Esalazioni tossiche al deposito Lidl di Pontedera, interrogazione parlamentare di Avs
Avs chiede chiarimenti su sicurezza e gestione dei rischi: quattro lavoratrici ricoverate
Un episodio legato a presunte esalazioni tossiche durante lavori di manutenzione al deposito Lidl di Pontedera finisce al centro di un’interrogazione parlamentare.
A renderlo noto è Sinistra Italiana, che riporta il ricovero di quattro lavoratrici e l’evacuazione dei reparti coinvolti.
Il vicecapogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, Marco Grimaldi, ha chiesto al Governo di fare luce sull’accaduto, sollecitando verifiche sul rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro e sulla gestione dei rischi chimici all’interno del sito logistico.
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Ha scritto Sinistra Italiana provincia di Pisa.
“Durante i lavori di manutenzione al deposito Lidl di Pontedera è stata utilizzata una sostanza chimica che ha provocato esalazioni tossiche all’interno della cella freschi, surgelati e carni. Tre lavoratrici sono state ricoverate, i reparti evacuati e le attività logistiche bloccate in via precauzionale. In serata una quarta persona è stata ricoverata. Come è possibile che i lavori siano proseguiti con lo svolgimento delle usuali attività di magazzino, esponendo almeno una ventina di lavoratori ai fumi chimici? Perché i soccorsi sono stati attivati dai rappresentanti sindacali e non direttamente dall’azienda? Va fatta luce su questa vicenda gravissima”. Lo dichiara il vicecapogruppo di AVS alla Camera Marco Grimaldi, che sull’accaduto ha depositato un’interrogazione parlamentare al Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
Nell’atto ispettivo si chiede al Governo di verificare eventuali responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro, accertare il rispetto delle normative sulla gestione dei rischi chimici e delle interferenze lavorative e valutare l’attivazione urgente di ispezioni tramite Ispettorato nazionale del lavoro e Asl competenti.
“Quanto accaduto al deposito Lidl di Pontedera è un fatto gravissimo che non può essere archiviato come un incidente isolato. La salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori devono venire prima di qualsiasi esigenza produttiva. È inaccettabile che attività di manutenzione con possibili rischi chimici siano state svolte mentre il magazzino continuava a operare normalmente. Serve fare piena chiarezza sulle responsabilità e rafforzare controlli e tutele in un settore, quello della logistica e della grande distribuzione, dove troppo spesso i ritmi e la pressione produttiva finiscono per comprimere i diritti e la sicurezza”. Lo dichiara Anna Piu, segretaria provinciale di Sinistra Italiana.
Nella foto un centro logistico Lidl.


