Intossicazione al deposito Lidl di Pontedera, la testimonianza della delegata Filcams Cgil: "Esalazioni sottovalutate"
La delegata Filcams Cgil Laura Anastasio, rimasta intossicata nell’incidente del 16 maggio al deposito Lidl di Pontedera, racconta a Punto Radio i momenti dell’emergenza e denuncia ritardi nella gestione
Ha raccontato di aver avvertito prima "un odore strano" e poi di essersi trovata investita da "una nebbia fitta".
È la testimonianza di Laura Anastasio, rappresentante sindacale aziendale Filcams Cgil del deposito Lidl di Pontedera, rimasta intossicata durante l’incidente sul lavoro avvenuto lo scorso 16 maggio all’interno del polo logistico.
Intervistata da Massimo Marini nella trasmissione Primo Piano di Punto Radio, venerdì 22 maggio, Anastasio ha ripercorso le fasi immediatamente successive all’episodio. "Ho avuto bruciore al viso e alla bocca", ha riferito, spiegando di aver avvertito progressivamente sintomi più intensi, tra cui bruciore alla gola, al petto e allo stomaco, oltre a nausea e difficoltà respiratorie.
Secondo il suo racconto, dopo aver avvisato i responsabili presenti e contattato il delegato sindacale, sarebbero stati attivati i soccorsi. Anastasio ha riferito di aver chiesto l’intervento dell’ambulanza quando le sue condizioni fisiche si sono aggravate, fino a rendere necessario il trasporto in ospedale. "Quando sono salita sull’ambulanza mi hanno messo subito l’ossigeno", ha raccontato, spiegando di essere stata monitorata per diverse ore prima delle dimissioni.
Nel corso dell’intervista, la delegata sindacale ha espresso critiche sulla gestione iniziale dell’emergenza, sostenendo che l’episodio sarebbe stato sottovalutato e che l’evacuazione dei lavoratori non sarebbe avvenuta con la tempestività necessaria. A suo avviso, la gravità della situazione sarebbe stata pienamente compresa solo con l’arrivo dei Vigili del fuoco e delle squadre specializzate per il rischio chimico.
Anastasio ha inoltre riferito di essere ancora sottoposta a terapia farmacologica per problemi respiratori e affanno conseguenti all’esposizione, con una prognosi iniziale di dieci giorni e controlli per la valutazione dell’evoluzione clinica.
Sul fronte sindacale, la rappresentante Filcams Cgil ha ricordato che, dopo l’incidente, nel magazzino – che conta circa 300 lavoratori nell’area logistica operativa – è stato proclamato uno stato di agitazione.
Nei giorni successivi si sono svolti uno sciopero di un’ora articolato sui turni e un presidio davanti alla struttura, con la richiesta di riportare il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro al centro del confronto.
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Nella foto un centro logistico Lidl.


