Treno con mezzi militari bloccato a Pisa: è scontro politico
Dopo i fatti di giovedì sera con l'occupazione dei binari da parte degli attivisti del movimento No Base, dalla politica arrivano reazioni contrapposte
Disagi alla circolazione ferroviaria e polemiche politiche dopo la protesta andata in scena la sera di giovedì 12 marzo alla stazione di Pisa. Quando alcune decine di attivisti del movimento Movimento No Base hanno occupato i binari per fermare un treno merci che trasportava mezzi militari, provocando la sospensione del traffico ferroviario per oltre un’ora e mezzo.
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L’iniziativa, che ha causato ritardi e cancellazioni di numerosi convogli, ha acceso il dibattito politico, con prese di posizione differenti da parte di esponenti nazionali come Emiliano Fossi, Susanna Ceccardi e Salvatore Deidda.
Il deputato e segretario regionale del Pd Emiliano Fossi ha chiesto chiarimenti sull’identificazione di un consigliere comunale dem presente alla protesta, sottolineando la necessità di fare luce sull’accaduto per evitare strumentalizzazioni sull’operato delle forze dell’ordine e richiamando il contesto di tensione legato ai temi della guerra e della pace.
Di segno opposto la posizione dell’eurodeputata della Lega Susanna Ceccardi, che ha condannato duramente il blocco dei binari definendolo un’azione che ha provocato gravi disagi a pendolari e viaggiatori e chiedendo identificazioni e denunce per interruzione di pubblico servizio.
Critica anche la presa di posizione del deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda, secondo cui il blocco della circolazione ferroviaria rappresenta un fatto grave che non può essere giustificato dal diritto di manifestare e per il quale i responsabili devono rispondere delle conseguenze, anche alla luce delle sanzioni previste per l’occupazione dei binari.
Ha detto Emiliano Fossi, deputato e segretario Pd della Toscana.
"Quello che è accaduto ieri sera alla stazione di Pisa, dove un consigliere comunale del Pd è stato fermato ed identificato soltanto per avere solidarizzato con chi manifestava pacificamente, è un episodio su cui va fatta chiarezza. Anche per evitare strumentalizzazioni sull'operato delle Forze dell'Ordine chiamate ogni giorno ad affrontare situazioni complesse di ordine pubblico. Soprattutto in un clima politico e sociale alimentato da continue tensioni che il Governo Meloni non è in grado di gestire. Quando un presidente del Consiglio arriva addirittura a rivendicare il Nobel per la Pace per un Capo di Stato, come Trump, che ha bombardato sette paesi in tredici mesi è inevitabile che i cittadini che vogliono veramente la pace si sentano in dovere di manifestare realmente contro le guerre": dichiara il deputato dem e segretario Pd della Toscana Emiliano Fossi.
Ha detto Susanna Ceccardi, eurodeputata della Lega.
"I soliti pacifinti di estrema sinistra bloccano i binari alla stazione di Pisa e paralizzano la circolazione ferroviaria per fermare un treno con mezzi militari. Un sabotaggio che serve solo a colpire tanti pendolari, famiglie, studenti e lavoratori". Lo afferma l'eurodeputata della Lega, Susanna Ceccardi, commentando la manifestazione del movimento No Base con decine di militanti che hanno invaso i binari bloccando il treno merci che trasporta mezzi militari e l'intera circolazione ferroviaria per ore. "Ore di ritardo, treni soppressi, caos totale - aggiunge l'europarlamentare del Carroccio - e chi paga le conseguenze sono sempre i cittadini onesti, non questi violenti. Per loro tolleranza zero: identificazione immediata di tutti, denunce per interruzione di pubblico servizio e processi rapidi".
Ha detto Salvatore Deidda, deputato Fdi.
"Quanto accaduto nella stazione di PISA, con il blocco della circolazione ferroviaria da parte di manifestanti della sinistra è un fatto grave che non va archiviato come ragazzata o non c'entrano niente neanche con il sacrosanto diritto a manifestare" dichiara Salvatore Deidda, deputato Fdi e Presidente della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati e Commissario Provinciale di Fdi PISA- "Non sono importanti i motivi della protesta ma bloccare la circolazione ferroviaria è un atto gravissimo per cui i responsabili devono pagare per il grave danno arrecato all'altrui diritto di movimento, delle persone e delle merci. Sono in vigore le nuove sanzioni per chi invade i binari e blocca la circolazione ferroviaria. Liberi di manifestare contro le armi o una Istituzione come lo sono le nostre forze Armate ma non possono negare la libertà altrui di avere un servizio puntuale"


