Rapporto Caritas, Giovanna Bonanno: "Sulla povertà servono dati e collaborazione, non polemiche"

Politica
PISA e Provincia
Lunedì, 20 Luglio 2026

L'assessora alle politiche sociali del Comune di Pisa replica alle critiche seguite alla pubblicazione del Rapporto Caritas 2026, rivendica gli investimenti sul welfare e sull'edilizia popolare e respinge il collegamento tra l'aumento del disagio e la chiusura della Società della Salute

Prosegue il dibattito politico dopo la pubblicazione del Rapporto sulla povertà 2026 della Caritas diocesana di Pisa.

A intervenire è l'assessora comunale alle politiche sociali Giovanna Bonanno, che respinge le critiche rivolte all'amministrazione e invita a distinguere, sul tema del disagio sociale, tra i dati contenuti nel rapporto e le valutazioni politiche.

L'assessora sottolinea inoltre gli investimenti messi in campo dal Comune sul fronte del sostegno alle famiglie e dell'edilizia residenziale pubblica, ribadendo la volontà di proseguire la collaborazione con la Caritas e con il terzo settore.

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Ha scritto il Comune di Pisa.

L’assessore alle politiche sociali Giovanna Bonanno interviene sul Rapporto della Caritas diocesana di Pisa e sul dibattito conseguente:

«Sul rapporto Caritas è necessario distinguere i dati dalle polemiche politiche. Chi, tra esponenti del Partito Democratico e consiglieri comunali e regionali, attribuisce l’aumento delle situazioni di disagio esclusivamente alla chiusura della Società della Salute, cerca di semplificare una realtà complessa, su cui influiscono molteplici fattori negativi, primo tra tutti l’aumento dell’inflazione e in particolare del costo dei generi alimentari che negli ultimi 4 anni è aumentato di quasi il 25%, andando a incidere pesantemente sui bilanci di tutte le famiglie, ma con conseguenze drastiche per quelle più povere. Per quanto riguarda il Rapporto della Caritas, è necessario innanzitutto sottolineare che vengono analizzati i dati del 2025, quando la Società della Salute era ancora in funzione per buona parte dell’anno, ovvero per i primi 8 mesi. Inoltre, fino al 31 dicembre 2026, i servizi precedentemente gestiti dalla SdS non sono stati trasferiti al Comune, ma sono stati presi in carico dall’Azienda USL Toscana nord ovest. Quindi cercare di costruire un collegamento che i fatti e le date smentiscono è una strumentalizzazione politica che non aiuta ad affrontare un tema tanto delicato.

Con Caritas il rapporto dell’Amministrazione comunale è, e continuerà a essere, improntato alla massima collaborazione. Siamo convinti che fenomeni complessi come la povertà e l’emarginazione si affrontino solo facendo rete, mettendo insieme istituzioni, terzo settore e volontariato, ciascuno con le proprie competenze e responsabilità. È una collaborazione concreta, non di facciata. Ne è un esempio il progetto della nuova mensa cittadina: il Comune ha finanziato la realizzazione di una nuova struttura in via Battisti, che auspichiamo venga gestita da enti del terzo settore o dalla stessa Caritas, trovando una soluzione concreta e condivisa a un servizio fondamentale per le persone più fragili.

Da parte nostra stiamo continuando a investire risorse sempre maggiori per sostenere famiglie e cittadini in difficoltà, con particolare attenzione agli investimenti sul fronte delle case popolari su cui abbiamo dedicato un’attenzione che mai prima le amministrazioni hanno dimostrato. In questi anni abbiamo investito oltre 60 milioni di euro tra risorse comunali, fondi PNRR, risorse regionali e statali intercettate.
I numeri delle case popolari assegnate dalla nostra Amministrazione parlano chiaro: tra 2025 e primi 6 mesi del 2026 abbiamo assegnato 150 case popolari, a cui vanno aggiunti i 245 alloggi che abbiamo riqualificato in totale con il PINQUA. Nei prossimi giorni procederemo alla consegna di altri 12 nuovi alloggi in via Frascani, sempre con il PINQUA, e altri 12 in via Arnino, ed entro la fine dell’estate, saranno assegnate altri 20 alloggi di risulta e 24 nuovi in via Da Morrona, oltre ai 14 rimasti alloggi volano rimasti ora da assegnare, con la fine dei lavori PINQUA di via Rindi-via Piave, per un totale di ulteriori 82 alloggi che saranno assegnati entro la fine dell’anno. 

Per questo sorprende che chi oggi punta il dito contro il Comune non spenda una parola per spiegare una scelta della Regione Toscana che penalizza direttamente i pisani. Sul bando affitti, ad esempio, il Comune ha aumentato sensibilmente il proprio impegno economico, portando il contributo a 694mila euro, mentre la Regione ha ridotto il proprio finanziamento da 94 mila a 83 mila euro. Sarebbe utile che il vice presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, che interviene con solerzia sull’argomento, spiegasse ai cittadini le ragioni di questa diminuzione, anziché cercare responsabilità dove non ci sono. 

Le difficoltà sociali sono una sfida che richiede serietà, collaborazione tra le istituzioni pet dare risposte concrete. È su questo che continueremo a lavorare ogni giorno, senza propaganda e senza scaricare su altri soggetti responsabilità che appartengono a livelli istituzionali diversi.»

 

 

 


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redazione.cascinanotizie