Litorale pisano, Mazzeo (Pd): "Servono risposte strutturali e condivise, non polemiche"

Politica
PISA e Provincia
Martedì, 13 Gennaio 2026

Dopo la mareggiata che ha colpito la costa il vicepresidente del consiglio regionale della Toscana fa il punto sugli interventi anti-erosione e invita a un’azione coordinata tra Regione, Comune e Governo

Gli interventi realizzati dalla Regione Toscana sul Litorale pisano nell’inverno-primavera 2025 hanno prodotto risultati incoraggianti, ma non ancora risolutivi.

È questo il quadro tracciato da Antonio Mazzeo, vicepresidente del consiglio regionale e consigliere del Partito Democratico, intervistato da Carlo Palotti per Punto Radio Cascina Notizie, a pochi giorni dall’ultima mareggiata che ha nuovamente messo alla prova la costa e l'abitato di Marina di Pisa.

 

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Mazzeo ha ricordato che le opere sulle barriere frangiflutti, in particolare nella cosiddetta “cella 4”, hanno mostrato una buona capacità di attenuare l’impatto delle onde. "Gli interventi hanno funzionato – ha spiegato – ma non sono definitivi: lo studio dell’Università di Firenze ci dice che serve una risposta di sistema e il completamento di tutti i lavori programmati". In questo contesto, la Regione ha scelto anche di non procedere a ulteriori ricarichi dei famosi "sassini" in alcune aree, per evitare che venissero nuovamente spostati dal mare, puntando invece a una strategia più stabile nel tempo.

Mazzeo ha ringraziato cittadini e commercianti di Marina di Pisa per il contributo di conoscenze ed esperienza che, a suo dire, ha aiutato a orientare gli interventi verso soluzioni più efficaci.

Al centro dell’intervista è emerso anche il tema delle infiltrazioni di acqua marina e degli allagamenti che interessano le abitazioni affacciate sulla costa. Per il vicepresidente del consiglio regionale non si tratta di episodi isolati, ma di una "fragilità strutturale" aggravata dai cambiamenti climatici. Da qui l’indicazione di una linea di lavoro che unisca protezione della costa, riqualificazione urbana e sicurezza degli edifici all’interno di una strategia unica, da costruire insieme al Comune di Pisa e agli altri Enti locali e nazionali.

Mazzeo ha rivendicato il percorso avviato dopo la grande mareggiata di circa tre anni fa, ricordando l’investimento di 7 milioni di euro già realizzato sulla cella 4 e l’imminente definizione del progetto esecutivo per gli interventi successivi. "Le risposte stanno arrivando e continueranno ad arrivare", ha detto, sottolineando che i cittadini chiedono soluzioni concrete più che rimpalli di responsabilità.

Sul piano politico, il vicepresidente ha preso le distanze dall’ipotesi, avanzata in ambienti del centrodestra pisano, di una rivalsa economica del Comune di Pisa nei confronti della Regione Toscana per i costi sostenuti a causa delle mareggiate.

"La contrapposizione non porta risultati – ha detto – siamo istituzioni che devono lavorare insieme per dare risposte". In questo quadro ha richiamato il progetto regionale da 96 milioni di euro per il contrasto all’erosione delle spiagge nelle cinque province costiere toscane, risorse che, secondo Mazzeo, sarebbero state cancellate dal Governo con la rimodulazione del Pnrr.

La “vera sfida”, ha concluso Antonio Mazzeo, è recuperare finanziamenti adeguati e costruire una collaborazione stabile tra Regione, Comune e Governo nazionale per affrontare un problema che non è più emergenziale ma strutturale.

Una linea che, nelle intenzioni di Mazzeo, punta a superare le polemiche e a rendere il Litorale pisano una priorità condivisa dell’agenda politica e istituzionale.

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Sul tema affrontato durante l'intervista con Antonio Mazzeo, il pomeriggio di martedì 13 gennaio è intervenuta la Regione Toscana, che ha pubblicato un comunicato dal titolo: "Regione, 3 milioni per le coste toscane. Barontini: Con i Comuni per tutelare il litorale", qua di seguito riportato integralmente.

La Giunta regionale ha approvato ieri la delibera che stabilisce criteri e modalità per erogazione del contributo regionale per interventi di manutenzione e ripristino della costa e degli abitati costieri toscani.

Il previsto stanziamento di 3 milioni euro relativo all’anno 2026 fa riferimento al Documento Operativo con il quale le Amministrazioni comunali presenti lungo il litorale del territorio regionale, nel contesto delle loro funzioni istituzionali riguardanti la gestione del demanio marittimo ed il suo corretto utilizzo in relazione alla tutela della costa e degli abitati costieri, possono presentare richiesta di erogazione di un contributo a favore degli interventi stagionali di propria competenza a condizione che compartecipino economicamente in misura pari ad almeno il 20% dell’importo totale delle opere.

"Questo – spiega l’assessore all’Ambiente David Barontini - è il primo provvedimento concreto sul tema della salvaguardia delle coste toscane della nuova consiliatura, sviluppato con il decisivo contributo degli Uffici regionali competenti che hanno lavorato con tempestività definendo i criteri di ammissibilità delle domande e le modalità per l’attribuzione dei punteggi per l’ottenimento del contributo regionale. Vogliamo preservare e valorizzare la nostra splendida costa anche per contrastare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici”.

Gli interventi ammessi al finanziamento riguardano la riprofilatura stagionale della spiaggia con materiali geologici inorganici e sedimenti marini, interventi di manutenzione di opere di difesa della costa e degli abitati costieri finalizzate alla protezione dall'invasione e dall'erosione delle acque marine e le operazioni di ripristino degli arenili, mentre restano esclusi gli interventi di manutenzione di opere marittime aventi finalità diversa dalla tutela della costa e degli abitati costieri, gli interventi di pulizia delle spiagge e di gestione o rimozione del materiale spiaggiato.

“Il nuovo anno – aggiunge il presidente Giani – si apre nel segno del rinnovato impegno della Regione verso i territori del litorale toscano. La tutela dell’ambiente costiero è parte integrante di una visione politica più ampia, dove il patrimonio naturale è parte integrante di un sistema di prevenzione e ripristino a vantaggio di cittadini, operatori e imprese che sulla costa vivono e operano”.

La delibera prevede che le Amministrazioni comunali assegnatarie del contributo regionale, nel rispetto del cronoprogramma e delle disposizioni del documento operativo, approvino il progetto esecutivo dell’intervento a valere sulle risorse assegnate e provvedano quindi affidare e realizzare i lavori, compresa la direzione e il collaudo/regolare esecuzione dei medesimi ed infine completare la rendicontazione dell’intervento entro il 31/12/2026.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie