autocombustione del materiale plastico — che richiederebbe temperature superiori ai 300°C — a meno di condizioni ambientali o di stoccaggio molto specifiche. È pertanto necessario verificare se l'origine del rogo sia da attribuire a malfunzionamenti degli impianti, ad un eccessivo stoccaggio dei rifiuti o ad altre cause ancora da accertare.

Di fatto da un po’ di tempo stiamo assistendo a frequenti episodi simili, non ultimo quello a gennaio a Campi Bisenzio nel deposito Alia e quello della scorsa settimana a Capannori nel deposito di Salinetti, questo in concomitanza con una forte crisi del mercato delle plastiche riciclate eterogenee che fa sì che nei depositi si accumulino grandissime quantità di plastiche da riciclare che però non trovano sbocco. Forse l’economia circolare per certi materiali, difficilmente riciclabili, non ha senso e allora non resta che pensare ad una riduzione a monte, evitando, tassando, la fabbricazione di prodotti con questi materiali, utilizzando invece materiali sicuramente riciclabili o compostabili.

Infine, Legambiente Valdera si pone un interrogativo sull'adeguatezza delle misure di prevenzione e protezione antincendio. Ci chiediamo se quanto previsto dal Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) sia stato pienamente rispettato e, soprattutto, se tale certificato fosse aggiornato rispetto ai carichi di incendio effettivamente presenti nel capannone. È necessario passare da una "prevenzione amministrativa" a una pratica industriale rigorosa, che includa sensori termici, distanze tra cumuli realmente efficaci, sistemi automatici di spegnimento calibrati sui rifiuti plastici, ecc. Ma soprattutto è indispensabile rafforzare in modo significativo i controlli da parte delle autorità competenti, oggi evidentemente non sufficienti a garantire un livello di sicurezza adeguato.

Dopo il rogo arriveranno analisi, comunicati e rassicurazioni. Confidiamo in un approccio di massima trasparenza da parte della società e delle istituzioni, con la diffusione di tutti i dati raccolti con le analisi effettuate, affinché la sicurezza ambientale non resti un concetto teorico ma diventi una garanzia tangibile per i cittadini della Valdera.

 


AGGIORNAMENTO ORE 10:20 Aveva scritto la sera di lunedì 8 giugno il Dipartimento di prevenzione dell'Ausl Toscana Nord Ovest - Area Funzionale Igiene Pubblica e nutrizione:

Alla cortese attenzione dei Comuni della Zona Pisana: Calci; Cascina; Crespina Lorenzana; Fauglia; Orciano Pisano; Pisa; San Giuliano Terme; Vecchiano; Vicopisano

Oggetto: Indicazioni sanitarie preliminari alla popolazione a seguito dell'incendio presso insediamento produttivo in località Lugnano (Comune di Vicopisano) – Nota tecnica preliminare per i Comuni interessati dall'evento.

A seguito dell’incendio in corso presso un insediamento produttivo situato in località Lugnano, Comune di Vicopisano, si rappresenta quanto segue.

Le operazioni di spegnimento risultano tuttora in corso. Sono in fase di valutazione da parte degli enti competenti le caratteristiche dei materiali coinvolti e le possibili ricadute ambientali sul territorio.

Alla data odierna non sono disponibili elementi analitici né modellistici validati da parte di ARPAT, incluse le modellizzazioni di dispersione dei fumi e le eventuali stime di deposizione del particolato (incluse diossine e composti correlati).

Il quadro conoscitivo relativo all’evento è pertanto non ancora caratterizzato dal punto di vista ambientale e sanitario, non essendo attualmente possibile:

  • definire l’estensione dell’eventuale ricaduta al suolo;
  • identificare con precisione aree a diversa intensità di impatto;
  • escludere completamente fenomeni di deposizione disomogenea sul territorio.

In tale fase, le valutazioni sanitarie che seguono e le raccomandazioni devono intendersi preliminari, conservative e non geograficamente stratificate.

Si premette che gli incendi che coinvolgono materiali eterogenei possono determinare la formazione e la dispersione di sostanze potenzialmente tossiche e persistenti, tra cui diossine e composti correlati.

In assenza di caratterizzazione analitica, tali contaminanti vengono assunti in via prudenziale come riferimento per la valutazione delle possibili esposizioni ambientali, in attesa di conferma o esclusione da parte delle analisi in corso.

Vie di esposizione (in via cautelativa riferite a diossine e composti persistenti)

Via inalatoria (fase acuta)
Rilevante soprattutto durante l’evento e nelle aree più prossime al rogo. Il rischio è legato principalmente alla presenza di fumi, particolato e gas di combustione.

Via alimentare (principale nel medio-lungo periodo)
È la via potenzialmente più rilevante per la popolazione generale in caso di deposizione ambientale. Le sostanze persistenti, quali diossine e composti correlati, possono depositarsi su suolo e vegetazione ed entrare nella catena alimentare attraverso latte, carne, uova e derivati.

Contatto cutaneo
Generalmente non rappresenta una via significativa di esposizione per la popolazione generale.

Fino alla disponibilità dei risultati delle verifiche tecnico-ambientali, si raccomanda alla popolazione di attenersi alle seguenti misure precauzionali:

Aria e ambiente domestico: Tenere chiuse porte e finestre; ridurre il tempo trascorso all’aperto; spegnere o limitare l’uso di ventilatori e condizionatori che aspirano aria dall’esterno.

Pulizia di ambienti esterni: Evitare di sollevare polvere da terrazzi, cortili e superfici esterne; evitare pulizie “a secco” (scope o aria compressa); pulire solo con acqua, meglio se con detergenti; lavare tavoli, sedie, giochi per bambini e superfici esposte all’esterno.

Attività all’aperto, sportive e ricreative: Limitare temporaneamente le attività sportive e ricreative all’aperto nelle aree potenzialmente interessate; evitare attività fisica intensa all’aperto (corsa, ciclismo, sport di squadra). Per scuole, associazioni e centri sportivi: valutare la sospensione o rimodulazione delle attività outdoor, privilegiando ambienti chiusi adeguatamente aerati; rinviare eventi sportivi o aggregativi all’aperto fino a nuove indicazioni.

Orti, frutta e alimenti: Non consumare, in via precauzionale, ortaggi – in particolare a foglia larga – coltivati all’aperto nelle aree interessate fino a nuove indicazioni; lavare bene frutta e verdura prima del consumo; proteggere alimenti conservati all’aperto o non chiusi.

Animali domestici e allevamenti familiari: Tenere animali domestici e da cortile, se possibile, al chiuso; proteggere acqua e mangimi da eventuale polvere o ricaduta e non utilizzare momentaneamente i foraggi esposti all’esterno durante l’evento.

Gli operatori del settore alimentare e/o aziende agricole ricadenti nelle aree potenzialmente interessate devono: proteggere materie prime, alimenti e mangimi da esposizione all’ambiente esterno; evitare la lavorazione o esposizione all’aperto di prodotti alimentari; adottare misure per prevenire contaminazioni di superfici, attrezzature e materiali.

Si raccomanda ai datori di lavoro di evitare temporaneamente le attività non essenziali se svolte all’aperto e comunque di ridurre l’esposizione dei lavoratori a fumi, polveri e particolato; prestare particolare attenzione alle attività di pulizia, movimentazione materiali e gestione di eventuali depositi.

Si ritiene opportuno, a scopo precauzionale, interrompere le attività lavorative notturne nelle aree circostanti all’evento occorso per un’estensione di circa 3 km fino a nuove indicazioni.

Si raccomanda di porre particolare attenzione alle popolazioni vulnerabili.

Bambini
Limitare le attività all’aperto e sportive nelle aree interessate; evitare giochi su suolo potenzialmente contaminato; rafforzare l’igiene delle mani.
Donne in gravidanza
Evitare esposizioni a fumi, odori intensi e polveri; attenersi con particolare rigore alle misure precauzionali generali.
Anziani e soggetti fragili (malattie respiratorie/cardiovascolari)
Limitare l’attività all’aperto; in caso di sintomi respiratori (tosse, dispnea, irritazione), contattare il medico curante o i servizi di emergenza.

Le misure sanitarie potranno essere aggiornate in funzione dei risultati delle analisi ambientali, degli esiti delle modellizzazioni di dispersione e deposizione, delle eventuali evidenze di contaminazione della catena alimentare e delle valutazioni integrate degli enti competenti.

Si invita infine la popolazione a non effettuare autonomamente campionamenti o rimozione di residui o materiali, a non utilizzare informazioni non ufficiali o non validate da autorità competenti e ad attenersi esclusivamente alle comunicazioni istituzionali.

Restando a disposizione per eventuali approfondimenti, si porgono cordiali saluti.

 

 


AGGIORNAMENTO ORE 9:45 Pubblichiamo il report e le previsioni dei venti a cura di Meteo POP - Rete Meteo Amatori.

Incendio a Lugnano, il fumo si sposta verso Est e Nord-Est
Nella notte ristagno nei bassi strati: possibili odori e concentrazioni più elevate nelle aree sottovento. Miglioramento atteso con il riscaldamento diurno

Prosegue il monitoraggio dell’incendio nell’area industriale di Lugnano, nel comune di Vicopisano, con particolare attenzione alla dispersione della nube di fumo sviluppatasi dopo il rogo.

Secondo l’aggiornamento mattutino diffuso da Meteo POP - Rete Meteo Amatori, durante la notte la maggiore stabilità atmosferica ha favorito la permanenza del fumo nei bassi strati dell’atmosfera.

Una situazione che potrebbe aver determinato concentrazioni più elevate nelle aree sottovento e una maggiore percezione di odori anche a diversi chilometri di distanza dal punto dell’incendio.

Le condizioni meteo previste indicano venti deboli provenienti dai quadranti occidentali e sud-occidentali, con tendenza a disporsi da Ovest-Sud/Ovest. La nube continuerà quindi a spostarsi prevalentemente verso Est e Nord-Est rispetto all’area industriale di Lugnano.

Tra le zone considerate maggiormente interessate figurano:

  • le aree interne del Monte Pisano;
  • il Vicopisano orientale;
  • i settori sottovento lungo la direttrice Est/Nord-Est.

Secondo gli esperti, nel corso della giornata il progressivo riscaldamento dell’aria dovrebbe aumentare la turbolenza atmosferica, favorendo una maggiore dispersione verticale del fumo e una graduale diluizione degli inquinanti presenti in atmosfera. Restano tuttavia possibili variazioni locali del vento, che potrebbero modificare temporaneamente la direzione della nube.

Le autorità continuano a seguire l’evoluzione dell’evento e si raccomanda ai cittadini delle aree interessate di prestare attenzione agli aggiornamenti ufficiali.

 


AGGIORNAMENTO ORE 9:35 A 24 ore dall'inizio dell'incendio alla Delca Energy di Lugnano, pubblichiamo il comunicato di Federconsumatori Pisa, che chiede massima trasparenza e informazione.

Ha scritto Federconsumatori Pisa.

Federconsumatori Pisa segue con attenzione gli sviluppi relativi all’incendio che ha interessato lo stabilimento Delca di Vicopisano e ritiene fondamentale che i cittadini siano costantemente informati sugli esiti delle verifiche e dei monitoraggi che gli enti competenti stanno effettuando.

In situazioni come questa è necessario adottare il massimo livello di attenzione e garantire una comunicazione tempestiva, chiara e completa riguardo ai controlli ambientali in corso e alle eventuali valutazioni che potranno emergere in merito alla tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

Particolare interesse riveste l’accertamento di eventuali ricadute sulle produzioni agricole del territorio e sulla filiera alimentare locale. Proprio per questo riteniamo importante che vengano resi pubblici, con la massima trasparenza, i risultati delle analisi e dei monitoraggi effettuati dagli organismi preposti, così da consentire ai cittadini e ai consumatori di conoscere con precisione il quadro della situazione.

Federconsumatori Pisa chiede pertanto ad ARPAT, ASL, Comune di Vicopisano e a tutte le autorità competenti di assicurare un costante aggiornamento della popolazione, rendendo accessibili dati, valutazioni tecniche e ogni informazione utile a comprendere gli effetti dell’evento e le eventuali misure adottate.

La fiducia dei cittadini si costruisce attraverso la trasparenza, la tempestività delle informazioni e il rigoroso accertamento dei fatti. Per questo continueremo a seguire la vicenda, nell’interesse dei consumatori e della comunità locale.

 


AGGIORNAMENTO ORE 9:30 Dopo 24 ore dall'inizio dell'incendio, dalla Delca Energy di Lugnano, nel comune di Vicopisano, continua ad alzarsi una grossa colonna di fumo nero.

Qua di seguito il LIVE dal ponte che attraversa l'Arno tra Cascina e Lugnano.

 

 


MARTEDI' 9 GIUGNO

 

 


AGGIORNAMENTO ORE 19:55 L'intervista a Nico Marchetti, consigliere comunale alla Protezione civile del Comune di Vicopisano

Incendio alla Delca di Lugnano, scuole chiuse e area industriale evacuata fino a martedì alle 13
Dopo il vertice in Prefettura proseguono le operazioni di spegnimento del rogo scoppiato alla Delca. Confermata la chiusura delle scuole a Vicopisano e Cascina e il divieto di accesso alla zona industriale della Noce fino a martedì 9 giugno.

Proseguono senza sosta le operazioni dei Vigili del fuoco nell’area della Delca di Lugnano, nel comune di Vicopisano, dove nella mattinata di lunedì 8 giugno è divampato un vasto incendio all’interno dello stabilimento industriale. A oltre dieci ore dall’inizio dell’emergenza, il fronte del fuoco risulta in lieve miglioramento, anche se le squadre sono ancora impegnate nelle attività di contenimento e spegnimento.

A fare il punto della situazione, nella serata di lunedì, è stato Nico Marchetti, consigliere delegato alla Protezione civile del Comune di Vicopisano, intervistato da Carlo Palotti al termine dell’incontro convocato dalla Prefettura di Pisa. Tra le principali decisioni assunte, la conferma della chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nei comuni di Vicopisano e Cascina, a causa della nube di fumo ancora presente sull’area interessata dall’incendio. Le autorità raccomandano inoltre ai cittadini di tenere chiuse porte e finestre e di limitare gli spostamenti ai soli casi di necessità.

Resta interdetta anche la zona industriale della Noce, tra Lugnano e Uliveto, che rimarrà evacuata e chiusa almeno fino alle ore 13 di martedì 9 giugno, quando è previsto un nuovo incontro di aggiornamento con la Prefettura. Durante la notte l’area sarà presidiata da Polizia di Stato e Carabinieri, con controlli agli accessi e pattugliamenti mirati per garantire la sicurezza e prevenire eventuali episodi di sciacallaggio.

Sul fronte operativo continuano a lavorare anche i mezzi speciali provenienti dall’aeroporto di Pisa, impiegati per la loro capacità di erogare grandi quantità d’acqua e schiumogeni. Secondo quanto riferito, la struttura del capannone, sottoposta a temperature elevate, sarebbe collassata parzialmente a causa del calore sviluppato dal materiale combustibile presente all’interno.

Le operazioni di spegnimento proseguiranno per tutta la notte.

Al momento non vengono formulate previsioni certe sui tempi necessari alla completa bonifica dell’area, anche se i Vigili del fuoco ritengono possibile un miglioramento significativo nel corso della mattinata di martedì.

 


AGGIORNAMENTO ORE 19:45 L'ordinanza di chiusura delle scuole nella giornata di martedì 9 giugno del Comune di Cascina.

Ha scritto il Comune di Cascina

OGGETTO : ORDINANZA CHIUSURA SCUOLE DI TUTTI GLI ORDINI E GRADI DEL TERRITORIO E SERVIZI PER L’INFANZIA

Premesso che in data 08.06.2026 si è sviluppato un incendio di ingenti proporzioni presso un’azienda di rifiuti ubicata a Lugnano, frazione di Vicopisano, con emissione e propagazione nell’aria di un’importante nube di combustione;

Considerato che la combustione ha generato un’intensa colonna di fumo e che, in base alle attuali e previste condizioni meteo climatiche e alla direzione dei venti, la nube dei fumi e delle ricadute particellari ha interessato e continua ad interessare porzioni del territorio del Comune di Cascina; Valutati i rilievi ambientali contenuti nella nota tecnica preliminare dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, con le indicazioni sanitarie preliminari, volte a ridurre il rischio per la popolazione rispetto alle emissioni in atmosfera per l’eventuale presenza di sostanze inquinanti,

Ritenuto pertanto necessario di dover adottare in via cautelativa la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado del Comune di Cascina;
Visto l’art. 32 della Costituzione Italiana in materia di tutela della salute;

VISTO - l' art. 50, comma 5 del d.lgs. 267/2000 che attribuisce al Sindaco quale ufficiale di governo il potere di emettere ordinanze contingibili ed urgenti idonee a prevenire gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini;

ORDINA

Per i motivi di cui in narrativa e che qui si intendono integralmente riportati, la CHIUSURA delle scuole di tutti gli ordini e gradi del territorio e i servizi per l’infanzia per l’intera giornata di martedì 09.06.2026.

DISPONE che la presente ordinanza venga trasmessa, per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza, a:

  • Dirigenti Scolastici del territorio, ai Rappresentanti legali delle scuole dell’infanzia private e al personale dei servizi per l’infanzia presenti sul territorio;
  • Prefettura – Ufficio Territoriale per il Governo di Pisa
  • Comando Stazione Carabinieri di Cascina
  • Comando della Polizia Municipale del Comune di Cascina
  • Responsabile della Macrostruttura 3 “Servizi Educativi, Culturali e Politiche Giovanili”

AVVERTE

  • Che l’inosservanza delle disposizioni contenute nella presente ordinanza, salvo che il fatto non costituisca più grave reato, è punita ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale;
  • Che La Polizia Locale e le Forze dell’ordine sono incaricate della vigilanza sull’esecuzione del presente provvedimento;
  • Che avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di sessanta giorni dalla notificazione o dalla pubblicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.

IL LIVE DELL'INCENDIO ALLE ORE 19

 


AGGIORNAMENTO ORE 19:30 Dopo la riunione con la Prefettura è stato decisa la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado nei Comuni Vicopisano e Cascina.

A breve le ordinanze comunali.

Ha scritto la Prefettura di Pisa.

In relazione all’incendio che ha interessato questa mattina l’azienda Delca Energy nell’area industriale del Comune di Vicopisano è stato immediatamente attivato il Centro Coordinamento Soccorsi presso la Prefettura.

Alla riunione del C.C.S, oltre al Presidente della Provincia ed ai Sindaci dei Comuni di Pisa, Vicopisano, Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano e Calci, hanno preso parte il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Direttore di ARPAT Dipartimento di Pisa, il referente della USL Toscana Nord Ovest – Dipartimento di Prevenzione, i vertici provinciali delle Forze di Polizia, della Polizia Stradale e della Polaria, i rappresentati del Servizio 118, dell’A.O.U.P., della 46esima Brigata Aerea, del Reggimento Logistico Folgore, di ENAC,  TERNA Spa, di E-Distribuzione e di Autolinee Toscane e Acque Spa.

L’incendio ha riguardato circa 2.500 tonnellate di rifiuti plastici stoccati all’interno di una struttura di 5.000 metri quadri. Sul posto sono intervenute n.35 unità dei Vigili del Fuoco, arrivate in zona anche dai Comandi di Firenze, Livorno, Lucca, Massa, Prato e Pistoia. 
Nell’immediatezza dell’accaduto il Comune di Vicopisano ha disposto l’evacuazione precauzionale dell’area industriale dove si è verificato l’evento. 

Sotto il coordinamento della Prefettura, sono state condivise, sulla base dei contributi tecnici forniti dalla USL e da ARPAT, alcune misure precauzionali da adottare in attesa che le operazioni di spegnimento siano completate e siano disponibili precisi elementi analitici e modellistici, validati da Arpat.

In tale fase le valutazioni sanitarie e le raccomandazioni devono intendersi preliminari, conservative e non geograficamente stratificate.
In relazione a quanto sopra il Dipartimento di Prevenzione di USL Nord ovest ha trasmesso le indicazioni che si allegano per i Comuni della zona pisana interessata.  

Infine, non sono state previste limitazioni per la circolazione del trasporto pubblico locale, né per le attività aeroportuali che proseguiranno regolarmente.

 


AGGIORNAMENTO ORE 17:45 La foto dell'incendio di lunedì 8 giugno alla Delca Energy di Lugnano, nel comune di Vicopisano, a cura dei Vigili del fuoco.

 


AGGIORNAMENTO ORE 16:30 Scuole, strade, bar e luoghi di ritrovo chiusi. Divieto di stare all'aria aperta, un'intera area industriale come quella di Noce a Lugnano di Vicopisano evacuata.

Senza considerare i disagi registrati in tutta la provincia di Pisa.

Di questo e molto altro si sta parlando nella riunione guidata dalla Prefettura di Pisa.

Nei prossimi minuti saranno divulgate le decisioni prese sia per consentire la messa in sicurezza dell'area andata a fuoco, sia per garantire la salute pubblica (che ricade tra le competenze specifiche dei sindaci).

Intanto a Vicopisano e nei territori a est dell'incendio (compresa la Valdera e il Valdarno), l'aria risulta irrespirabile e in molti hanno ritirato fuori dagli armadi e dai cassetti le mascherine conosciute da tutti durante l'emergenza Covid.

 


AGGIORNAMENTO ORE 16:15 Resta in vigore il blocco del traffico lungo la Sp2 Vicarese, tra Lugnano e Caprona, strada aperta solo ai residenti.

Lo spiega il sindaco di Vicopisano Matteo Ferrucci, che annuncia aggiornamenti al termine della riunione con la Prefettura, dopo le 16.30.

Ha scritto il Comune di Vicopisano.

Un importante aggiornamento del Sindaco Matteo Ferrucci sulla situazione dell’incendio nella zona industriale di Lugnano-Noce. 
Per quanto riguarda la Provinciale Vicarese, tra Lugnano e Caprona, precisiamo che, viste le operazioni dei vigili del fuoco (provenienti da tutta la Toscana) è necessario tenerla libera per il passaggio dei mezzi di soccorso. 
Resta aperta per i residenti, per effettive necessità, e per i mezzi pubblici (oltreché, ovviamente, per i mezzi di emergenza). 
 Prossimo aggiornamento al termine della riunione convocata dalla Prefettura alle 16:30, alla presenza di tutti gli enti interessati.

 


AGGIORNAMENTO ORE 14:00 Ha scritto il vicepresidente del consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo.

“Sono stato poco fa al Comune di Vicopisano per seguire da vicino l’evoluzione del grave incendio divampato nella zona industriale di Lugnano-Noce, al confine con Cascina, e portare la mia vicinanza alle comunità colpite”.

Lo dichiara Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, in merito al vasto incendio che dalla mattinata di oggi interessa un capannone nell’area industriale e ha provocato una densa nube di fumo nero, visibile a molti chilometri di distanza.

“Il mio pensiero – afferma Mazzeo – va ai cittadini di Vicopisano, Cascina, Calci, Calcinaia, San Giuliano Terme e Pisa, interessati dalla nube, alle famiglie che stanno vivendo ore di preoccupazione, agli studenti e al personale scolastico evacuati, ai lavoratori e alle imprese coinvolte".

In Comune Mazzeo ha incontrato il sindaco di Vicopisano, Matteo Ferrucci, che sta coordinando il lavoro sul territorio con grande attenzione, insieme agli amministratori locali e alle strutture impegnate nell’emergenza. "I Vigili del Fuoco stanno intervenendo in una situazione complessa: l’arrivo di un mezzo con schiumogeno consentirà di rafforzare il contenimento dell’incendio e gestire in sicurezza le fasi più delicate perché la tutela della salute pubblica è la priorità. ARPAT farà rapidamente tutte le verifiche necessarie sulla qualità dell’aria e sulle eventuali ricadute ambientali, così da fornire dati chiari, tempestivi e fondati alle istituzioni e ai cittadini”.

Mazzeo ha quindi ribadito che “è indispensabile rispettare le ordinanze e le indicazioni adottate dai Comuni interessati: tenere chiuse le finestre, spegnere i condizionatori, limitare le attività all’aperto ed evitare ogni esposizione non necessaria alla nube”.

“Ringrazio i Vigili del Fuoco, il 118, la Protezione civile, le forze dell’ordine, ARPAT, ASL, le amministrazioni comunali e tutti gli operatori impegnati per contenere l’incendio, mettere in sicurezza l’area e assistere la popolazione - ha concluso Mazzeo - Continueremo a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione per garantire sicurezza, informazioni puntuali e sostegno a tutte le comunità coinvolte”.

In foto Antonio Mazzeo e il sindaco Matteo Ferrucci

 


AGGIORNAMENTO ORE 13:20 Ha scritto la consigliera regionale M5S Irene Galletti.

Grande preoccupazione per l'incendio divampato questa mattina a Vicopisano, in località Lugnano-Noce, da parte della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Irene Galletti.

«Per una singolare coincidenza, proprio questa mattina mi stavo recando a un confronto con le organizzazioni sindacali dei Vigili del Fuoco presso il municipio di Cascina, per cui lungo il tragitto mi sono trovata a poche centinaia di metri in linea d’aria dalla colonna di fumo che si stava alzando dall'area interessata dal rogo. So che la situazione è costantemente monitorata, che tutte le autorità competenti si sono attivate immediatamente e che sul posto stanno convergendo squadre provenienti da diverse province toscane, ma la preoccupazione per gli effetti successivi di questo disastro ecologico è innegabile».

«I Vigili del Fuoco sono chiamati ogni giorno a operare in condizioni complesse e spesso difficili, rappresentando il primo presidio di sicurezza nelle situazioni di emergenza. Con l'avvicinarsi dell'estate aumenta il rischio di incendi e si intensificano gli interventi sul territorio, senza che vengano meno tutte le altre attività che il Corpo svolge quotidianamente, come ad esempio simili emergenze. Per questo credo sia necessario andare oltre il doveroso riconoscimento del loro lavoro e aprire una riflessione concreta sulle risorse, sugli organici e sugli strumenti a loro disposizione. Su questi temi serve un impegno condiviso da parte delle istituzioni, perché i problemi sui quali ancora oggi continuo a confrontarmi sono troppo spesso gli stessi di molti anni fa, se non aggravati col tempo».

La consigliera richiama infine l'attenzione sulle possibili conseguenze ambientali dell'incendio: «Sarà importante valutare con attenzione l'impatto di un rogo che interessa uno stabilimento di stoccaggio e trattamento di rifiuti plastici, sia sotto il profilo ambientale sia per gli effetti che potrebbe avere sulla popolazione. Allo stesso tempo sarà necessario fare piena chiarezza sulle cause dell'incendio e accertare eventuali responsabilità».

 


AGGIORNAMENTO ORE 13:20 Ha scritto il Comune di Pisa
 
A seguito del vasto incendio sviluppatosi nell’area industriale di Lugnano, nel Comune di Vicopisano, e considerato che la colonna di fumo generata dal rogo potrebbe interessare anche porzioni del territorio comunale di Pisa in relazione alle condizioni meteorologiche e alla direzione dei venti, il Sindaco di Pisa Michele Conti ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente con misure precauzionali a tutela della salute pubblica.

La decisione è stata assunta in via preventiva e cautelativa, nelle more degli accertamenti ambientali affidati ad ARPAT e Azienda USL Toscana Nord Ovest, finalizzati a verificare la qualità dell’aria e l’eventuale presenza di sostanze inquinanti derivanti dall’incendio. Nel corso della mattina il Sindaco Conti si è recato in Prefettura, dove è stato convocato il CCS - Centro Coordinamento Soccorsi, il tavolo che riunisce tutti gli enti coinvolti nella gestione dell’emergenza, per condividere le informazioni disponibili e coordinare le azioni di monitoraggio e tutela della popolazione.

«Abbiamo deciso di adottare un’ordinanza preventiva – dichiara il Sindaco Michele Conti – per garantire la massima tutela della salute dei cittadini in una fase in cui sono ancora in corso le verifiche tecniche da parte degli enti competenti. Si tratta di misure esclusivamente precauzionali, assunte sulla base delle valutazioni condivise nel Centro Coordinamento Soccorsi convocato dalla Prefettura.

ontinuiamo a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione e informeremo tempestivamente la cittadinanza sugli esiti dei controlli e su eventuali ulteriori provvedimenti».

L’ordinanza dispone, in via del tutto cautelativa e fino a nuove comunicazioni, le seguenti prescrizioni per tutta la popolazione residente, domiciliata o presente sul territorio comunale:

•    chiudere e mantenere chiuse porte, finestre e ogni altra apertura di abitazioni, uffici, luoghi di lavoro e di ritrovo;
•    disattivare, ove possibile, impianti di condizionamento, aerazione e ventilazione meccanica che prevedano l’immissione o il prelievo di aria dall’esterno;
•    limitare le uscite e la permanenza all’aperto ai soli casi di assoluta e comprovata necessità;
•    sospendere attività lavorative, sportive, ludiche e ricreative all’aperto;
•    provvedere a un accurato e prolungato lavaggio con abbondante acqua corrente di ortaggi e frutta coltivati all’aperto sul territorio comunale prima del consumo;
•    mantenere, per quanto possibile, gli animali da affezione e da cortile all’interno di locali chiusi, proteggendo inoltre mangimi e riserve d’acqua da eventuali ricadute di ceneri o fumi.

Il Comune di Pisa invita i cittadini a seguire gli aggiornamenti e le comunicazioni diffuse attraverso i canali istituzionali dell’Ente.

 


AGGIORNAMENTO ORE 12:55 Ha scritto il Comune di Calci

A seguito dell’incendio che dalle 9:30 circa di questa mattina sta interessando un capannone all’interno di un’azienda di lavorazione di materiale plastico nella zona di Noce (Comune di Vicopsiano), la sindaca Valentina Ricotta ha firmato un'ordinanza con cui si dispongono, in via cautelativa, provvetimenti contingibili e urgenti a tutala della salute pubblica.

In particolare si raccomanda a tutta la popolazione residente, domiciliata o dimorante nel territorio del Comune di Calci (con particolare riferimento alle frazioni e agli abitati posti nel quadrante sud-est, più prossimi al confine con il Comune di Vicopisano), in via del tutto cautelativa e precauzionale, e in attesa delle verifiche ambientali da parte degli organi competenti, l'adozione immediata delle seguenti prescrizioni:

- Chiudere e mantenere chiuse porte, finestre e ogni altra apertura delle abitazioni, degli uffici e dei luoghi di lavoro o di ritrovo.
- Disattivare, ove possibile, gli impianti di condizionamento, di aerazione e di ventilazione meccanica che prevedono l'immissione o il prelievo di aria dall'esterno.
- Limitare le uscite e lo stazionamento all'aperto ai soli casi di assoluta, comprovata e inderogabile necessità.
- Provvedere al lavaggio accurato e prolungato, con abbondante acqua corrente, di tutti gli ortaggi e della frutta coltivata all'aperto sul territorio comunale, prima del loro consumo.
- Mantenere, per quanto possibile, gli animali da affezione e da cortile all'interno di locali chiusi, provvedendo altresì a proteggere le loro scorte di cibo e acqua da eventuali ricadute di ceneri o fumi.

L'ordinanza ha validità immediata e resta in vigore fino a nuova comunicazione di revoca, che sarà subordinata agli esiti dei campionamenti effettuati da ARPAT e ASL e alla cessazione dell'emergenza.

 


AGGIORNAMENTO ORE 12:45 Ha scritto il Comune di Vicopisano, dopo la pubblicazione dell'ordinanza sindacale.

INCENDIO ALLA DELCA, NELLA ZONA INDUSTRIALE LUGNANO-NOCE: ORDINANZA DEL SINDACO A TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA 

A seguito dell’incendio sviluppatosi questa mattina nella zona industriale di Lugnano, il Sindaco Matteo Ferrucci ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente a tutela della salute pubblica.  

In via precauzionale, e in attesa delle verifiche ambientali di Arpatoscana e Azienda USL Toscana Nord Ovest, si raccomanda a tutta la popolazione residente, domiciliata o presente sul territorio comunale di:

mantenere chiuse porte, finestre e altre aperture delle abitazioni e dei luoghi di lavoro;
disattivare, ove possibile, impianti di condizionamento, aerazione e ventilazione che prelevano aria dall’esterno;
limitare al minimo indispensabile le uscite e la permanenza all’aperto;
sospendere attività sportive, ricreative e lavorative all’aperto;
lavare accuratamente frutta, verdura, mangimi e foraggi provenienti da coltivazioni all’aperto;
tenere gli animali domestici e da cortile in ambienti chiusi, proteggendo cibo e acqua da eventuali ricadute di ceneri o fumi.  

Disposta inoltre la chiusura della Scuola Primaria Don Milani di Uliveto Terme, della Scuola dell’Infanzia di Cucigliana, del Nido Primo Volo e dell’Asilo Madre della Misericordia.  

Ordinata anche l’evacuazione temporanea della zona artigianale della Piana di Noce e la chiusura di via Matteotti, via Puccini e via Masaccio.  

L’ordinanza resterà in vigore fino a nuova comunicazione, sulla base degli esiti dei controlli ambientali e dell’evoluzione della situazione.  

 


AGGIORNAMENTO ORE 12:40 Ha scritto la Regione Toscana, tramite l'assessore regionale all'ambiente David Barontini.

«Stiamo seguendo con la massima attenzione quanto sta accadendo alla Delca Energy di Vicopisano, stabilimento di stoccaggio e trattamento rifiuti situato in via Masaccio, fra Lugnano e località Noce, dove un vasto incendio ha interessato l'impianto fin dalle prime ore della mattinata. Siamo in costante contatto con ARPAT, con gli enti locali e con le strutture competenti per monitorare l'evoluzione della situazione e valutare tutti gli aspetti connessi alla tutela dell'ambiente e della salute pubblica». Lo dichiara l'assessore regionale all'ambiente David Barontini in merito all'incendio sviluppatosi oggi nel territorio comunale di Vicopisano.
«In questa fase è fondamentale attenersi alle indicazioni fornite dalle autorità competenti e dai Comuni interessati, che stanno gestendo l'emergenza in stretto raccordo con il sistema di protezione civile e con gli organismi tecnici incaricati dei controlli e dei monitoraggi ambientali». 

«Desidero manifestare la mia vicinanza ai cittadini di Vicopisano, Cascina, Calci, Calcinaia, San Giuliano Terme e Pisa, interessati dal passaggio della nube di fumo, comprensibilmente preoccupati per quanto sta accadendo. È una situazione che richiede prudenza, attenzione e un costante monitoraggio», prosegue l'assessore.

Barontini rivolge infine un ringraziamento a tutti coloro che stanno operando sul campo. «Grazie ai Vigili del Fuoco, impegnati senza sosta nelle operazioni di spegnimento, alle forze dell'ordine, ai volontari, agli operatori della protezione civile, al personale sanitario, ai tecnici di ARPAT e a tutti i soccorritori coinvolti. Il loro lavoro sta consentendo di affrontare un'emergenza complessa e di garantire la sicurezza della popolazione e del territorio».

«La Regione Toscana continuerà a seguire l'evolversi della situazione nelle prossime ore, mantenendo il massimo livello di attenzione e collaborazione con tutti i soggetti coinvolti nella gestione dell'emergenza», conclude Barontini.

 


AGGIORNAMENTO ORE 12:07 LE PAROLE DEL CONSIGLIERE COMUNALE ALLA PROTEZIONE CIVILE DI VICOPISANO NICO MARCHETTI

Incendio alla Delca Energy, resta alta l’allerta: “Priorità evitare il crollo del capannone”
Il consigliere alla Protezione civile di Vicopisano Nico Marchetti fa il punto sull’emergenza: nessun ferito, scuole evacuate a scopo precauzionale e massiccio intervento dei vigili del fuoco. Atteso un mezzo speciale per mettere in sicurezza la struttura

Proseguono senza sosta le operazioni di emergenza nell’area industriale tra Lugnano e Noce, nel comune di Vicopisano, dove nella mattinata di lunedì 8 giugno è divampato un vasto incendio all’interno dello stabilimento della Delca Energy.

Nel corso di un aggiornamento trasmesso da Punto Radio intorno alle ore 12, il consigliere comunale con delega alla Protezione civile, Nico Marchetti, ha confermato che la situazione resta particolarmente delicata, con le squadre di soccorso impegnate a contenere le fiamme e soprattutto a scongiurare il collasso della struttura industriale interessata dal rogo.

Secondo quanto spiegato da Marchetti, il forte calore sviluppato dall’incendio starebbe compromettendo la stabilità del capannone. Per questo motivo è stato richiesto l’intervento di un mezzo speciale di grandi dimensioni, in arrivo dall’area aeroportuale di Pisa, destinato a supportare le operazioni dei vigili del fuoco.

L’obiettivo principale, ha spiegato il consigliere, è evitare il cedimento della struttura. Un eventuale crollo renderebbe infatti molto più complesse e lunghe le operazioni di spegnimento e di bonifica dell’area.

Sul posto operano numerose squadre dei vigili del fuoco, forze dell’ordine, protezione civile e volontari impegnati nel controllo della zona industriale e nella gestione della viabilità. Le autorità continuano inoltre a monitorare l’evoluzione della nube di fumo e le possibili variazioni dovute al vento.

A scopo precauzionale è stata disposta l’evacuazione degli edifici scolastici dell’area compresa tra Uliveto Terme e Lugnano, incluso l’asilo nido. Gli studenti sono stati trasferiti in aree considerate sicure, anche in considerazione del possibile cambiamento delle condizioni meteo e della direzione dei fumi.

Marchetti ha inoltre confermato che non risultano feriti tra i lavoratori presenti nello stabilimento al momento dell’incendio. Secondo le prime informazioni, il personale sarebbe riuscito ad accorgersi rapidamente del principio d’incendio e ad allontanarsi in sicurezza.

Le attività di monitoraggio proseguono in stretto coordinamento con il Comune, i tecnici e gli enti preposti alla sicurezza ambientale, mentre resta attivo il sistema di controllo sul territorio per garantire il rispetto delle misure precauzionali adottate nelle ultime ore.

 


AGGIORNAMENTO ORE 11:45 Sull'andamento della nube di fumo alzatasi dall'incendio della Delca Energy di Lugnano, arriva la nota previsionale di Rete Meteo POP - Rete Meteo Amatori. Nel pomeriggio, il vento dovrebbe spingerla verso est, Cascina e il suo territorio

NOTA PREVISIONALE – INCENDIO IN CORSO A LUGNANO (VICOPISANO, PI)

In riferimento all'incendio attualmente in corso nell'area di Lugnano, nel comune di Vicopisano (PI), si segnala che nel corso delle prossime ore è attesa una ventilazione generalmente debole, con venti prevalenti dai quadranti occidentali.

L'intensità del vento dovrebbe mantenersi contenuta, con brezze deboli e locali variazioni dovute alla complessa orografia e agli effetti termici indotti dall'incendio stesso.

In linea generale, il trasporto dei fumi tenderà pertanto a interessare le aree poste a est del focolaio, pur con possibili oscillazioni locali della direzione della colonna di fumo.

Si raccomanda di seguire le indicazioni delle autorità competenti e degli enti preposti alla gestione dell'emergenza, evitando di avvicinarsi alle zone interessate dall'incendio.

Meteo POP continuerà a monitorare l'evoluzione meteorologica e la ventilazione locale nelle prossime ore.

 


AGGIORNAMENTO ORE 11:40 Da segnalare la cosa più importante, delle 32 persone impiegate (dato da verificare) presso la Delca Energy di Lugnano, non è segnalato alcune ferito.

Tutto il personale è stato evacuato in tempo, anche l'intera zona commerciale industriale di Nuce, luogo dell'incendio, è stata precauzionalmente evacuata, anche perpermettere le operazioni di soccorso.

 


AGGIORNAMENTO ORE 11:35 Ha scritto il Comune di Calcinaia

INCENDIO DELCA ENERGY - LUGNANO (Vicopisano)
Si informa la cittadinanza che nella prima mattina di lunedì 8 giugno si è sviluppato un incendio presso lo stabilimento Delca Energy nella zona industriale di Lugnano-Noce, nel territorio del Comune di Vicopisano . I Vigili del Fuoco sono intervenuti per contenere le fiamme. Sono stati allertati ARPAT e ASL per le verifiche ambientali.

VIABILITÀ
La Provinciale Vicarese è chiusa tra Caprona e Lugnano. Traffico deviato verso Vicopisano dalla rotatoria del Ponte Lugnano-Cascina. Blocco attivo anche verso Uliveto Terme per chi proviene da Caprona.

MISURE PRECAUZIONALI
Il Sindaco di Calcinaia, Cristiano Alderigi, sta emettendo un'ordinanza di cui vi daremo notizia appena sarà pubblicata. In attesa dei riscontri ufficiali di ARPAT, si raccomanda precauzionalmente di:
- Tenere le finestre chiuse
- Spegnere condizionatori e impianti di ventilazione con aria esterna
- Limitare le attività all'aperto
Sarà premura dell'ente aggiornare la cittadinanza sull'evolversi della situaizone.

 


AGGIORNAMENTO ORE 11:20

Maxi incendio nell’area industriale tra Lugnano e Noce: evacuazioni, strade chiuse e misure precauzionali nei comuni limitrofi
Densa nube di fumo visibile in tutta l’area pisana. Attivate le procedure di emergenza a Vicopisano, Cascina e San Giuliano Terme. Evacuata la zona industriale di Noce, mentre proseguono le operazioni dei vigili del fuoco e i monitoraggi ambientali di Arpat.

Un vasto incendio è divampato nella mattinata di oggi all’interno dello stabilimento Delca Energy, azienda operante nel settore del riciclo di materiali plastici, nell’area industriale compresa tra Lugnano e Noce, nel territorio comunale di Vicopisano. Le fiamme hanno generato una colonna di fumo nero visibile a grande distanza, spingendo i Comuni dell’area pisana ad attivare immediatamente le procedure di emergenza e le ordinanze precauzionali per la tutela della salute pubblica.

Secondo quanto comunicato dal Comune di Vicopisano, l’incendio si è sviluppato intorno alle 9:30. È stato aperto il Centro Operativo Comunale (COC) e sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia municipale, protezione civile e personale sanitario. Contestualmente sono stati attivati Arpat e Asl Toscana Nord Ovest per le verifiche ambientali e sanitarie.

Massima attenzione resta concentrata sulle disposizioni di sicurezza emanate dai Comuni coinvolti, in particolare da Vicopisano, che invita la popolazione a non avvicinarsi all’area interessata e a non ostacolare il transito dei mezzi di soccorso. In via precauzionale è stata evacuata la zona industriale di Noce, direttamente interessata dall’emergenza.

Sul fronte della viabilità, la polizia municipale ha disposto la chiusura della Strada Provinciale Vicarese tra Caprona e Lugnano. Interdetto anche il tratto dalla rotatoria del ponte tra Lugnano e Cascina, con traffico deviato verso Vicopisano. Blocco inoltre per i mezzi provenienti da Caprona in direzione Uliveto Terme. Le autorità raccomandano di lasciare libere le strade per agevolare l’accesso ai soccorsi e limitare gli spostamenti non necessari.

Le amministrazioni comunali di Vicopisano, Cascina e San Giuliano Terme hanno invitato i cittadini ad adottare rigorose misure precauzionali. Nelle aree più esposte al passaggio della nube di fumo è stato raccomandato di mantenere chiuse porte e finestre, evitare attività all’aperto e disattivare impianti di ventilazione e condizionamento che prelevano aria esterna.

Il Comune di Cascina ha emanato un’ordinanza urgente valida fino a nuova comunicazione, soprattutto per le frazioni orientali più vicine al confine con Vicopisano. Oltre alla limitazione delle attività all’esterno, il provvedimento dispone il lavaggio accurato di frutta e ortaggi coltivati all’aperto e la protezione degli animali domestici e da cortile da eventuali ricadute di ceneri o sostanze contaminanti.

Anche il Comune di San Giuliano Terme ha diffuso un avviso rivolto in particolare ai residenti di Campo, Mezzana, Colignola e Ghezzano, invitando la popolazione a rimanere al chiuso e a seguire esclusivamente gli aggiornamenti provenienti dai canali istituzionali.

Arpat effettuerà campionamenti ambientali per verificare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti nell’aria, nel terreno e nelle acque.

Le autorità locali sottolineano che ulteriori indicazioni saranno comunicate sulla base dei rilievi tecnici e dell’evoluzione dell’incendio.

 


AGGIORNAMENTO ORE 11:00 Ha scritto il Comune di San Giuliano Terme

AVVISO ALLA CITTADINANZA
Da circa un'ora è in corso un incendio presso un capannone situato nell'area industriale di Lugnano, sede di un'azienda che opera nel riciclaggio di materiali plastici.
La nube di fumo generata dall'incendio sta interessando alcune zone del territorio comunale prossime all'area coinvolta.
In via precauzionale, si raccomanda a tutti i cittadini e le cittadine residenti nel comune e in particolare nelle aree di Campo, Mezzana, Colignola e Ghezzano di:
- mantenere chiuse porte e finestre;
- evitare di sostare all'aperto;
- limitare le attività all'esterno fino a nuove comunicazioni.
Si invitano inoltre i cittadini a seguire esclusivamente gli aggiornamenti provenienti dai canali ufficiali del Comune.
L'Amministrazione Comunale si sta recando sul posto per monitorare costantemente l'evolversi della situazione insieme alle autorità competenti e ai soccorritori impegnati nelle operazioni.
Seguiranno ulteriori comunicazioni non appena saranno disponibili i rilievi e le valutazioni tecniche di ARPAT

 


AGGIORNAMENTO ORE 11:00 Ha scritto il Comune di Vicopisano.

Attenzione, incendio nella zona industriale di Lugnano-Noce. Alle 9:30 circa è scoppiato un incendio alla Delca Energy. 
È stato prontamente aperto il COC, sono intervenuti i vigili del fuoco per contenere le fiamme e sono stati contattati immediatamente Arpat e la Asl. 
Sul posto, oltre al Consigliere alla Protezione Civile, Nico Marchetti, è presente anche la Polizia Municipale che ha dovuto chiudere il transito delle auto e dei mezzi sulla Provinciale Vicarese tra Caprona e Lugnano, dalla rotatoria del Ponte tra Lugnano e Cascina dirottando il traffico verso Vicopisano. 
Allo stesso modo i mezzi che arrivano a Caprona troveranno un blocco verso Uliveto Terme. 
In attesa di ulteriori aggiornamenti raccomandiamo di non intralciare le operazioni dei mezzi di soccorso e il loro transito e di lasciare il più possibile le strade libere. 
A scopo precauzionale raccomandiamo, inoltre, di chiudere le finestre nella zona circostante alla Delca e nell’area verso la quale, ad ora, si muove la colonna di fumo, in direzione Pisa, di limitare le attività all’aperto ed è vivamente consigliato, al contempo, lo spengimento di condizionatori/impianti di ventilazione che utilizzano aria proveniente dall’esterno.  
L’Arpat farà delle campionature a terra per verificare eventuale inquinamento del terreno e delle acque. 
Vi informeremo puntualmente su ogni dettaglio. 

TUTTE LE INFO NEL LIVE DI PUNTO RADIO

 


AGGIORNAMENTO ORE 10:59 Ordinanza del Comune di Cascina

OGGETTO : PROVVEDIMENTI CONTINGIBILI ED URGENTI A TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA, IN VIA CAUTELATIVA, A SEGUITO DI UN INCENDIO IN CORSO IN ZONA INDUSTRIALE IN LOCALITÀ LUGNANO (COMUNE DI VICOPISANO)

IL SINDACO

PREMESSO che in data odierna si è sviluppato un incendio di vaste proporzioni presso la zona industriale situata in località Lugnano, nel limitrofo Comune di Vicopisano;
CONSIDERATO che la combustione sta generando un'intensa colonna di fumo e che, in base alle attuali e previste condizioni meteo-climatiche e alla direzione dei venti, la nube dei fumi e delle eventuali ricadute particellari potrebbe interessare porzioni del territorio del Comune di Cascina;
RITENUTO necessario, nelle more dei rilievi ambientali da parte degli enti preposti (ARPAT e Azienda USL Toscana Nord Ovest) volti a verificare l’esatta natura delle emissioni in atmosfera e l’eventuale presenza di sostanze inquinanti, di dover adottare in via cautelativa, precauzionale e d'urgenza misure a tutela della salute pubblica dei cittadini di Cascina;
VISTO l'art. 32 della Costituzione Italiana in materia di tutela della salute;
VISTO l’art. 50, comma 5, del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 (Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali), il quale conferisce al Sindaco il potere di emanare ordinanze contingibili e urgenti in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale;
VISTA la Legge 23 dicembre 1978, n. 833 istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale;

O R D I N A

A tutta la popolazione residente, domiciliata o dimorante nel territorio del Comune di Cascina (con particolare riferimento alle frazioni e agli abitati posti nel quadrante est, più prossimi al confine con il Comune di Vicopisano), in via del tutto cautelativa e precauzionale, e in attesa delle verifiche ambientali da parte degli organi competenti, l'adozione immediata delle seguenti prescrizioni:

1.    Chiudere e mantenere chiuse porte, finestre e ogni altra apertura delle abitazioni,
2.    Disattivare, ove possibile, gli impianti di condizionamento, di aerazione e di ventilazione meccanica che prevedono l'immissione o il prelievo di aria dall'esterno.
3.    Limitare le uscite e lo stazionamento all'aperto ai soli casi di assoluta, comprovata e inderogabile necessità.
4.    Sospendere ogni attività lavorativa, sportiva, ludica e ricreativa all'aperto.
5.    Provvedere al lavaggio accurato e prolungato, con abbondante acqua corrente, di tutti gli ortaggi e della frutta coltivata all'aperto sul territorio comunale, prima del loro consumo.
6.    Mantenere, per quanto possibile, gli animali da affezione e da cortile all'interno di locali chiusi, provvedendo altresì a proteggere le loro scorte di cibo e acqua da eventuali ricadute di ceneri o fumi;

D I S P O N E

•    Che la presente Ordinanza abbia validità immediata e resti in vigore fino a nuova comunicazione di revoca, che sarà subordinata agli esiti dei campionamenti effettuati da ARPAT e ASL e alla cessazione dell'emergenza.
•    Che il presente provvedimento venga immediatamente reso noto alla cittadinanza tramite pubblicazione all'Albo Pretorio online, sulla homepage del sito istituzionale dell'Ente, sui canali social e di messaggistica ufficiali del Comune di Cascina, nonché tramite i mezzi di informazione locale (stampa, radio, tv).
•    Che la presente ordinanza venga trasmessa, per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza, a:
•    Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Pisa
•    Comando di Polizia Municipale di Cascina
•    Comando Stazione Carabinieri di Cascina
•    ARPAT (Dipartimento di Pisa)
•    Azienda USL Toscana Nord Ovest – Dipartimento di Prevenzione
•    Comune di Vicopisano
•    Protezione Civile Comunale e Sovracomunale;

 

 

 

 


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redazione.cascinanotizie