Incendio alla Delca, confronto tra Comune e Uilm: al centro sicurezza, verifiche e trasparenza
Incontro in municipio dopo il rogo dell'8 giugno. L'Amministrazione comunale apre alla costituzione di un tavolo con Regione ed enti competenti e annuncia una commissione consiliare dedicata
Prosegue il percorso di confronto avviato dopo l'incendio che lo scorso 8 giugno ha interessato lo stabilimento Delca Energy nella zona industriale di Lugnano-Noce.
Nella mattinata di lunedì 15 giugno, a margine della manifestazione organizzata della Uilm, l'amministrazione comunale di Vicopisano ha incontrato le rappresentanze sindacali Uilm per approfondire le questioni legate all'evento e alle sue conseguenze sul territorio, sui lavoratori e sulla cittadinanza.
Al centro del confronto le richieste di chiarimento avanzate dai sindacati sugli aspetti autorizzativi, sulla sicurezza dell'impianto, sul monitoraggio ambientale e sulle prospettive di sostegno alle aziende e ai dipendenti coinvolti.
Il sindaco Matteo Ferrucci ha ribadito la disponibilità del Comune a promuovere un percorso condiviso e trasparente con tutti gli enti competenti.
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Ha scritto il Comune di Vicopisano.
Si è svolto questa mattina, 15 giugno, un confronto tra Amministrazione comunale di Vicopisano e rappresentanze sindacali in merito all’incendio divampato, lo scorso 8 giugno, nell’impianto Delca Energy nella zona industriale di Lugnano-Noce. L’incontro, accompagnato da una manifestazione davanti al Palazzo Comunale, ha visto la partecipazione della UILM.
Per l’Amministrazione erano presenti il Sindaco Matteo Ferrucci, la Giunta e il Presidente del Consiglio Comunale, Alessio Ferrucci. Hanno partecipato anche, per il gruppo consiliare di minoranza, Vicopisano del Cambiamento, il Capogruppo Roberto Orsolini e il Consigliere Mario Palmieri (quest’ultimo presente anche in alcune fasi dell’emergenza, la settimana scorsa).
A promuovere l’iniziativa sono stati il segretario UILM Firenze-Pisa-Arezzo-Prato, Samuele Nacci, l’RLS territoriale UILM, Riccardo Riccio, e gli RLS della Pentair Water: Matteo Centi, Francesco Ventavoli e Adrian Guga. I rappresentanti hanno spiegato di farsi portatori di istanze a tutela sia dei lavoratori sia dei cittadini, in ragione della solidità della propria organizzazione sindacale e della loro diretta esposizione al drammatico evento: lo stabilimento Pentair confina, infatti, con la Delca, separato solo da un muro.
In una dettagliata disamina tecnica i sindacati hanno rivolto al Comune e agli enti competenti una serie di quesiti e questioni puntuali, che riportiamo (anche nella loro interezza, nel documento in allegato), con a margine la risposta del Sindaco e dell’Amministrazione.
Il Sindaco Ferrucci ha accolto con favore le istanze avanzate, sottolineando come le preoccupazioni espresse dai sindacati, a nome di lavoratori, lavoratrici, cittadini e cittadine, siano questioni che, superata la fase emergenziale, sono sicuramente da approfondire.
In particolare, il Sindaco ha manifestato piena disponibilità all’istituzione del Tavolo con la Regione, da allargare anche agli altri organismi ed enti coinvolti. Ferrucci ha, altresì, anticipato che è volontà dell’Amministrazione proporre, durante il prossimo Consiglio comunale, una commissione che riunisca, oltre ai Consiglieri e alle Consigliere di maggioranza e di minoranza e alle rappresentanze sindacali, le associazioni di categoria, ARPAT, ASL e tutti gli altri enti competenti.
I quesiti posti dalle rappresentanze sindacali nella disamina tecnica depositata agli atti riguardano, in sintesi, i seguenti ambiti:
- le certificazioni e i titoli autorizzativi antincendio dell’impianto, e la corrispondenza tra l’assetto autorizzato e i materiali effettivamente presenti al momento dell’evento;
- i sistemi di protezione attiva e passiva, ossia il funzionamento degli impianti di spegnimento e rilevamento, della rete idranti e delle barriere di compartimentazione;
- la gestione dello stoccaggio e del carico d’incendio, con riferimento al rispetto dei limiti quantitativi autorizzati e alle distanze di sicurezza tra i materiali;
- il piano di emergenza interno e il monitoraggio ambientale, comprese le procedure di evacuazione e il contenimento delle acque utilizzate per lo spegnimento, a tutela dei corpi idrici.
Nella richiesta conclusiva, inoltre, i sindacati hanno sollecitato l’istituzione di un Tavolo Tecnico Permanente che coinvolga ARPAT, ASL e Vigili del Fuoco, con le rappresentanze dei lavoratori informate e consultate, il riconoscimento del diritto di lavoratori e cittadinanza a conoscere le cause dell’evento e un riscontro alle questioni sollevate.
Sui quesiti di natura tecnica, l’Amministrazione ritiene corretto e doveroso che le valutazioni siano rese dagli organi competenti, nelle sedi istituzionali e nei tempi previsti. Per questo il Comune non anticipa considerazioni di merito, ma si fa garante che ogni quesito trovi esame e risposta nell’ambito del Tavolo e della commissione, con il contributo diretto degli enti preposti — ARPAT, ASL e Vigili del Fuoco — che potranno illustrare direttamente gli esiti delle verifiche. Il Sindaco ha assicurato che ogni chiarimento e ogni risposta saranno forniti con la massima trasparenza, nell’interesse dei lavoratori, delle lavoratrici e dell’intera cittadinanza.
Tra le richieste avanzate dalle rappresentanze sindacali figura anche il sostegno ai lavoratori e alle aziende del territorio coinvolti dalle conseguenze dell’evento, inclusi gli aspetti relativi agli ammortizzatori sociali e agli eventuali interventi di ripristino. L’Amministrazione si è resa disponibile a farsi portavoce di tali istanze al Tavolo con la Regione: misure che dovranno essere definite in quella sede, con il coinvolgimento della Regione e degli enti competenti.
L’obiettivo dichiarato e precipuo del Sindaco e dell’Amministrazione è che si compia un percorso condiviso e partecipato, fondato sulla trasparenza e sull’ascolto di lavoratori, lavoratrici e cittadinanza, comprensibile da tutti e comunicato in modo adeguato, preciso e diffuso in ogni sua fase. Un percorso che, nelle sedi istituzionali e con il contributo diretto degli enti competenti, affronti e risolva le criticità attuali ed eventualmente future, e che faccia di questa vicenda l’occasione per rafforzare la sicurezza, la prevenzione e la tutela della salute e dell’ambiente nel territorio di Vicopisano, nell’interesse dell’intera comunità.


