Sicurezza e vivibilità urbana, prosegue a Pisa lo scontro politico su via Cattaneo

Politica
PISA e Provincia
Sabato, 24 Gennaio 2026

Dalla passeggiata della legalità promossa da Lega e Fratelli d’Italia alle critiche del Partito Democratico: maggioranza e opposizione si confrontano sullo stato del quartiere e sulle politiche di sicurezza cittadina

Il tema della sicurezza urbana resta al centro del dibattito politico pisano dopo l’iniziativa organizzata sabato 24 gennaio in via Cattaneo da esponenti della destra (Pterucci e Ziello).

Alla lettura positiva dell’evento offerta da Fratelli d’Italia fanno da contraltare le critiche del Partito Democratico, che accusa l’amministrazione di iniziative simboliche e di una gestione inefficace del degrado e della vivibilità urbana.

Sull'iniziativa 'Difendiamo Pisa' di sabato 24 gennaio, venerdì 23 gennaio, abbiamo intervistato uno dei due promotori,  il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Diego Petrucci

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Sulla violenza ormai normalizzata tra i più giovani, negli scorsi gioorni abbiamo intervistato Simona Cotroneo, psicoterapeuta e psicologa clinica con una lunga esperienza nel lavoro con adolescenti e giovani, impegnata da anni in attività di prevenzione, ricerca e intervento sul territorio.

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Ha scritto Alessandra Orlanza, consigliera comunale di Fratelli D'Italia.

Basta con le strumentalizzazioni da parte della sinistra pisana riguardo alla passeggiata organizzata dalla Lega e da Fratelli d’Italia in via Cattaneo! I consiglieri del PD che oggi si affrettano a criticare, dove sono stati fino ad ora? Parliamo di attività chiuse: è vero, due locali etnici sono stati costretti a chiudere per gravi motivi di igiene, ed un altro alimentari ci ha fatto sempre porre una serie di domande: come ricava reddito con qualche pacco di biscotti e qualche bottiglia d'acqua? che tipo di attività è?

Io vedo questa situazione come una vittoria, non una sconfitta. Le attività che non rispettano i criteri igienico-sanitari, che tra l’altro svolgono anche attività promiscue, devono chiudere senza pietà. La salute e la sicurezza dei cittadini devono venire prima di tutto! Mentre alcune attività hanno dovuto chiudere per mancanza di rispetto delle norme, altre, ben più valide, hanno scelto via Cattaneo: un’agenzia di servizi, un CAF, la sede dei sommelier, un centro estetico specializzato in unghie, un negozio di palloncini, e addirittura la sede della compagnia teatrale "Il Canovaccio" al posto del vecchio centro islamico.

A questo si aggiungono un nuovo parrucchiere cinese che sta già riscuotendo grande successo e la sede di Noi Moderati, ed una nuova attività in arrivo a breve. Mi sembra chiaro che alcuni siano rimasti ancorati a una visione di via Cattaneo di almeno dieci anni fa, incapaci di riconoscere i cambiamenti positivi che stanno avvenendo nel quartiere.

Con i residenti, il comitato e le associazioni del territorio abbiamo lavorato sodo per rivitalizzare questa zona.

Trasformare qualche ora di incontro con i cittadini e i commercianti in una manifestazione contro noi stessi è semplicemente fantascienza. Ma ah, dimenticavo! Siamo nel periodo di Carnevale, quindi potrebbe sembrare solo uno scherzo ben orchestrato!

È tempo di smettere di utilizzare la critica come strumento politico e iniziare a guardare i reali sforzi per ridare vita al quartiere, e Via Cattaneo ha bisogno di sostegno, non di pregiudizi nè tanto meno deve essere utilizzata come strumento di attacco nei confronti dell'amministrazione!

 


Ha scritto il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Trapani.

Negli ultimi giorni il tema della sicurezza a Pisa è tornato con forza al centro del dibattito pubblico.

Un tema serio, complesso, che merita risposte concrete e un lavoro condiviso tra istituzioni, scuole, famiglie e forze sociali. Proprio per questo, lascia perplessi – e francamente appare ridicolo – assistere a passeggiate simboliche e iniziative di protesta da parte di esponenti politici che amministrano la città da sette anni, governano a livello locale e nazionale, e che oggi sembrano manifestare contro se stessi, contro il proprio sindaco e contro la propria giunta.

«Chi governa Pisa da così tanto tempo non può oggi limitarsi a fare iniziative simboliche come se fosse all’opposizione di se stesso», afferma il consigliere regionale Matteo Trapani. «È una contraddizione evidente che non aiuta a dare risposte concrete ai cittadini». Non è un dettaglio secondario, prosegue Trapani, il fatto che nel comunicato diffuso venga richiamata una consigliera comunale mentre non compaiono né il sindaco né alcun componente dell’esecutivo cittadino.

«Una scelta che rafforza l’impressione di un’operazione più orientata alla rappresentazione che all’assunzione di responsabilità, proprio mentre la città avrebbe bisogno di chiarezza sulle politiche adottate e su quelle che si intendono mettere in campo». In questi stessi giorni, sul fronte della sicurezza, sono state raccolte firme a partire dai genitori del liceo Dini, segnale di un disagio reale che non può essere banalizzato né piegato a logiche di parte. I promotori di quell’iniziativa hanno chiesto esplicitamente a tutti di lavorare di concerto, senza strumentalizzazioni.

«Li ringraziamo per aver posto un forte focus su un problema sentito da molte famiglie – sottolinea Trapani – e condividiamo pienamente la necessità di non strumentalizzare la questione, né contro qualcuno né a favore di qualcuno».

«Con dispiacere, però, notiamo che proprio in questi giorni due esponenti scelgano di passeggiare in città denunciando il degrado di alcuni quartieri e l’ormai ingestita questione della sicurezza a Pisa», aggiunge il consigliere regionale. «Quartieri che risultano abbandonati dopo anni di governo della stessa maggioranza. È legittimo sollevare problemi, ma chi amministra non può comportarsi come se ne fosse estraneo».

«La sicurezza – conclude Trapani – non si affronta con passerelle mediatiche o gesti simbolici, ma con politiche strutturate, investimenti, coordinamento tra livelli istituzionali e un dialogo serio con scuole, famiglie e comunità locali. Pisa merita questo: meno propaganda e più responsabilità».

 


Hanno scritto Maria Termine e Annarita Gatto del Circolo PD Leopolda.

“Apprendiamo con una certa curiosità dell’annunciata passeggiata in via Cattaneo da parte di Ziello e Petrucci. Assistere a esponenti della stessa maggioranza che “scoprono” il degrado prodotto dalle proprie scelte somiglia più a un esercizio di opposizione a sé stessi che a una presa di responsabilità. È forse il segno più evidente del fallimento di un modello amministrativo che oggi prova a indignarsi per problemi che ha contribuito a creare.”

Il Circolo PD Leopolda interviene sullo stato della città dopo otto anni di governo della destra, un periodo che ha prodotto un fallimento evidente sul piano della sicurezza, della vivibilità urbana e della tutela del tessuto economico e sociale cittadino.

Le promesse di “ordine” e “decoro” si sono rivelate slogan vuoti, incapaci di affrontare le cause profonde del degrado che oggi colpisce intere zone di Pisa.

Come Circolo segnaliamo da tempo che via Cattaneo rappresenta un caso paradigmatico di questo fallimento. Qui, come in molte altre parti di Pisa – più che in altre città toscane - è stato progressivamente distrutto il tessuto commerciale e artigianale di prossimità.

La scelta di favorire grandi aree commerciali periferiche, senza alcuna strategia di equilibrio urbano, ha reso il quartier sempre più desolato e povero di servizi.

L’apertura di grandi strutture ha avuto effetti devastanti sul commercio storico: in via Cattaneo hanno chiuso esercizi simbolo. Oggi resistono con enorme difficoltà poche attività storiche – una gioielleria, una pasticceria (che da tempo valuta di andarsene) e la farmacia costrette a lavorare in un contesto sempre più fragile.

A questo si aggiunge una gestione del commercio del tutto priva di visione: la distribuzione anarchica e senza alcuna regolamentazione delle licenze ha prodotto una concentrazione assurda di attività identiche (cinque barbieri in cento metri, due macellerie islamiche), mentre molti fondi restano chiusi, sfitti o in vendita senza alcun esito. Non è integrazione economica, è desertificazione commerciale.

Il degrado urbano si è aggravato anche a causa di politiche abitative inesistenti: l’affitto incontrollato e spesso irregolare di abitazioni, favorito dall’assenza di controlli, ha creato situazioni di forte disagio sociale che sfociano in episodi di violenza.

Durante la pandemia, con il centro storico svuotato, queste fragilità sono esplose in modo drammatico, trasformando alcune strade in luoghi di illegalità diffusa dove lo spaccio è sotto gli occhi di tutti.

Anche la situazione intorno alla stazione è emblematica: già al tramonto le strade limitrofe diventano insicure, vissute con paura da residenti, lavoratori e studenti.

Non si tratta di una semplice percezione, ma del risultato di anni di abbandono, di assenza di politiche integrate e di una mancata presenza delle istituzioni come garanti di sicurezza e coesione sociale.

La destra ha fallito perché ha ridotto la sicurezza a propaganda, ignorando che sicurezza significa città vissuta, commercio di prossimità, politiche sociali, controllo del territorio e legalità diffusa.

È su questi temi che il Circolo PD Leopolda chiede un cambio radicale di rotta. Pisa ha bisogno di una nuova visione urbana che rimetta al centro i residenti, il commercio di qualità, la rigenerazione dei quartieri e una sicurezza fondata sulla presenza, sulla prevenzione e sulla giustizia sociale.

Otto anni di destra hanno dimostrato cosa non funziona: ora è tempo di costruire un’alternativa credibile per il futuro della città

 

 

 


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redazione.cascinanotizie