Chi governa Pisa? Con quale maggioranza? Diritti in comune chiede a Conti di riferire in aula

Politica
PISA e Provincia
Sabato, 7 Febbraio 2026

Il passaggio di due consiglieri leghisti a Futuro Nazionale alla base della richiesta di chiarimento

Il gruppo consiliare Diritti in comune ha chiesto al sindaco di Pisa, Michele Conti, di intervenire in consiglio comunale per chiarire la composizione dell’attuale maggioranza, dopo l’adesione dei consiglieri della Lega Ciavarrella e Bellomini al nuovo soggetto politico Futuro Nazionale.

Secondo Diritti in comunee, il passaggio rappresenta un fatto politico rilevante.

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Ha scritto Diritti in comune.

Il sindaco Conti venga subito in aula e chiarisca se esiste ancora una sua maggioranza e soprattutto nel caso da chi è composta. Il passaggio dei consiglieri della Lega Ciavarrella e Bellomini al nuovo partito di Vannacci “Futuro nazionale” è un fatto politico di grandissima rilevanza su cui il primo cittadino non può fare finta di niente.
 
Conti deve chiarire se Futuro Nazionale è uno dei partiti che lo sostiene e quindi governerà con l’appoggio del partito di Vannacci tramite i 2 consiglieri oppure se è fuori dai gruppi di maggioranza, come aveva provato a dire il capogruppo della Lega per evitare l’emorragia e poi tornare maldestramente sui suoi passi a scissione avvenuta nel suo gruppo. Ciavarrella esponente di punta a livello cittadino, insieme con Ziello, del nuovo partito di estrema destr sarà confermato alla Presidenza della Commissione Urbanistica, riconoscendogli quindi un ruolo così strategico?

La città pretende trasparenza e chiarezza politica. La bufala del civismo di Conti era ed è sempre più evidente a tutti, ora occorre capire se la trasformazione dal finto civismo al vannaccismo si è consumata o meno.
 
Nei fatti assistiamo ad un continuo spostamento a destra, verso posizioni sempre più eversive, xenofobe e razziste e la formalizzazione del sostegno di Futuro Nazionale a Conti segna un altro passo in questa direzione, una parabola che aveva già avuto un salto in avanti con la nomina a vicesindaco di Flippo Bedini: un profilo che dovrebbe generare imbarazzo in qualsiasi Giunta, sostenitore del Ventennio e della Repubblica di Salò che ostentava in Consiglio comunale le magliette di gruppi neofascisti.
 
Intanto, mentre la Lega quasi scompare, dentro Fratelli d’Italia siamo ad una vera e propria guerra tra correnti che si prova a giocare a spese sullo stesso funzionamento del consiglio comunale e delle sue regole democratiche come dimostra la forzatura per l’ingresso del capogruppo di Fratelli d’Italia in Quarta Commissione Consiliare permanente su cui la maggioranza e il Sindaco (che definì in aula la nostra opposizione alla delibera “una pagliacciata”) hanno preso una durissima sconfitta. Infatti Fratelli d'Italia, dopo che il consigliere Niccolai ha dichiarato di voler entrare nel gruppo misto, ha provato a piazzare il capogruppo Nerini nella commissione bilancio per avere un componente in più in spregio alle regole democratiche e di proporzione fra le forze di maggioranza e opposizione che governano la composizione delle commissioni.
 
In questo quadro la lista civica di Conti “Pisa al centro” sembra stare in consiglio solo per capire se l’opzione Scarpa come candidata a sindaco, dopo l’investitura di Conti, e la sostituzione di Porcaro, può trovare spazio. La fotografia della destra di Palazzo Gambacorti va così da Vannacci alle posizioni pro vita di fratelli d’Italia passando per la gestione del potere delle liste civiche, allora ci chiediamo, che cosa accomuna queste forze?
 
Come abbiamo detto in occasione dell’ultimo rimpasto di giunta, Conti e i partiti che lo sostengono stanno usando il governo della città per definire le proprie strategie elettorali e non per il bene di chi vive e lavora a Pisa.
 
Di fronte a questo quadro riteniamo che il progetto politico che in questi anni abbiamo portato avanti con la nostra coalizione con coerenza e determinazione possa essere la vera alternativa alla destra, un progetto che mira a incidere su un sistema di potere che si organizza con l’unico fine di lasciare i privilegi nelle mani di chi già li detiene. 
 
 

 

 


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redazione.cascinanotizie