Piano operativo di Cascina, Russo (Pd): "Nessuna bocciatura dalla Regione"

Politica
Cascina
Venerdì, 14 Agosto 2026

Il segretario comunale replica alle critiche sul POC: "Richieste di chiarimenti che non ne stravolgono obiettivi e struttura". Rivendicate le scelte su recupero dell'esistente, ambiente e opere pubbliche

Giovanni Russo, segretario comunale del Partito Democratico di Cascina, interviene nel confronto sul nuovo Piano operativo comunale e respinge la lettura secondo cui le osservazioni presentate dalla Regione Toscana rappresenterebbero una bocciatura dello strumento urbanistico.

Secondo Russo si tratta invece di richieste di precisazione inserite nel normale iter successivo all'adozione del Piano, che potranno contribuire a modificarne e migliorarne alcuni aspetti.

Il segretario del Pd sottolinea inoltre la priorità assegnata al recupero dell'esistente, alla tutela ambientale e al collegamento delle nuove edificazioni con la realizzazione di opere pubbliche.

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Ha scritto Giovanni Russo, segretario Pd Cascina.

“Il nuovo Piano Operativo Comunale rappresenta una solida garanzia di sviluppo sostenibile per la nostra città: un piano che è stato anche al centro della recente campagna elettorale, incontrando l'ampio apprezzamento dei cittadini”. 

Con queste parole Giovanni Russo, Segretario Comunale del Partito Democratico di Cascina, interviene per fare chiarezza sull'iter del Piano Operativo Comunale (POC) e replicare con fermezza alle recenti critiche sollevate a mezzo stampa. 

“Il Piano Operativo adottato dal Comune di Cascina lo scorso marzo – spiega Russo – ha concluso la fase delle osservazioni a fine luglio, con l’arrivo di contributi e proposte da cittadini, tecnici ed enti. Si apre ora una fase di valutazione di quanto pervenuto, che consentirà di apportare miglioramenti ad uno strumento che, come ribadito in altre occasioni dall’Amministrazione, sembra già in grado di rispondere alle esigenze di una città che cambia. La netta priorità - prosegue il Segretario - data al recupero dell’esistente, la scelta di limitare gli interventi di nuova edificazione solo se in connessione con la previsione e realizzazione di opere pubbliche sono elementi che caratterizzano questo nuovo strumento urbanistico. Si tratta sicuramente di un lavoro complesso che, oltre alla parte puramente urbanistica, si compone anche di numerosi e approfonditi studi specifici, come quello sul traffico, e approfondimenti di natura ambientale e climatica, come le analisi sulla rete ecologica e la mappatura completa delle criticità derivanti dal fenomeno delle isole di calore. Un piano, pertanto, fortemente allineato alle esigenze e alle problematiche attuali e del prossimo futuro”

“Tra le osservazioni pervenute, - aggiunge Russo - anche quella di Regione Toscana attraverso cui si chiedono chiarimenti su alcuni aspetti specifici. Si tratta di richieste di precisazioni non volte assolutamente allo stravolgimento degli obiettivi e della struttura dello strumento urbanistico; ma con queste la Regione intende solamente contribuire al miglioramento del Piano con particolare riferimento all'impianto normativo in modo da rafforzare elementi di tutela del territorio già fatti propri dal progetto adottato. Ad esempio, alcune richieste di revisione delle norme derivano da una sentenza della Corte costituzionale, che ha imposto modifiche alla legge regionale nel corso 2026”

In chiusura i ringraziamenti all’amministrazione comunale: “Ringrazio il Sindaco Michelangelo Betti, l’assessora Irene Masoni e tutta l’amministrazione di Cascina per l’ottimo lavoro svolto e per la capacità di lettura delle nuove sfide ambientali e delle esigenze del territorio”

 

 

 


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redazione.cascinanotizie