Keu a Ceppaiano, Orizzonte Comune attacca sulla gestione dell’emergenza
La lista civica di opposizione interviene dopo il consiglio comunale: “La rimozione del materiale contaminante andava fatta anni fa”
Prosegue il dibattito politico sul caso dell’inquinamento da Keu a Ceppaiano, nel comune di Crespina Lorenzana.
Dopo l’ultimo consiglio comunale, la lista civica Orizzonte Comune torna a chiedere la rimozione totale del materiale contaminante e l’avvio della bonifica dell’area, sostenendo che i rischi ambientali fossero già evidenti negli anni scorsi.
Nel mirino del gruppo di opposizione la gestione della vicenda da parte della maggioranza comunale e i tempi degli interventi.
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Ha scritto Orizzonte Comune Lista Civica Crespina Lorenzana.
SE FOSSIMO STATI ASCOLTATI...OGGI NON AVREMMO L’INQUINAMENTO
Finalmente l’ultimo Consiglio Comunale del 25.05.2026 ha segnato un passaggio importante: tutti hanno condiviso la petizione del Comitato Cittadino di Ceppaiano, con l’obiettivo chiaro, prioritario e non più rinviabile della rimozione totale del KEU e il rifacimento dell’acquedotto come primi passi indispensabili per procedere alla bonifica vera e propria dell’area inquinata, che purtroppo ad oggi non sappiamo quanto sia vasta.
Come Orizzonte Comune, accogliamo positivamente ma con l’amaro in bocca questa convergenza.
Amaro in bocca di chi per troppo tempo ha parlato al vento, e oggi siamo a dover rimediare qualcosa che invece era chiaramente prevedibile.
Fin dal 2021 abbiamo portato avanti con determinazione questa battaglia, dentro e fuori dal Consiglio Comunale, affinché il problema non venisse sottovalutato, chiedendo incessantemente la rimozione del KEU, cioè della CAUSA DELL’INQUINAMENTO, e non interventi parziali o temporanei. Lo abbiamo fatto perché tutti gli studi indicavano che prima o poi sarebbe successo, ed è stato colpevole aspettare che succedesse. In questo modo per tutto questo tempo si è trascurato consapevolmente il principio di precauzione, e si è messa a rischio la salute dell’ambiente e di chi lo abita.
La maggioranza ora si arrampica sugli specchi, parlando di evidenza solo quando il piezometro “sentinella” ha dato il famoso valore di 130 microgrammi/litro per il cromo esavalente, cioè 26 volte il suo limite di pericolosità (il cromo VI* è sostanza cancerogena di prima fascia). Ma se è sentinella... perché si è aspettato l’aprile di quest’anno? In realtà è dal 2023 che sono cominciate le prime evidenze, lo sa bene il Sindaco, lo sanno bene quei pozzi che hanno avuto la sua prima ordinanza. E sempre vale il semplice buon senso, che quando le evidenze si manifestano è perché si è già un pezzo avanti con l’inquinamento. Invece la prima cosa da fare era togliere la fonte, risanare, togliere il Keu. Era da fare fino da allora, ora tutti si sono accorti che va fatto prima possibile.
In tutti questi anni le nostre richieste di procedere verso la rimozione hanno sempre trovato chiusura e resistenza da parte della maggioranza, questa è la verità facilmente dimostrabile.
Abbiamo sempre insistito, anno dopo anno con interrogazioni e mozioni, perché ritenevamo — e riteniamo ancora oggi — che
la tutela dell’ambiente, della salute pubblica e del territorio dovesse venire prima di tutto.
Ritenevamo giustamente che curare è molto peggio che prevenire, in termini di costi economici, in termini di tempi, con davanti agli occhi la vera parte lesa, cioè quei cittadini che oggi non possono irrigare, non possono coltivare, augurandoci tutti che non insorgano col tempo più gravi conseguenze.
Al costituito Comitato di cittadini va il nostro ringraziamento. L’approvazione all’unanimità della loro petizioni di rimozione immediata rappresenta ora un impegno preciso: accelerare le procedure per arrivare prima alla rimozione del materiale contaminante e poi alla bonifica, coinvolgendo Regione Toscana e gli altri enti competenti, senza escludere l’utilizzo di risorse comunali per evitare ulteriori ritardi. Ogni giorno che passa quel veleno continua a fare il suo lavoro incessante. Niente più indugi, niente più pretesti, neppure sui costi dell’operazione di rimozione, che saranno infinitesimi rispetto ai costi di bonifica.
La salute innanzi a tutto.
Per parte nostra continueremo a vigilare passo dopo passo sui procedimenti amministrativi affinché gli impegni presi non restino sulla carta e affinché chi ha responsabilità paghi fino in fondo il danno che ha causato. Per noi la priorità era, è, e sarà una sola: tutelare l’ambiente, tutelare chi lo abita.
In allegato l'immagine usata dalla lista Orizzonte Comune nel comunicato


